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Riconoscimento Counselor: il Ministero della Salute ferma il progetto

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Riconoscimento Counselor: il Ministero della Salute ferma il progetto
Italia. Una lettera del Ministero della Salute frena il percorso di riconoscimento del counselor non psicologo

L'articolo "Riconoscimento Counselor: il Ministero della Salute ferma il progetto" parla di:

  • Il progetto per il riconoscimento dei counselor
  • Le richieste dell'Ordine del Lazio
  • La lettera del Ministero della Salute
Psico-Pratika:
Numero 153 Anno 2019

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A cura di: Redazione - Pubblicato il 04 Febbraio 2019

Riconoscimento Counselor: il Ministero della Salute ferma il progetto
Italia. Una lettera del Ministero della Salute frena il percorso di riconoscimento del counselor non psicologo

Italia. Il Ministero della Salute, a seguito di una richiesta avanzata dall'Ordine degli Psicologi della regione Lazio, si è pronunciato in merito al riconoscimento della figura del counselor, frenandone di fatto il percorso.

Nel mese di gennaio 2019, infatti, il Ministero ha ordinato tramite comunicazione scritta all'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione*) la sospensione totale di qualunque operazione relativa al progetto di norma UNI1605227.
Questo progetto - il cui nome completo è "Attività professionali non regolamentate - Counselor - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza" - ha come obiettivo principale quello di definire requisiti formali e specifici per poter lavorare come counselor, dunque far sì che tale figura professionale sia riconosciuta e regolamentata in Italia.

Premesse.
Un tentativo di ottenere il riconoscimento ufficiale di questa professione nel nostro Paese era già stato fatto tra il 2013 ed il 2015, quando si era cercato di regolamentare la figura del "counselor relazionale" con il progetto UNI08000070. Anche in quel caso, l'intervento del Ministero della Salute - verificatosi dietro richiesta del Consiglio Nazionale - aveva portato alla sospensione dei lavori.
Successivamente, una sentenza del Tar del Lazio del 2015 aveva fatto sì che Assocounseling* fosse eliminata dagli elenchi del Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) dove era stata iscritta appena un anno prima.

Sviluppo della vicenda: breve excursus.
Di seguito riportiamo un sunto di quanto accaduto nei mesi precedenti la comunicazione del Ministero della Salute:

  • il 23 Maggio 2018 viene approvata una scheda pre-normativa riguardante il progetto UNI1605227 relativo al riconoscimento della figura del counselor non Psicologo in Italia;
  • a Luglio l'Ordine del Lazio viene informato dall'UNI sull'esito di una riunione durante la quale era stato deciso di dar vita ad un'Inchiesta Pubblica Preliminare* per raccogliere commenti e pareri proprio sul progetto;
  • essendo contrario alla normazione della figura del counselor, dopo pochi giorni l'Ordine del Lazio invita1 il CNOP (Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi) ad intervenire in modo ufficiale contro il procedimento;
  • passati alcuni mesi, l'Ordine del Lazio chiede direttamente2 al Ministero un intervento inibitorio contro il progetto. All'interno della richiesta, l'Ordine sottolinea come questo sovrapponga palesemente la figura di counselor a quella di professioni quali Psicologo, Psicoterapeuta, Medico Psichiatra, Dottore in tecniche psicologiche, ecc., cosa che, a suo parere, potrebbe portare a incentivare il loro esercizio abusivo;
  • prima di pronunciarsi su questo argomento, il Ministero della Salute decide di invitare3 direttamente il CNOP ad esprimere le sue opinioni e valutazioni sul progetto;
  • il CNOP, con la delibera n.45 del 24 Novembre 2018, dichiara la sua contrarierà al progetto UNI1605227, sottolineando come le attività descritte rientrino in realtà tra quelle tipiche della professione di psicologo. Inoltre, specifica anche che le attività di counseling non possono essere attribuite a professioni non regolamentate.

Il 18 Gennaio 2019, quindi, il Ministero della Salute firma una lettera ufficiale4, attraverso la quale sostiene di fatto le opinioni degli Ordini e accoglie le richieste: la comunicazione, infatti, si conclude con un esplicito invito rivolto all'UNI a sospendere qualunque lavoro in corso riguardante il progetto sulla figura del counselor.

Conclusioni.
In un articolo comparso sul suo sito web, il CNOP commenta la decisione del Ministero5.
Secondo il Consiglio Nazionale dell'Ordine, la comunicazione inviata il 18 gennaio fa sì che il counseling venga definitivamente riconosciuto come attività tipica della sola professione di psicologo e affini, senza alcuna possibilità di diventare in futuro espressione di esercizi differenti. Di conseguenza - continua il CNOP - dar vita ad interventi di counseling senza essere iscritti all'Ordine deve esser considerato come un vero e proprio «ABUSO della professione».

Note
  1. Richiesta d'intervento inviata al CNOP dall'Ordine degli Psicologi del Lazio, 20 Luglio 2018,
    www.ordinepsicologilazio.it/wp-content/uploads/2018/11/Prot.-n.-5522-2018.pdf
  2. Richiesta d'intervento inviata al Ministero della Salute dall'Ordine degli Psicologi del Lazio, 18 Ottobre 2018,
    www.ordinepsicologilazio.it/wp-content/uploads/2018/10/O.P.L.-Ministero-Salute-U.N.I.-G.L.-Counselor.pdf
  3. Riscontro e Richiesta di valutazione al CNOP del Ministero della Salute, 13 Novembre 2018,
    www.ordinepsicologilazio.it/wp-content/uploads/2018/11/Prot.-n.-7660-2018.pdf
  4. Lettera invita all'UNI, al CNOP e all'Ordine degli Psicologi della regione Lazio dal Ministero della Salute, 18 Gennaio 2019,
    www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6413795.pdf
  5. Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, "COUNSELOR – Vincono gli psicologi e vince la linea del CNOP", 21 Gennaio 2019,
    www.psy.it/counselor-vincono-gli-psicologi-e-vince-la-linea-del-cnop.html
Fonti
  • CNOP, "COUNSELOR – Vincono gli psicologi e vince la linea del CNOP", articolo pubblicato su Psy.it, 21 Gennaio 2019,
    www.psy.it/counselor-vincono-gli-psicologi-e-vince-la-linea-del-cnop.html
  • Ordine degli Psicologi del Lazio, "Normazione counselor, Ministero della Salute chiede la sospensione", articolo pubblicato su Ordinepsicologilazio.it, 21 Gennaio 2019,
    www.ordinepsicologilazio.it/ordine-psicologi-lazio/commissioni/commissione-tutela/normazione-counselor-ministero-della-salute-chiede-la-sospensione/
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