Ordine, ENPAP Professione Società Autismo Scolastica Disturbi
A cura di: Redazione
Roma. Pubblicato il quaderno n.3 del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi intitolato "Buone prassi per l'autismo",
documento che si presenta come guida pratica destinata sia ai professionisti della salute mentale che a quanti operano nel mondo scolastico.
Comparso sul sito web del CNOP il 5 aprile 2019, il quaderno è frutto della collaborazione tra professionisti di diverso orientamento
teorico e referenti del MIUR, riuniti in un gruppo di lavoro guidato dalla Dott.ssa Anna Maria Ancona*.
Il documento si apre con un'introduzione scritta dal Dott. Fulvio Giardina, presidente del CNOP, il quale sottolinea come prima cosa quanto la "missione sociale" dello Psicologo sia cambiata nel corso del tempo. In modo particolare, a seguito della Legge n.3/2018 dedicata al riordino delle professioni sanitarie, lo psicologo rientra ora a pieno titolo tra i professionisti della salute, per cui ha assunto tutte le responsabilità professionali legate a valutazione e diagnosi.
Quando si parla di autismo - afferma il Dott. Giardina nell'introduzione - ci si riferisce ad un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da vari deficit emotivi e sociali, alterazioni delle competenze e della comunicazione verbale e non verbale, stereotipie, possibili disabilità intellettive, ecc. Queste problematiche sono di competenza anche dello psicologo, dal momento che è in grado di valutare, progettare e coordinare interventi destinati ad un bambino autistico ed alla sua famiglia.
I motivi alla base della nascita delle "Buone Prassi" vengono illustrati dalla Dott.ssa Ancona nella prefazione del quaderno.
Nel corso tempo - racconta la vicepresidente - la ricerca ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche del disturbo dello spettro autistico
e di individuare le varie forme in cui può presentarsi. Di conseguenza, sono aumentate le diagnosi su questa patologia nonché
gli studi sulle cause scatenanti, gli interventi più opportuni, l'efficacia degli stessi.
Contemporaneamente, però, gruppi di studiosi di orientamento teorico differente hanno iniziato a muoversi in modo autonomo in questo
campo, concentrando la propria attenzione su oggetti di studio vari, ipotesi differenti sulle cause e diverse proposte d'intervento. Ciò
ha provocato alcune difficoltà per i soggetti coinvolti in caso di autismo: ad esempio per i genitori di un bambino autistico nel
momento della scelta della cura; per gli insegnanti davanti alle decisioni da prendere su atteggiamenti educativi e proposte didattiche; per
lo stesso psicologo, nelle fasi di diagnosi e presa in carico del bambino e della sua famiglia.
Il CNOP ha allora deciso di riunire professionisti con orientamenti teorici ed esperienze differenti allo scopo di far nascere dalla loro
collaborazione pratiche condivise per il trattamento di questo disturbo. Successivamente si è pensato di coinvolgere nel progetto anche
coloro che operano in ambito scolastico, dal momento che anni di collaborazione con il MIUR avevano mostrato quanto potesse essere utile una
guida specifica.
Nell'aprile del 2016, quindi, è stato costituito presso il Consiglio Nazionale il gruppo di lavoro coordinato dalla Dott.ssa Ancona,
composto da professionisti della salute mentale, ricercatori, insegnanti, referenti istituzionali. Questi, dopo essersi confrontati
su diagnosi e interventi ed aver trovato una linea d'azione comune, hanno dato vita al documento sulle buone prassi, presentato oggi come
«una guida per una diagnosi precoce e tempestiva, per un aiuto e sostegno psicologico alle persone con autismo e alle loro famiglie
e per l'attuazione di buone prassi in ambito scolastico»1.
Il documento "Buone prassi per l'autismo" è suddiviso in 3 parti. Di seguito riportiamo un breve sunto dei principali argomenti trattati per ogni sezione.
La Prima parte - intitolata "Conoscere i disturbi dello spettro autistico" - si concentra principalmente su argomenti come la storia del disturbo, la sua distribuzione, le cause scatenanti, il modo in cui si manifesta. Obiettivo principale è presentare brevemente l'evoluzione del concetto di autismo e della sua diagnosi e mostrare cosa si intende al giorno d'oggi con ASD (Autistic Spectrum Disorder, Disturbo dello Spettro Autistico), al fine di integrare i diversi approcci scientifici e i vari tipi di intervento esistenti in una visione unitaria.
La Seconda parte - "Diagnosi e Trattamento dei disturbi dello spettro autistico" - punta l'attenzione su diagnosi, strumenti
di screening e di supporto alla diagnosi, valutazioni, analisi funzionale, trattamento del disturbo.
Interi capitoli sono qui dedicati proprio alla figura dello Psicologo e al ruolo che può assumere nel momento in cui prende in carico
una persona affetta da autismo, nonché alle "alleanze", ovvero alla collaborazione tra più soggetti e professionalità,
come appunto lo psicologo, la famiglia, gli insegnanti di sostegno e curriculari, gli educatori, i centri riabilitativi, ecc. Il lavoro
condiviso tra più realtà - si afferma nel documento - è necessario per far sì che il paziente possa veder realizzato
il suo diritto all'autodeterminazione e riesca a raggiungere la maggiore autonomia possibile.
La Terza parte - "La scuola, la famiglia, la società" -, infine, è dedicata prima di tutto al tema dell'inclusione
scolastica, puntando lo sguardo sulla situazione in Europa, sulla personalizzazione dei percorsi di apprendimento in Italia dopo l'introduzione
nel 2012 dei BES (Bisogni Educativi Speciali), su diritti riconosciuti agli alunni ASD (per es. diritto ad avere un insegnante di sostegno),
interventi educativi e didattici, strategie didattiche. Vengono qui riportati anche esempi di esperienze di inclusione e di progetti sviluppati
in alcune regioni italiane.
La terza parte si conclude concentrando l'attenzione su famiglia e società, soprattutto sulle diverse forme di sostegno alla
genitorialità e sui percorsi che possono accompagnare i ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico anche nel loro ingresso
nel mondo del lavoro.
Ordine, ENPAP Professione Società Autismo Scolastica Disturbi
L'articolo «Disturbo dello spettro autistico: pubblicate le "Buone Prassi"» è stato pubblicato nel N° 156 della Newsletter.
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