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Nuove prospettive dalle ricerche sulla Mindfulness
USA. Riscontrata una riduzione dei sentimenti di solitudine e della produzione di sostanze ad attività pro-infiammatoria del sistema immunitario

L'articolo "Nuove prospettive dalle ricerche sulla Mindfulness" parla di:

  • Correlazione fra solitudine e stati infiammatori
  • Studio degli effetti di un particolare training in MBSR
  • Riscontrata riduzione di solitudine e infiammazione
Psico-Pratika:
Numero 95 Anno 2013

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A cura di: Redazione - Pubblicato il 2 aprile 2013

Nuove prospettive dalle ricerche sulla Mindfulness
USA. Riscontrata una riduzione dei sentimenti di solitudine e della produzione di sostanze ad attività pro-infiammatoria del sistema immunitario

Molte persone che soffrono di depressione, ansia sociale e solitudine non rispondono alle comuni strategie terapeutiche o farmacologiche. Ma da nuovi studi arrivano risultati positivi. Un particolare programma di Mindfulness Based Stress Reduction (*) - inizialmente applicato per aiutare i pazienti che soffrono di malattie croniche e gravi (Cancro o Hiv) - è in grado di ridurre i sintomi di stress, depressione, ansia e l'attività infiammatoria, alla base di molte patologie (*).

Uno studio, pubblicato su "Cognitive and Affective Neuroscience", dimostra che la MBSR alleggerisce l'ansia sociale e favorisce l'attenzione alle emozioni in modo non giudicante, riducendo la ruminazione tipica dei disturbi dell'umore.
«Una visione Mindfulness - dice J. David Creswell, Psicologo della Carnegie Mellon University - insegna alle persone come porre un freno fra un pensiero isolato e quella che potrebbe essere una conseguente catena di pensieri e sentimenti stressanti» (*).

Un altro studio, condotto da un gruppo di ricerca americano (*), si spinge oltre.
I ricercatori sono partiti da un duplice presupposto: le persone anziane che vivono da sole sono più soggette a episodi di infiammazione corporea e a maggiori rischi di morbilità (cioè ad un aumento della frequenza di patologie); i precedenti trattamenti per ridurre solitudine e rischi connessi per la salute hanno avuto successi limitati (*).

Stabilita la correlazione fra solitudine riferita e aumento dell'espressione genica pro-infiammatoria, hanno cercato di verificare se un particolare tipo di training di Mindfulness Based Stress Reduction di 8 settimane possa influire sui processi infiammatori.
Per la ricerca hanno "reclutato" quaranta persone fra i 55 e gli 85 anni.
Altre persone sono state messe in lista di attesa.
Il controllo genico è il processo che permette a una cellula di esprimere solo alcuni dei suoi geni, allo scopo di controllare le proprie funzioni interne ed esterne.

Il programma - condotto da tre clinici - prevedeva meditazione, stretching, discussioni di gruppo e pratica di meditazione a casa. Prima e dopo il training sono stati somministrati test psicologici (*), effettuati esami bioinformatici e analisi del sangue, per osservare la variazione di valori e parametri dei partecipanti e indagare la risposta dell'attività cellulare e genica al training.

Al fine di escludere differenze individuali e altre possibili cause dell'alterazione dell'espressione genica, sono state effettuate analisi trasversali; i referti sono stati esaminati per sesso, età, appartenenza etnica e indice di massa corporea, e comparati a quelli delle persone messe in lista di attesa (*).

I risultati della ricerca - pubblicati da Elsevier su "Brain, Behavior, and Immunity" - sembrano confermare che il programma possa ridurre i sentimenti di solitudine e l'espressione genica pro-infiammatoria del sistema immunitario (*), attivare l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, il sistema nervoso simpatico e la produzione di cortisolo.

L'espressione genica pro-infiammatoria è correlata allo sviluppo di patologie infiammatorie, croniche, cardiovascolari, come infarto e ictus, e malattie neuro-degenerative come l'Alzheimer. Può essere all'origine o progressione di infezioni virali, patologie autoimmuni, del sistema immunitario e malattie come il cancro e avere conseguenze sui processi di plasticità sinaptica e memoria, soprattutto per le persone anziane sole.

Tuttavia i ricercatori ammettono che «lo studio non ha valutato se tali effetti di espressione genica si traducono in differenze significative sulla biologia infiammatoria o gli esiti della malattia» (*).

«I percorsi biologici che collegano la MBSR alle variazioni di espressione genica pro-infiammatoria hanno bisogno di essere chiariti in futuri studi» (*).
Ipotizzano inoltre che gli effetti positivi del training posano essere dovuti al fatto che il gruppo ha costituito una rete e quindi coesione sociale. Ancora non è chiaro dunque se il migliorato processo di attivazione-soluzione del processo infiammatorio prevenga, nei fatti, quegli stati che possono causare o aggravare alcune patologie.

Steven W. Cole della Scuola di Medicina della UCLA Univeristy, co-autore della ricerca, è comunque soddisfatto. Il nuovo studio - dice - è «la prima prova che dimostra che un intervento psicologico che riduce la solitudine può anche ridurre l'espressione genica pro-infiammatoria. Se questo viene confermato da ricerche ulteriori, la MBSR potrebbe essere un valido strumento per migliorare la qualità della vita di molti anziani» (*).

Non resta che attendere i futuri sviluppi del nuovo campo di ricerca interdisciplinare: le Neuroscienze Mindfulness (*).

Commenti: 1
1 Amalia alle ore 22:19 del 03/04/2013

Sarebbe interessante una ricerca simile su pazienti affetti da Sclerosi Multipla.

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