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Bevande zuccherate e ansia negli adolescenti: evidenziata un'associazione Studio rileva un'associazione tra alto consumo di bevande zuccherate e sintomi ansiosi, anche se non dimostra un rapporto causale
L'articolo " Bevande zuccherate e ansia negli adolescenti: evidenziata un'associazione" parla di:
- Revisione sistematica con meta-analisi
- Aumento del 34% della probabilità relativa
- Conclusione
A cura di: Redazione - Pubblicato il 02 Marzo 2026 Bevande zuccherate e ansia negli adolescenti: evidenziata un'associazione Studio rileva un'associazione tra alto consumo di bevande zuccherate e sintomi ansiosi, anche se non dimostra un rapporto causale
Regno Unito. Nel febbraio 2026 è stata pubblicata sul Journal of Human Nutrition and Dietetics una revisione sistematica
con meta-analisi intitolata Sugar-Sweetened Beverage Consumption and Anxiety Disorders in Adolescents: A Systematic Review and Meta-Analysis.
L'obiettivo degli autori era valutare se esistesse un'associazione tra il consumo di bevande zuccherate (in inglese sugar-sweetened
beverages, abbreviato SSB) e la presenza di disturbi o sintomi d'ansia negli adolescenti.
Per "bevande zuccherate" lo studio includeva:
- bibite gassate zuccherate
- bevande energetiche
- succhi con zuccheri aggiunti
- tè o caffè zuccherati
- latte aromatizzato con zuccheri
L'adolescenza è stata considerata una fascia d'età rilevante perché rappresenta un periodo in cui i disturbi d'ansia
sono frequentemente segnalati e in cui si consolidano molte abitudini alimentari.
Metodologia
Lo studio è una revisione sistematica con meta-analisi.
Una revisione sistematica è un lavoro scientifico che raccoglie tutti gli studi disponibili su un determinato tema seguendo criteri
precisi e dichiarati in anticipo.
Una meta-analisi è un'analisi statistica che combina i risultati numerici di più studi per ottenere una stima complessiva
dell'associazione tra due fattori.
Gli autori hanno selezionato studi pubblicati tra il 2000 e il 2025 che rispettassero criteri di inclusione specifici.
Sono stati inclusi 9 studi in totale:
- 7 studi trasversali (misurano contemporaneamente l'esposizione, il consumo di bevande zuccherate e i sintomi d'ansia, in un determinato
momento);
- 2 studi longitudinali (seguono i partecipanti nel tempo, osservando se il consumo di bevande zuccherate è associato allo sviluppo
successivo di sintomi d'ansia).
Nei singoli studi inclusi nella meta-analisi il consumo di bevande zuccherate veniva valutato tramite questionari alimentari
auto-compilati mentre i sintomi o i disturbi d'ansia venivano misurati tramite strumenti psicometrici validati oppure criteri diagnostici
standardizzati.
I dati raccolti nei diversi studi sono stati poi combinati utilizzando un modello statistico a effetti casuali (metodo statistico
utilizzato nelle meta-analisi quando si presume che gli studi inclusi possano differire tra loro per caratteristiche del campione, strumenti
di misura o contesto.
Questo modello produce una stima complessiva che tiene conto di queste differenze).
Il risultato principale: aumento del 34% della probabilità relativa
Il risultato combinato della meta-analisi ha mostrato un valore di OR = 1,34 (intervallo di confidenza 95%: 1,14–1,59).
Questo significa che gli adolescenti con consumo più elevato di bevande zuccherate avevano una probabilità maggiore di presentare
sintomi o disturbi d'ansia rispetto a quelli con consumo più basso.
Nello specifico il valore 1,34 corrisponde a un aumento del 34% della probabilità relativa.
Secondo quanto riportato nella pubblicazione, l'associazione tra elevato consumo di bevande zuccherate e sintomi d'ansia è risultata
presente nella maggior parte degli studi inclusi.
L'effetto è stato osservato sia negli studi trasversali sia in quelli longitudinali.
C'è un rapporto di causalità?
La meta-analisi specifica che, poiché gli studi inclusi sono osservazionali, non è possibile stabilire un rapporto di
causalità.
Questo significa che lo studio non dimostra che le bevande zuccherate causino direttamente l'ansia ma evidenzia un'associazione statistica
tra i due fattori.
Gli autori sottolineano che ulteriori studi sono necessari per chiarire i meccanismi e le eventuali relazioni causali.
Conclusione
La meta-analisi pubblicata il 10 febbraio 2026 sul Journal of Human Nutrition and Dietetics indica che, nei dati disponibili,
esiste un'associazione statisticamente significativa tra elevato consumo di bevande zuccherate e maggiore probabilità di sintomi o
disturbi d'ansia negli adolescenti.
Lo studio si basa su nove ricerche osservazionali pubblicate tra il 2000 e il 2025 e utilizza un modello statistico a effetti casuali per
combinare i risultati.
Pur evidenziando un'associazione numerica misurabile (OR 1,34), attualmente non possiamo affermare che il consumo di bevande zuccherate sia
una causa diretta dell'ansia.
Fonte
- Studio pubblicato su Journal of Human Nutrition and Dietetics.
DOI: https://doi.org/10.1111/jhn.70217
Abstract disponibile su PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41664940/
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