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Società Film Depressione Disturbi d'ansia Evolutiva Salute

Il cinema come complemento alla cura per bambini e adulti

Studi del Gemelli e di MediCinema mostrano come la visione guidata di film favorisca il benessere emotivo dei pazienti

A cura di: Redazione

Roma, Italia. Il 22 Ottobre 2025, in concomitanza con la 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, sono stati presentati i risultati di due studi clinici condotti da Psicologi, Psichiatri, Medici e Ricercatori della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con MediCinema Italia. Gli studi esplorano l'impiego del cinema integrato in un percorso clinico-riabilitativo come strumento complementare alla cura applicato in contesti ospedalieri. I risultati preliminari ne confermano il potenziale terapeutico.

Studio "Super Eroi Insieme"

Il primo progetto - denominato "Super Eroi Insieme" (SEI) - si è rivolto a bambini tra gli 8 e i 12 anni ricoverati con patologie neurologiche complesse, e si è svolto presso la sala MediCinema del Gemelli.

Per sei mesi, con incontri mensili, i bambini hanno partecipato a proiezioni di film d'animazione incentrati su temi quali amicizia, collaborazione, empatia e resilienza e successivamente ad attività ludico-educative in gruppi, insieme a coetanei della scuola Lambruschini di Roma.

Le "6 A magiche" (Aiuto, Ascolto, Accoglienza, Accompagnare, Alleanza, Attenzione) hanno rappresentato la cornice metodologica del percorso.

Come riportato da Adnkronos i risultati registrati sono promettenti: tra l'inizio (T0) e la fine del percorso (T1) si è osservato un miglioramento significativo in tutte le dimensioni socio-emotive e dell'autostima.
In particolare, i bambini ricoverati - che all'inizio mostravano punteggi inferiori rispetto ai coetanei - hanno colmato in modo rilevante le differenze nelle abilità socio-emotive e nell'autostima globale.

I dati mostrano quindi un miglioramento complessivo nelle abilità socio-emotive e nell'autostima globale, confermando l'impatto positivo del percorso sul benessere dei bambini partecipanti.

Studio "Emozioni al Femminile"

Il secondo protocollo clinico, intitolato "Emozioni al Femminile", ha interessato donne con disturbi d'ansia e dell'umore, in cura presso l'UOC di Psichiatria Clinica e d'Urgenza del Gemelli, in collaborazione con MediCinema Italia.

Sempre come riportato da Adnkronos, trenta donne (età media circa 56 anni), in terapia farmacologica con antidepressivi o ansiolitici, hanno preso parte a otto incontri mensili: la visione di un film (uno per ogni incontro) affrontava un'emozione differente; nei casi in cui erano presenti, le partecipanti hanno potuto condividere la visione con il proprio partner.
Successivamente, è stato aperto un momento di discussione guidata e riflessione sui contenuti.

Nel gruppo che ha preso parte al percorso di cineterapia, i dati segnalano una riduzione del 50% dei sintomi depressivi e del 64% di quelli ansiosi.

I ricercatori evidenziano come la visione del film favorisca l'immedesimazione nei personaggi, aiuti a riconoscere e comprendere meglio le proprie emozioni, e, nel formato di visione condivisa con il partner, promuova una relazione qualitativa significativa.

Riflessioni e implicazioni

Questi due studi, realizzati in un contesto ospedaliero di alto livello, confermano che il cinema - se inserito in un contesto strutturato di riflessione, educazione emotiva e condivisione - può andare oltre il semplice intrattenimento, diventando uno strumento terapeutico complementare.

L'approccio integrato di visione cinematografica e riflessione guidata permette di lavorare su aspetti socio-emotivi come l'autostima, la consapevolezza delle emozioni e la qualità delle relazioni interpersonali.
Nel caso dei bambini, si assiste a un miglioramento nelle competenze socio-emotive e nei processi di integrazione con coetanei "non ospedalizzati"; nel caso delle donne adulte, la partecipazione ha indotto una riduzione clinicamente significativa dei sintomi d'ansia e depressione.

Entrambi i progetti hanno previsto un lavoro multidisciplinare tra Psicologi, Medici, Insegnanti e partner di MediCinema, con un percorso di più mesi svolto nella sala cinematografica del Gemelli, appositamente pensata per integrare la cura con l'esperienza condivisa del film.

Come sottolineato dal Gemelli e da MediCinema Italia, l'esperienza della cineterapia propone un nuovo modo di intendere l'ospedale: non solo luogo di cura della malattia, ma anche spazio di sostegno psicologico, di valorizzazione delle emozioni e delle relazioni umane.

È importante ribadire che la cineterapia non sostituisce le cure mediche o psicoterapeutiche tradizionali, ma può costituire, come abbiamo visto, un "valido aiuto in più" per accompagnare le persone in un percorso di benessere psicologico.

Fonti
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L'articolo «Il cinema come complemento alla cura per bambini e adulti» è stato pubblicato nel N° 221 della Newsletter.

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