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Psicologo e web: come realizzare articoli e video?

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Psicologo e web: come realizzare articoli e video?

L'articolo "Psicologo e web: come realizzare articoli e video?", parla di:

  • Il lavoro online tra sedute e contenuti web
  • Cinque regole per contenuti online perfetti
  • Esercitazioni per dar vita ai primi contenuti
Psico-Pratika:
Numero 168 Anno 2020

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Psicologo e web: come realizzare articoli e video?

A cura di: Luisa Fossati
A domanda HT Risponde: 'Psicologo e web: come realizzare articoli e video?'
Come realizzare articoli e video?
L'emergenza Covid-19 ha cambiato moltissimo le nostre abitudini, tra cui anche quelle professionali.
Molti di noi psicologi si sono ritrovati "catapultati online"; alcuni di noi lavoravano online già prima della pandemia, mentre per altri si è aperto un nuovo scenario di lavoro.
Lavorare online, però, non significa solamente fare sedute via Skype: significa anche fare molte altre attività tra cui scrivere articoli, fare post sui social network, fare dei video.

Prima dell'emergenza Covid-19 si usavano i biglietti da visita, le brochure messe nei locali o in altri studi professionali. Adesso non cambia solo il nostro modo di lavorare con i clienti o pazienti, ma anche quello di farsi conoscere. I contenuti web diventano allora un canale molto potente per questo obiettivo.
In questo articolo vedremo quindi come scrivere contenuti online utili per farci conoscere dai clienti.
Cinque regole per contenuti online perfetti:
  • Presentazione: prendete i vostri titoli, le vostre specializzazioni, i vostri diplomi e... metteteli in una scatola, tanto non ci servono adesso. Spesso vedo le persone presentarsi sciorinando titoli e diplomi vari. Non serve, quando avete detto che siete psicologi ed eventualmente psicoterapeuti basta e avanza. Le persone non vi scelgono per i vostri titoli: vi scelgono se vi sentono vicine, se pensano che possiate aiutarle a risolvere quel problema. Quindi presentatevi parlando di chi siete come professionisti e cosa fate per le persone. Facciamo un esempio: "Sono Luisa Fossati, psicologa psicoterapeuta, terapeuta EMDR, perfezionata sulla terapia di coppia secondo il modello EFT. Sono inoltre consulente aziendale e formatrice senior" Mi contatteresti se avessi un problema nel gestire il rapporto con il tuo compagno? Forse mi chiameresti per avere informazioni perché sono terapeuta di coppia. Ma vuoi mettere con: "Sono Luisa Fossati, psicologa psicoterapeuta, ho già aiutato molte persone a uscire da conflitti di coppia e rompere i circoli viziosi delle relazioni tossiche"? Poi i miei titoli posso scriverli in fondo all'articolo se voglio o rimandare al mio sito web o alla mia pagina fb nei video. Per presentarti rispondi alla domanda: cosa faccio io per le persone?
  • Linguaggio: un errore comune che vedo fare ai colleghi che producono contenuti online è quello di utilizzare un linguaggio tecnico o troppo teorico. Questo linguaggio va bene se parli con altri colleghi o se tieni una lezione sempre rivolta ad altri colleghi. Al tuo cliente, però, devi parlare la "sua lingua". Inutile parlare del sentirsi inadeguati agli occhi degli altri; meglio parlare del sentimento di imbarazzo quando devi parlare davanti a tanta gente. Il primo esempio è generico mentre il secondo non solo è specifico perché circoscrive un'emozione ben precisa (l'imbarazzo), ma la circostanzia anche alla situazione (parlare davanti a tanta gente). Inutile parlare del senso di impotenza quando qualcuno si impone su di noi; meglio parlare dell'incapacità di dire no quando il nostro capo ci fa delle richieste.
  • Esempi: siamo animali sociali, vedere che una cosa funziona per qualcun altro ci fa pensare che possa funzionare anche per noi. Per questo è importante evitare di perdere tempo a parlare degli strumenti che usiamo e spenderlo invece per raccontare (ovviamente tenendo conto della privacy delle persone) situazioni che si sono risolte. Sentite come suona diverso: "Grazie all'EMDR è possibile elaborare traumi mai risolti in passato". "Grazie al trattamento EMDR, Giada è riuscita a tornare a guidare, lasciandosi alle spalle quella fobia dell'autostrada che nasceva da un vecchio trauma".
  • Titolo: lo so, il titolo ve lo aspettavate all'inizio di questo elenco puntato; però solo dopo aver letto gli altri punti è possibile comprendere a pieno come strutturare un titolo. Come potete immaginare, il titolo deve essere pratico e specifico. Non sarà quindi: "Il tradimento" ma "come il tradimento ostacola la comunicazione nella coppia" oppure "si può recuperare un tradimento? Come Marco e Maria sono riusciti a creare una nuova complicità dopo un tradimento". Ovviamente dovete proteggere la privacy delle persone sempre inventando nomi, modificando qualcosa nella loro storia.
  • Tempo: l'attenzione umana va giù dopo pochi minuti che si concentra su qualcosa (dai 10' quando segue qualcosa online ai 20' quando segue qualcosa in presenza), quindi i contenuti devono essere brevi. Per un articolo (da inserire su un sito o un blog) vi suggerisco di non andare oltre le 1.000 parole, per un post (sui social network) vi suggerisco di non superare le 120 parole circa, e per un video di non andare oltre i 10 minuti.
Quindi, per concludere, lascio una breve esercitazione per fare il primo contenuto online.
Iniziamo con un articolo
Titolo - problema specifico e circostanziato di cui ci si vuole occupare.
Introduzione - perché abbiamo scelto di affrontare quel problema. Usiamo le parole che userebbe il cliente a cui ci rivolgiamo per spiegare il problema.
Corpo dell'articolo - come ci si sente quando si sperimenta quel problema e quali sono gli effetti sulla vita quotidiana a livello fisico, emotivo e comportamentale.
Riflessione - spiegare il meccanismo psicologico che di solito genera quel problema, accettando il fatto che le persone sono diverse e che non ci rivolgeremo a tutti.
Conclusione - chiedere alla persona quale riflessione si porta via da quell'articolo.
Passiamo a un video
I video devono essere fatti in un luogo luminoso e con uno sfondo neutro. Non importa mettersi in tiro, basta che la persona sia curata e "arrivi" nel modo più naturale possibile. Guardiamo negli occhi i nostri interlocutori.

Presentazione - chi siamo e cosa facciamo per le persone (40 sec. al massimo).
Introduzione del tema - perché parliamo di quel tema specifico.
Corpo del video - descriviamo il meccanismo psicologico che sta dietro a quel problema, facendo esempi.
Conclusioni - rimandiamo alla riflessione personale.
Finiamo con un post
Titolo - come nel caso dell'articolo, riportiamo un titolo concreto, specifico e circostanziato.
Corpo del post - introduciamo il tema che vogliamo trattare. Può essere utile farlo con una citazione di una persona. Es. "vorrei dire di no, ma alla fine cedo sempre e dico di sì", così Marina inizia a parlare del suo problema nella gestione dell'autorità. Poi spieghiamo i punti chiave di quel problema specifico e come impattano nella vita della persona.
Conclusioni - rimandiamo alla riflessione personale.
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Commenti: 1
1 Primo alle ore 18:00 del 07/07/2020

Ottimo. Complimenti. Continua così.  I nuovi psicologi (ma anche i vecchi) saranno lieti di avere delle indicazioni pratiche.

Grazie e auguri

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