HT Psicologia
Psicologia per psicologi - Guadagni e pensione degli Psicologi: gli ultimi dati ENPAP
HT: La Psicologia per Professionisti

Guadagni e pensione degli Psicologi: gli ultimi dati ENPAP

Gratis
Lascia vuoto questo campo:
Iscriviti alla Newsletter di HT
HT Psicologia Network
Psicologia-Psicoterapia.it
SCInt - Scuola di Psicoterapia Cognitivo-Interpersonale
Scuola di specializzazione in Psicoterapia - Roma
Logos - Consulenza e formazione sistemico-relazionale
Workshop esperienziale: 'Gli intenti dell'anima. Lasciati guidare dai tuoi sogni' - Genova
INPEF - Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare
Master in Giornalismo di Inchiesta e Tecniche Investigative - Online
CMP: Centro Medicina Psicosomatica - Gruppo Prometeo
Laboratorio esperienziale e di condivisione: 'IpnoMindfulness' - Milano
PsicoCitta.it
Dott.ssa Anna Rita Lai
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a: Assemini (CA)
Dott.ssa Alessia Amharai
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a: Chivasso (TO) e Moncrivello (VC)
Dott.ssa Simona Rocco
Psicologo
Riceve a: Roma
Dott.ssa Luana Grassi
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a: Correggio (RE) e Padova

Guadagni e pensione degli Psicologi: gli ultimi dati ENPAP

L'articolo "Guadagni e pensione degli Psicologi: gli ultimi dati ENPAP" parla di:
  • Guadagni medi Psicologi italiani
  • Professione in forte crescita
  • Pensioni basse, soluzioni possibili
Psico-Pratika:
Numero 227 Anno 2026

Tutti gli articoli
Iscriviti alla newsletter
A cura di: Redazione - Pubblicato il 29 Maggio 2026

Guadagni e pensione degli Psicologi: gli ultimi dati ENPAP

In questo breve articolo analizziamo i guadagni e le pensioni degli Psicologi attraverso i dati ufficiali ENPAP più recenti, ad oggi riferiti all'anno 2024.
Lo specchio che ne esce è quello di una professione in crescita ed evoluzione, con alcuni problemi strutturali ancora da risolvere.

Premettiamo che questa volta abbiamo deciso di lasciare da parte gli aspetti più vivi della nostra professione per concentrarci, come da titolo, sul lato più venale del lavoro.

Ma andiamo con ordine e iniziamo rispondendo alla domanda: quanto guadagna uno Psicologo in partita IVA in Italia?
La risposta è mediamente 25.000 euro lordi, che diventano circa 20.000 euro netti l'anno.

Stiamo parlando di liberi professionisti e 25.000 euro lordi all'anno non sono molti.
Va però tenuto conto di due peculiarità della nostra professione:

  • molti Psicologi non esercitano a tempo pieno, ma affiancano la libera professione ad altri lavori, oppure svolgono la propria professione part-time,
  • più della metà degli iscritti all'ENPAP è costituita da giovani professionisti, ovvero colleghi con un'attività ancora in via di consolidamento.

Questo significa che la metà degli Psicologi si trova all'inizio della propria carriera, con guadagni sensibilmente più bassi, il che inevitabilmente abbassa la media generale.
Per confronto, tra i medici, questa percentuale è di circa un terzo, quindi, è vero che gli Psicologi guadagnano meno dei Medici ma è anche vero che questa differenza è in parte giustificata dal fatto che i Medici ad inizio carriera sono molti meno.

Nota: abbiamo considerato "giovani professionisti" chi risulta iscritto all'ENPAP da meno di 12 anni.

Psicologo: una professione in crescita

Quando si valutano questi aspetti non bisogna fermarsi all'ultimo dato disponibile ma è spesso più interessante guardare l'andamento nel tempo.
Questo ci consente di capire lo stato di salute reale della professione e valutare se il nostro è un settore in crescita o meno e se possiamo quindi essere ottimisti o pessimisti riguardo al futuro.

Nel tempo abbiamo pubblicato altri articoli simili a questo, e oggi possiamo unire i puntini per valutare la nostra professione con una prospettiva più ampia.
Ci focalizzeremo su tre dati, confrontando i valori del 2012 con quelli di dodici anni dopo:

  • Il guadagno medio è passato da 18.900 euro lordi l'anno a 25.000, aumentando costantemente ma di poco (circa il 2,36% l'anno)
  • Il numero degli Psicologi iscritti all'ENPAP è passato da 41.870 a 87.308, più che raddoppiato (aumento del 6,32% l'anno)
  • Il "PIL della Psicologia" è aumentato moltissimo, passando da circa 791.000.000€ a 2.175.000.000€ (in media dell'8,79% l'anno)
    Nota: con "PIL della Psicologia" intendiamo il totale dichiarato in un anno da tutti gli Psicologi iscritti all'ENPAP.

Questi numeri ci dicono che gli Psicologi stanno aumentando di numero in modo importante ma che il settore (lo vediamo dal PIL) cresce a un ritmo ancora superiore, data la maggiore richiesta di supporto psicologico da parte della popolazione.
Lo spazio per ogni singolo Psicologo sta quindi crescendo di anno in anno, facendo aumentare i guadagni, anche se di poco.

Pensioni attuali e future

Il tema della pensione è delicato per tutti in Italia, e la nostra è una professione ancora giovane, quindi forse è presto per trarre conclusioni.
Pensiamo però che sia utile guardare dietro le quinte per vedere come stanno realmente le cose oggi.

Lo anticipiamo subito: la situazione attuale è peggiore di quanto ci aspetteremmo.

La pensione media erogata dall'ENPAP si attesta oggi a poco meno di 300€ al mese.
I motivi di pensioni così basse sono due: uno è contingente e si risolverà nel tempo da solo; l'altro è strutturale, ma abbiamo gli strumenti per affrontarlo.

Il motivo contingente. Gli attuali pensionati sono principalmente colleghi che già lavoravano quando è stato istituito l'ENPAP: i loro contributi sono quindi suddivisi tra ENPAP e INPS, e spesso percepiscono una pensione da entrambi gli enti.

Il motivo strutturale. Il modo in cui viene calcolato il contributo dovuto all'Ente spinge strutturalmente verso una vita pensionistica più povera del previsto: noi versiamo il 10% del reddito, mentre chi è iscritto all'INPS versa più del doppio.
Detto chiaramente: rispetto a quanto si versa mediamente in Italia, noi versiamo meno della metà e quindi l'ENPAP difficilmente riuscirà ad avere i fondi per erogare pensioni di un certo livello.

Per affrontare questo problema esistono due strade: costruirsi una pensione privata da affiancare a quella ENPAP oppure aumentare la quota versata all'Ente (su base volontaria è possibile arrivare fino al 30%).

Riguardo al futuro possiamo quindi essere ottimisti?

I dati ci dicono che la direzione è positiva, perché il nostro è un settore in crescita.
Da notare che comunque il livello attuale è un po' basso, e questa crescita non è velocissima, quindi stiamo andando nella direzione giusta, ma con tempi più lunghi di quanto vorremmo.

A livello pensionistico il discorso è più complesso perché non possiamo semplicemente versare i contributi obbligatori e dormire tranquilli ma dobbiamo prevedere "una spinta in più" per poter affrontare con serenità la vecchiaia.
Come categoria professionale potremmo spingere per aumentare il contributo obbligatorio, oppure lasciare le cose come sono, ma in questo caso, come dicevamo, dovremmo prevedere un'integrazione.

Aumentare l'obbligo ci permetterebbe di affidarci al sistema senza dover pensare o calcolare alcunché, mentre lasciare le cose come stanno ci può consentire di pagare il minimo all'inizio della professione e in eventuali anni "magri", per poi andare a compensare successivamente quando i nostri introiti lo permetteranno.

Altre letture su HT
Cosa ne pensi? Lascia un commento
Nome:
Mail (La mail non viene pubblicata):
Testo:



HT Psicologia - Guadagni e pensione degli Psicologi: gli ultimi dati ENPAP

Centro HT
HT Collaboratori