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Progetto Psicologia: Intervista Fulvio Frati

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Progetto Psicologia: Intervista Fulvio Frati

Candidato alle elezioni 2005 del Consiglio dell'Ordine degli Psicologi nella Regione Emilia Romagna

Partecipa nella lista PROGETTO PSICOLOGIA - Professione e Lavoro


Vedi anche:

- Speciale elezioni ordinistiche 2005
- Elezioni ordine psicologi: date, orari e sedi
- Intervista a Robert Bergonzi partecipa nella lista "SIPAP"
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articolo tratto da psico-pratika - Numero 20 Anno 2005

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Articolo: 'Progetto Psicologia: Intervista Fulvio Frati'

Fulvio Frati INTERVISTA ELEZIONI 2005: FULVIO FRATI

1. Gentile Dott. Fulvio Frati, quali pensa siano i problemi piu' rilevanti che la Psicologia come Categoria Professionale sta attraversando in questo preciso momento storico?
In estrema sintesi, e citando solo alcuni tra i tanti problemi che la Psicologia come Categoria Professionale sta attraversando in questo preciso momento storico del nostro Paese, direi che dobbiamo menzionare al riguardo almeno i seguenti:
la disoccupazione ed il precariato dei giovani Colleghi, gli sbocchi professionali degli Psicologi sia nell'ambito della Clinica che negli altri comparti della Psicologia, l'abuso della Professione da parte di non iscritti al nostro Albo, la formazione, sia di base che specialistica, per l'accesso alla Professione (con l'ovvio superamento dell'attuale Laurea triennale e la ricostituzione di un percorso universitario quinquennale unico), i successivi percorsi di formazione continua degli Psicologi, lo sviluppo di quelle tutele che attualmente sono del tutto insufficienti per gli Psicologi Liberi Professionisti sul piano previdenziale e pensionistico ed infine, "last but non least", il futuro della Psicologia nel nostro Paese.

2. Quali ritiene possano essere le vie piu' utili da seguire per realizzare efficienti soluzioni per i suddetti problemi?
Ciascuna di queste problematiche presenta aspetti complessi, ed ovviamente le vie piu' adeguate per affrontarle in modo efficiente sono differenti per ciascuna di esse.
Ma fondamentale e', a mio avviso, che si rafforzi anche nella nostra Regione il senso di appartenenza di tutti gli Psicologi alla medesima Comunita' professionale, perche' uniti si e' piu' forti e si possono raggiungere i migliori risultati e divisi, invece, si e' piu' deboli e si realizza molto poco.

Per questo, nei quasi quindici anni nei quali ho sinora svolto la mia attivita' nei settori Associazionistici, Sindacale ed Ordinistico della nostra Professione, ho sempre cercato di esprimere posizioni il piu' possibile unitarie ed unificanti, perche' ritengo che soltanto proposte che possano contare su un consenso vasto e diffuso all'interno della nostra Professione possano essere portate all'esterno con adeguate possibilita' di affermazione e di concretizzazione, e ritengo che le posizioni estremistiche di movimenti che rivendicano "tutto, subito e possibilmente gratis" (che purtroppo si sono di recente evidenziate anche in alcune zone della nostra Regione) possano fare in realta' solo l'interesse di chi le assume ma non, certamente, della nostra Categoria professionale complessivamente intesa.

3. Se venisse eletto come Presidente del suo Ordine territoriale di appartenenza alle elezioni ordinistiche che si terranno a breve, qual e' il dovere che sente essere piu' urgente assumersi?
Ho gia' operato in questi ultimi anni come Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna, ed in tale periodo il Consiglio da me presieduto ha gia' realizzato numerosissime iniziative anche non esplicitamente previste dalla nostra Legge ordinistica, ma che si e' ritenuto fossero utili per lo sviluppo e la crescita della nostra Categoria professionale all'interno di questa regione.

Ad esempio, come tutti i Colleghi avranno sicuramente avuto modo di vedere con i propri occhi,

  • si e' sempre regolarmente stampato e diffuso il proprio "Bollettino di informazione agli Iscritti", migliorandone sia la veste grafica che il livello del contenuto degli articoli e diffondendolo anche a varie realta' Istituzionali (penso ad esempio ai Tribunali ed alle realta' del Servizio sanitario);
  • si sono inoltre stampati in migliaia di copie una "cartolina", un "opuscolo" ed un "depliant" tascabile concernenti la nostra Professione, provvedendo a distribuirli presso le Istituzioni e presso potenziali committenti pubblici e privati;
  • si e' provveduto a fornire ai Colleghi consulenza in ambito previdenziale, giuridico e deontologico, intendendo ed interpretando quest'ultimo aspetto come un elemento costitutivo fondamentale della "qualita'" del nostro lavoro;
  • si e' attivato e costantemente aggiornato uno specifico Sito Web (all'indirizzo www.ordpsicologier.it) dal quale poter attingere direttamente moduli, leggi, regolamenti, indicazioni ed informazioni su materie attinenti la nostra attivita' professionale praticamente 24 ore su 24, a bassissimo costo e semplicissima fruibilita';
  • si sono realizzate circa una ventina di manifestazioni culturali – anch'esse su varie discipline e materie attinenti la nostra attivita' professionale – di cui anche una accreditata E.C.M.
  • si e' semplificato il piu' possibile in entrambe le direzioni il rapporto tra gli Iscritti e la Segreteria dell'Ordine, attivando varie caselle e-mail individualizzate per il nostro Personale e per lo Staff di Presidenza nonche' una "Newsletter" informatizzata ad ampia diffusione – disponiamo attualmente di circa 2.400 indirizzi e-mail ai quali diffonderla su 4.000 iscritti circa, e contiamo ovviamente di implementare ancora tale data base – quale strumento fondamentale per una rapida diffusione di notizie ed informazioni brevi ma ugualmente utili e, soprattutto, urgenti.
  • Abbiamo altresi' costituito, nell'ambito della Commissione per la ricerca e lo sviluppo di nuove attivita' lavorative, l'"Osservatorio permanente sulla professione di Psicologo in Emilia-Romagna" con lo scopo di monitorare costantemente, e di far conoscere ai nostri Iscritti, gli spazi e gli sbocchi per la nostra attivita' professionale sul territorio di questa Regione.
  • Ma soprattutto, riteniamo di aver avviato nella nostra Regione un proficuo dialogo con le Istituzioni - la Regione Emilia-Romagna, l'Ufficio Scolastico Regionale, le Universita' - al fine di consentire anche in tal modo alla nostra Professione di proseguire quell'inserimento e radicamento nei principali settori della vita economica e sociale del nostro territorio ai quali facevo riferimento all'inizio.

E' tuttavia evidente che tale sviluppo qualitativo non puo' trovare la propria forza motrice solo nell'impegno e nell'attivita' dell'Ordine, ma deve vedere un coinvolgimento attivo di tutti i singoli appartenenti alla nostra Categoria.

Non e' infatti piu' pensabile, oggi, pensare che i rapidissimi e spesso sostanziali processi di cambiamento che avvengono nella Societa' in cui viviamo ci possano vedere come "spettatori passivi" senza che, di conseguenza, chi scelga tale ruolo sia pressoche' automaticamente escluso da tali processi e da tali cambiamenti, e si ritrovi quindi sempre piu' isolato rispetto, ad esempio, al mercato del lavoro ed alle opportunita' che esso puo' offrire.

In tal senso, il dovere che ho sentito in questi anni e sento tuttora come il piu' urgente nei confronti della nostra Categoria professionale complessivamente intesa e' sicuramente quello di sviluppare le opportunita' lavorative ed occupazionali di tutti i Colleghi iscritti al nostro Albo, e, conseguentemente, le iniziative ordinistiche che ritengo maggiormente auspicabili e fattibili in tempi rapidi al riguardo sono soprattutto quelle relative al dialogo ed alla collaborazione inter-istituzionale e con le realta' rappresentative del tessuto sociale, economico e lavorativo del nostro territorio regionale (aziende, associazioni, aggregazioni e "reti" del settore pubblico, di quello privato e del volontariato).

4. Se assumesse cariche di grande rilevanza al Consiglio Nazionale del nostro Ordine Professionale (ad esempio Presidente o Vicepresidente), qual e' il dovere che sente essere piu' urgente assumersi?
Il dovere di fondo rimane quello che ho gia' ampiamente descritto rispondendo alla domanda precedente, vale a dire quello di sviluppare le opportunita' lavorative ed occupazionali di tutti i Colleghi iscritti al nostro Albo.
Rispetto al contesto regionale, a livello nazionale cambiano pero' gli interlocutori, ed oltre alle realta' rappresentative del tessuto sociale, economico e lavorativo del settore pubblico, di quello privato e del volontariato aggiungerei, tra gli interlocutori con i quali sicuramente dobbiamo mantenere vivo un dialogo profondo e costante, anche il Parlamento ed il Governo.

5. Secondo Lei, qual e' la principale aspettativa che un collega giovane, da poco laureato o specializzato, dovrebbe riporre nell'Ordine degli Psicologi della sua Regione?
Quello di essere informato a dovere su cio' che accade nel mondo della Psicologia e nel mercato del lavoro che la riguarda a livello locale, nazionale ed internazionale (non si dimentichi che anche l'Emilia-Romagna e' ormai una "Regione d'Europa").

Da questo punto di vista credo che il lavoro di informazione che gia' abbiamo svolto in questi anni con l'utilizzo dei vari mezzi a disposizione del Consiglio del nostro Ordine Regionale, e che sopra ho gia' ampiamente menzionato (Bollettino cartaceo di informazione agli Iscritti, Newsletter, Sito Web, ecc.), si collochi ai massimi livelli tra quanto svolto al riguardo dai vari Ordini territoriali degli Psicologi del nostro Paese, ma che cio' nonostante lo si posso ulteriormente sviluppare sia a livello dell'Emilia-Romagna sia, soprattutto, a livello del nostro Consiglio dell'Ordine Nazionale.

Credo inoltre che ogni Ordine degli psicologi debba fornire ai giovani colleghi il necessario supporto informativo su tutti gli aspetti inerenti all'avviamento della propria attivita' professionale, si che essa avvenga sottoforma di psicologo libero professionista, oppure dipendente, oppure convenzionato, e questo anche sotto gli aspetti fiscale e contributivo, senza tuttavia sovrapporsi a quelli piu' strettamente previdenziali.
Credo infine che, compito dell'Ordine sia quello di fornire ai propri iscritti delle chiare e condivise linee guida per le buone prassi professionali nei vari settori applicativi della psicologia.
Tutto cio' al fine di sviluppare fin dall'inizio dell'attivita' lavorativa una chiara "cultura di qualita'" nella nostra professione.

6. La sua Lista elettorale ha il nome "PROGETTO PSICOLOGIA - Professione e Lavoro".
Perche' nasce questa Lista, e qual e' la risorsa principale che secondo Lei essa possiede per portare effettivamente avanti un impegno cosi' importante per la nostra Categoria Professionale come quello di assumere il governo dell'Ordine della sua Regione?


Il nome di questa Lista nasce, ovviamente, dalla constatazione delle difficolta' che la nostra Professione sta attraversando soprattutto sul piano del lavoro e dell'occupazione, e dal conseguente impegno progettuale che tutti insieme stiamo realizzando per affrontare adeguatamente questo problema a partire dalle sue cause piu' profonde.

Per far questo abbiamo messo insieme una "squadra" di Colleghi di altissimo livello, ciascuno con pluriennali competenze - anche se per alcuni di essi l'eta' anagrafica e' sicuramente tale da collocarli tra i "giovani" Psicologi - in campi differenti (dalla Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni alla Psicologia Clinica ed alla Psicoterapia, dalla Psicologia Penitenziaria a quella Militare, dalla Psicologia delle Emergenze a quella Transculturale, dalla Psicologia Scolastica a quella Giuridico-Forense ed altra ancora) della nostra Disciplina Professionale:

ed e' proprio questa vastissima competenza nei piu' svariati settori della Psicologia, a mio avviso, che insieme alla reciproca stima ed affiatamento e soprattutto allo "spirito di servizio" verso la nostra Categoria professionale fa di questo team di Candidati una Lista assolutamente unica e di grandissime potenzialita' nel panorama complessivo delle Liste elettorali di questa ormai imminente tornata in Emilia-Romagna.

Vorrei pertanto che mi fosse consentito, al termine di questa intervista, citare ad uno ad uno i nomi di questi Colleghi che al riguardo hanno messo a disposizione dell'intera Comunita' degli Psicologi Emiliano-Romagnoli la loro competenza e la loro professionalita':

Lista PROGETTO PSICOLOGIA - Professione e Lavoro:

  • Fulvio Frati
  • Maria Cristina Calendi
  • Giovannantonio Forabosco
  • Diana Gran Dall'Olio
  • Raffaela Paladini
  • Luca Pietrantoni
  • Cesare Rinaldini
  • Stefano Sirri
  • Laura Zannetti

Presentazione: Fulvio Frati
Sito web: www.progetto-psicologia.it

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