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Shock finanziario e aumento di mortalità: indagine sul legame

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Shock finanziario e aumento di mortalità: indagine sul legame
USA. Studio mostra un collegamento tra improvvisa perdita economica e aumento del rischio di mortalità

L'articolo "Shock finanziario e aumento di mortalità: indagine sul legame" parla di:

  • Lo shock di ricchezza negativo
  • Analisi dei dati dell'Health and Retirement Study
  • Risultati dell'indagine
Psico-Pratika:
Numero 146 Anno 2018

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A cura di: Redazione - Pubblicato il 01 Maggio 2018

Shock finanziario e aumento di mortalità: indagine sul legame
USA. Studio mostra un collegamento tra improvvisa perdita economica e aumento del rischio di mortalità

Chicago, USA. Le persone di mezza età o più anziane che subiscono un'improvvisa perdita finanziaria registrerebbero un aumento del rischio di mortalità maggiore rispetto a quanti vedono crescere la propria ricchezza o restano in una situazione di stabilità: si parla nello specifico del 50% di probabilità in più di morire nei 20 anni successivi la perdita.
A rivelarlo uno studio condotto dai ricercatori americani della Northwestern University sotto la guida della Dr.ssa Lindsay Pool*, pubblicato recentemente* sul Journal of American Medical Association (JAMA).

Premesse dello studio. Secondo gli autori dello studio, esistono prove evidenti di come le persone con un basso status socioeconomico siano più povere anche dal punto di vista della salute. Precedenti ricerche in questo settore, infatti, hanno mostrato un collegamento tra reddito più basso, aumento di malattie croniche e minore aspettativa di vita.

Gli shock di ricchezza negativi corrispondono a grandi e improvvise perdite economiche. Queste perdite rappresentano spesso esperienze di vita stressanti, che non permettono ad una persona di avere le risorse necessarie per poter accedere a beni e servizi per la cura della propria salute.
Alcune ricerche condotte a seguito della Grande Recessione hanno messo in evidenza l'esistenza di un legame tra shock economici e cambiamenti di tipo sanitario a breve termine: sono state notate conseguenze quali per esempio l'aumento del rischio di ansia, depressione, problemi alle funzioni cardiovascolari, abuso di sostanze, suicidi.
Quando lo shock avviene in età media o avanzata, i cambiamenti dal punto di vista economico possono essere permanenti, in quanto ci sono meno anni a disposizione per recuperare il patrimonio perduto.
Poco si sa, invece, sui cambiamenti a lungo termine che riguardano la salute in questi casi.

Al fine di determinare se le risorse economiche personali siano effettivamente in grado di influenzare l'aspettativa di vita, i ricercatori della Northwestern University hanno deciso di dar vita a questo studio.
Obiettivo principale è stato verificare se un'improvvisa perdita economica in età media o avanzata sia associata ad un maggiore rischio di "mortalità per tutte le cause"*.

Svolgimento della ricerca. Per la ricerca gli studiosi si sono serviti del "The Health and Retirement Study" (HRS), uno studio longitudinale che esamina un campione di circa 20.000 americani e fornisce informazioni su salute e pensionamento/invecchiamento in Usa. Nello specifico, nel corso dell'indagine hanno utilizzato la coorte originale HRS, dunque hanno guardato la situazione di quanti avevano un'età compresa tra 51 e 61 anni all'ingresso nello studio. Il patrimonio netto di queste persone – misurato ogni due anni – è stato analizzato per due decenni.

Alla coorte HRS originale avevano partecipato 9.751 persone. Tra queste, 1037 sono state escluse dall'attuale ricerca per via di informazioni insufficienti.
In tutto, quindi, sono stati analizzati i dati di 8.714 adulti, valutati per la prima volta per quanto riguarda lo shock patrimoniale negativo nel 1994 e seguiti, poi, ogni biennio fino al 2014, cioè fino all'ultimo anno per il quale erano disponibili informazioni.

Risultati. Dall'indagine è emerso quanto segue:

  • 2.430 persone avevano subito uno shock di ricchezza negativo durante la fase di follow-up;
  • 5.535 aveva registrato una ricchezza continuamente positiva e l'assenza di shock;
  • 749, infine, avevano una condizione economica di base svantaggiata.

Durante il follow-up si erano inoltre verificati un totale di 2.823 decessi.
Dal momento che l'interesse principale era appunto la mortalità per tutte le cause, questi decessi avvenuti tra i partecipanti all'HRS sono stati valutati prendendo in esame due fonti di dati: le interviste post mortem fatte ad un membro della famiglia ed il National Death Index*.
Hanno, quindi, individuato i partecipanti scomparsi ogni anno di indagine dal 1994 al 2014.
Dividendoli in gruppi separati, i ricercatori si sono resi conto di come ci fossero stati più decessi tra coloro che avevano subito uno shock finanziario (64,9 decessi ogni 1000 persone/anno) rispetto a quanti avevano riportato una ricchezza continuamente positiva (30,6 decessi ogni 1000 persone/anno). Questo dato era di poco inferiore a quello registrato per quanti vivevano una condizione di povertà di base* (73,4 decessi per 1000 persone/anno).

Per riassumere, in un campione rappresentativo a livello nazionale di adulti americani di età pari o superiore a 51 anni, oltre il 25% delle persone aveva subito uno shock patrimoniale negativo durante il periodo di follow-up dal 1994 al 2014, perdendo il 75% o più della propria ricchezza nel giro di due anni.
Il rischio di mortalità per queste persone risultava aumentato del 50% (hazard ratio:1.50) ed era lievemente inferiore rispetto a quello associato alla povertà.
Inoltre, a differenza di quanti avevano registrato un livello di ricchezza positivo, chi aveva subito uno shock negativo aveva maggiori probabilità di essere donna e di etnia diversa dal bianco non ispanico.

Conclusioni. Per la Dott.ssa Lindsay Pool e i ricercatori della Northwestern University questo studio non dimostra che la perdita di ricchezza provoca un maggior tasso di mortalità, ma mette comunque in evidenza l'esistenza di un collegamento tra le due cose.
La sua importanza è dovuta al fatto che i risultati ottenuti mostrano come un improvviso shock finanziario potrebbe influenzare la salute mentale di un individuo e far sì che abbia meno risorse economiche per curarsi.
In età avanzata, poi, dal momento che gli anni a disposizione per recuperare il perduto sono pochi, le conseguenze dello shock possono durare per molto tempo e portare ad un aumento del rischio di mortalità.
In sostanza, perdere i propri risparmi ad una certa età ha effetti a lungo termine sulla propria salute.

Inoltre, la perdita economica può provocare un forte stress psicosociale: le ricerche sperimentali hanno mostrato come, a seguito di uno shock economico, si attivino alcune regioni cerebrali che possono contribuire ad un peggioramento delle condizioni di salute mentale e all'abuso di sostanze, entrambi elementi associati ad un rischio a lungo termine di mortalità.
Uno shock finanziario provoca anche cambiamenti fisiologici: è stato associato ad un aumento a breve termine della pressione arteriosa sistolica e dell'infiammazione, fattori che possono aumentare il rischio cardiovascolare.

Nonostante i risultati ottenuti, secondo gli autori è comunque necessario dar vita ancora a nuove ricerche in questo campo, al fine di comprendere meglio i meccanismi dell'associazione tra shock economico e mortalità e capire se è possibile progettare e attuare interventi mirati per affrontare questo fenomeno.

Fonte
  • Lindsay R. Pool et. al., "Association of a Negative Wealth Shock With All-Cause Mortality in Middle-aged and Older Adults in the United States", articolo pubblicato su JAMA, 03 Aprile 2018
    jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2677445
Commenti: 1
1 ERMINIA DE PAOLA alle ore 21:06 del 02/05/2018

Il rischio psico-sociale associato ad un improvvisa perdita della sicurezza economica e sociale per la persona anziana ed il contesto familiare cui appartiene non è ammissibile in una società civile. La pensione o il patrimonio sono l'unica risorsa per la persona anziana, non più inserita nel circuito della produttività e, quindi, considerata, spesso, un peso, una passività per la società. Perdita di ruolo, cambiamento nel tenore di vita, mancanza di risorse per visite ed esami sanitari ed acquisto di farmaci o integratori utili alla sua salute. Lo scenario possibile è quello che Lo studio conferma e specifica nel dettaglio. Lo stress o, per meglio dire, il distress, lo stress nocivo, rappresentano la conseguenza di uno stato sociale che ha bisogno di risorse, di competenze e di cuore...

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