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Psicologia per psicologi - INPS o ENPAP: qual è l'istituto di previdenza per gli psicologi?
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INPS o ENPAP: qual è l'istituto di previdenza per gli psicologi?

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INPS o ENPAP: qual è l'istituto di previdenza per gli psicologi?

L'articolo "INPS o ENPAP: qual è l'istituto di previdenza per gli psicologi?", parla di:

  • Quando versare i contributi all'INPS e quando all'ENPAP
  • Contributi e lavoro intra-moenia
  • Per chi lavora come dipendente e come libero professionista
Psico-Pratika:
Numero 84 Anno 2012

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A domanda HT Risponde: 'INPS o ENPAP: qual è l'istituto di previdenza per gli psicologi?'

A cura di: Redazione
Qual è l'istituto di previdenza di riferimento per gli psicologi, l'INPS o l'ENPAP?
- Domanda pervenuta in redazione il 24 agosto 2012 alle 11:17 -
Gli Psicologi che esercitino attività autonoma di libera professione, quindi privatamente, hanno l'obbligo di iscriversi all'ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per Psicologi) ente privato che gestisce il sistema previdenziale e pensionistico della categoria professionale, degli psicologi appunto, e a questo versano i contributi.

Mentre gli Psicologi che esercitino attività professionale come dipendenti di un'azienda, pubblica o privata, con contratto di lavoro subordinato versano i contributi pensionistici (calcolati in busta paga) all'INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale).

Gli Psicologi che esercitino la professione in costanza di rapporto di lavoro convenzionale autonomo coordinato e continuativo (siano quindi "convenzionati") nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale in Aziende Sanitarie o Strutture Militari devono corrispondere i propri contributi pensionistici all'ENPAP.


Alcune Specifiche:
Lo Psicologo che svolga attività professionale presso un'azienda (pubblica o privata) con contratto di collaborazione coordinata e continuativa deve iscriversi all'ENPAP e a questo versare i propri contributi pensionistici.

Lo Psicologo dipendente del Servizio Sanitario Nazionale che eserciti anche attività libero professionale in intra-moenia (ossia, che, al di fuori del proprio orario di lavoro, eroghi prestazioni professionali "private", all'interno della stessa struttura-servizio da cui dipende utilizzandone gli spazi) deve iscriversi all'ENPAP versando i contributi pensionistici unicamente in relazione ai compensi derivati dall'attività libero professionale in regime di intra-moenia.

Mentre gli Psicologi che, parallelamente all'esercizio autonomo della libera professione, abbiano all'attivo anche un contratto di lavoro subordinato (siano quindi anche lavoratori dipendenti), con azienda o ente che eroghi servizi o prestazioni estranee alla professionalità dello psicologo, avranno aperte due posizioni previdenziali: quella INPS e quella ENPAP.
Per chiarire, uno Psicologo che sia anche assunto con la qualifica di impiegato in un ufficio, o come educatore presso una cooperativa, percepirà stipendio e busta paga nella quale troverà calcolati i contributi INPS dovuti come lavoratore dipendente; mentre dovrà versare all'ENPAP i contributi dovuti per i compensi maturati come psicologo libero professionista.


Note:
  • Per Psicologo la legge intende il professionista iscritto all'ordine degli Psicologi, chi non è iscritto, non può accedere all'ENPAP.
  • Le stesse regole valgono anche per lo Psicologo-Psicoterapeuta.
  • Il testo è teso a fornire informazioni di massima, senza pretesa di esaustività.
  • Per le specifiche e gli approfondimenti rispetto alla propria posizione previdenziale e relativi obblighi invitiamo gli utenti a informarsi contattando il proprio commercialista o rivolgendosi direttamente all'ENPAP.
Commenti: 5
1 Letizia Marin alle ore 15:02 del 06/09/2012

Salve,

Uno psicologo libero professionista con pochi pazienti che fa i versamenti al ENPAP, inoltre ha anche un lavoro come assistente domiciliare (per arrotondare) con una cooperativa e facendo il corrispondente versamento al INPS. Questa persona, quando arriverà alla pensione (se arriva), si accumulano entrambi versamenti? Come funziona il suo pagamento pensionistico?

Spero una risposta,

Grazie! 

2 Giorgio Nichetti alle ore 17:13 del 13/09/2012

Ciao, quando mi ero informato per me mi avevano spiegato che non si accumulano, a meno che non fai una RICONGIUNZIONE che è a pagamento, e anche molto. Se maturi i requisiti minimi in entrambi gli enti previdenziali INPS e ENPAP riceverai due piccole pensioni, con due versamenti diversi.

Ovviamente è la mia risposta da collega, non da esperto di pensioni...

Giorgio

3 Vanda alle ore 14:33 del 14/04/2014

Vorrei sapere quanto costa la ricongiunzione contriburiva dall'Enpap all'Inps. Da alcuni anni non esercito più come libero professionista in quanto insegnante nello stato. Non ho smesso tuttavia di versare i contributi all'Enpap e sono 15 gli anni per i quali ho fin'ora versato. Mi conviene fare la ricongiunzione o continuare a versare a entrambi?

Grazie

4 ramoino alle ore 17:27 del 29/11/2014

sono uno psicologo psicoterapeuta ho lavorato per 40 anni in neuropsichiatria ASL ho sempre lavorato anche in regime di intramoenia versando il contributo enpap poi andato in pensione ho continuato a versare l'enpap avendo uno studio privato. ora al raggiungimento del 65 anno vorrei smettere di lavorare e chiedo se riceverò una pensione anche dall'enpap e le modalità per farlo

5 maurizia mantelli alle ore 23:11 del 27/01/2019

Sono una psicologa in pensione (ex dipendente Azienda Sanitaria) che avrebbe intenzione di iniziare un'attività professionale. Sono tenuta all'iscrizione all'ENPAP o si tratta di una scelta opzionale essendo già percettrice di pensione? Grazie

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