Società Neuropsicologia Solitudine
A cura di: Redazione
Canada. L'isolamento sociale può essere fonte di stress e provocare risposte neuronali differenti in base al genere sessuale. In modo particolare, gli appartenenti al genere femminile si mostrano maggiormente colpiti dagli effetti che l'isolamento provoca su alcune cellule cerebrali.
A sostenerlo è uno Studio pubblicato l'11 Ottobre 2016 sulla rivista online eLife, condotto da un team di ricercatori canadesi presso l'Hotchkiss Brain Institute dell'Università di Calgary.
Premesse della ricerca. Come sottolineano gli autori dello Studio, molte malattie neuropsichiatriche presentano differenze tra i due sessi.
Questa differenza può far sì che tra maschi e femmine vi sia una diversa sensibilità di risposta ai fattori di stress.
Studi sugli esseri umani hanno mostrato come le ragazze siano più sensibili ai cambiamenti nelle situazioni sociali rispetto ai ragazzi e traggano
maggiori vantaggi per la gestione dello stress dal sostegno sociale e dalle dinamiche di gruppo, quindi dalla presenza di una rete sociale.
Ipotesi. Per via di queste premesse, i ricercatori canadesi hanno ipotizzato che, interrompendo la rete sociale - costringendo, cioè,
un soggetto all'isolamento - potrebbero verificarsi cambiamenti neurobiologici soprattutto in chi appartiene al genere femminile.
Per verificare questa ipotesi, hanno condotto un esperimento su topi di laboratorio.
Sviluppo dell'esperimento. I roditori sono stati suddivisi in gruppi dello stesso sesso composti da 3-5 soggetti ciascuno. Alcuni topi sono stati, poi, isolati dagli altri per 16-18 ore.
Esaminandone successivamente le attività cerebrali, i ricercatori si sono accorti di come quel breve isolamento avesse influenzato alcuni neuroni
nei topi di sesso femminile: si era verificato un rilascio di corticosterone, una sostanza chimica che viene prodotta in risposta a situazioni di stress e
che diminuisce l'eccitabilità delle cellule cerebrali. Le femmine di topo, quindi, una volta isolate, risultavano più stressate.
Questa reazione non era stata riscontrata nei topi maschi della stessa età.
In seguito i ricercatori hanno sottoposto gli animali ad un ulteriore esperimento, obbligandoli a nuotare per 20 minuti. In questo caso la reazione dei roditori allo stress fisico provocato dalla nuotata è stata uguale nei maschi e nelle femmine.
Conclusioni. Secondo il team canadese, i risultati ottenuti dalla sperimentazione sui topi evidenziano come maschi e femmine reagiscano in modo diverso a certi tipi di situazioni e non ad altre, motivo per il quale è importante tener conto anche del sesso degli animali nel momento in cui si indaga sull'influenza esercitata dallo stress sul cervello.
Inoltre, dimostrano come l'isolamento sociale provochi reazioni nelle cellule cerebrali in maniera diversa tra i due sessi, colpendo nello specifico i soggetti di genere femminile, che percepiscono e vivono questo fenomeno come fonte di stress.

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L'articolo «Stress da isolamento sociale: risposte neuronali diverse tra maschi e femmine» è stato pubblicato nel N° 131 della Newsletter.
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