HT Psicologia
Psicologia per psicologi - Esperimento in carcere: immagini naturalistiche ed effetto calmante
HT: La Psicologia per Professionisti

Esperimento in carcere: immagini naturalistiche ed effetto calmante

Gratis Iscriviti alla Newsletter di HT
HT Psicologia Network
Psicologia-Psicoterapia.it
APL Work - Psicologi della Lombardia
Corso: 'Nuovi strumenti di intervento per Demenza e Alzheimer' - Milano
Caraxe - Centro di psicoterapia e psicologia territoriale
Corso di Counselling Socio-Educativo ad Orientamento Sistemico-Relazionale - Napoli
PsicoCitta.it
Dott.ssa Fania Bonafine
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a: Prato e Montecatini-Terme (PT)
Dott.ssa Fortunata Pizzoferro
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a: Silea (TV) e Treviso
Ultimi siti realizzati
- Giancarlo-Psicologo.it
Presenta i servizi di Psicoterapia al singolo ed alla Coppia. Riceve a Forlì e San Mauro Pascoli (FC).
- Psicologo-Strizzacervelli.it
Presenta i servizi di psicoterapia, test psicologici e sessuologia. Riceve a Treviso, Vicenza e Padova.

Esperimento in carcere: immagini naturalistiche ed effetto calmante
USA. Esperimento condotto in un carcere dell'Oregon mostra il potere calmante delle immagini naturali

L'articolo "Esperimento in carcere: immagini naturalistiche ed effetto calmante" parla di:

  • Effetti della "rimozione della natura"
  • Esperimento in un carcere dell'Oregon
  • Risultati dell'esperimento"
Psico-Pratika:
Numero 140 Anno 2017

Tutti gli articoli
Iscriviti alla newsletter
A cura di: Redazione - Pubblicato il 02 Ottobre 2017

Esperimento in carcere: immagini naturalistiche ed effetto calmante
USA. Esperimento condotto in un carcere dell'Oregon mostra il potere calmante delle immagini naturali

Utah, USA. La visione di paesaggi naturali è in grado di calmare soggetti obbligati a vivere in ambienti chiusi e freddi come un carcere, anche quando non si verifica in modo diretto bensì attraverso semplici immagini e video.
È quanto sostiene uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università dell'Utah guidati dalla biologa Nalini Nadkami, pubblicato il 1 Settembre 2017 sulla rivista Frontiers in Ecology and the Environment.

Premesse dello studio.
Come affermano Nadkami e i suoi collaboratori, la "rimozione della natura" - ovvero quella condizione in cui si è costretti a vivere in luoghi privi di elementi paesaggistici - può portare una persona al disinteresse ed alla disaffezione nei confronti del mondo naturale, fino ad arrivare ad una vera e propria biofobia.
Per questo gli scienziati americani hanno deciso di studiare l'impatto che semplici immagini e video paesaggistici possono avere su soggetti che risiedono in un istituto penitenziario, raccogliendo informazioni sulle loro emozioni ed i loro comportamenti e confrontandole con quelle di altri detenuti non sottoposti alla loro visualizzazione.

Sviluppo della ricerca.
La ricerca si è concentrata su un blocco di un carcere dell'Oregon, facente parte di un'unità di gestione intensiva all'interno della quale vivevano in isolamento 48 detenuti.

Per un anno la metà di queste persone è stata sottoposta più volte nel corso della settimana alla visualizzazione di immagini e video su paesaggi come foreste pluviali, cascate, deserti.
Contemporaneamente i ricercatori hanno intervistato sia i detenuti coinvolti nell'esperimento, sia il personale del carcere, ponendo domande anche su eventuali episodi di violenza, violazioni di regole carcerarie, ecc.

Risultati.
Dall'analisi dei dati raccolti è emerso come la maggior parte dei detenuti sottoposti alla visualizzazione avesse tratto beneficio dalla stessa, soprattutto in termini di sensazioni di calma e tranquillità: erano risultati, infatti, meno inclini a commettere azioni violente e avevano dichiarato di essersi sentiti meno irritabili e più empatici dopo aver guardato quelle immagini, provando emozioni positive anche per molte ore.

Il personale carcerario intervistato ha confermato il tutto, dichiarando di aver notato una riduzione dei comportamenti indisciplinati e delle esplosioni di rabbia tra i soggetti sottoposti all'esperimento.

Conclusioni.
Per i ricercatori i risultati dell'esperimento condotto con i detenuti dell'Oregon portano a pensare che la visione di immagini naturalistiche potrebbe arrecare benefici anche ad altri soggetti, soprattutto a quanti vivono in spazi privi di elementi naturali, come i pazienti di ospedali psichiatrici, coloro che risiedono in caserme militari, etc.

Attualmente la Dott.ssa Nadkami ed il suo team hanno dato vita a collaborazioni con la Nasa ed il National Geographic, al fine di introdurre nelle carceri immagini di telescopi come Hubble ed esperti di astrobiologia e per produrre nuovi video e materiali didattici ritraenti habitat naturali. Questi video sono destinati ad altri istituti detentivi, ma verranno progettati in modo tale da esser utili a tutte quelle persone che si ritrovano a condurre la propria esistenza in luoghi e spazi privi di natura.

Fonti
  • Nalini M. Nadkarni et al., "Impacts of nature imagery on people in severely nature-deprived environments", Frontiers in Ecology and the Environment, 1 Settembre 2017
    onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/fee.1518/full
  • Phys.org, "Nature imagery calms prisoners", 1 Settembre 2017
    phys.org/news/2017-08-nature-imagery-calms-prisoners.html
Commenti: 1
1 Erminia De Paola alle ore 18:47 del 12/10/2017

Mi sembra uno studio molto interessante che può aprire la strada alla progettazione di strutture residenziali per detenuti, malati psichici, ecc., dove l'elemento naturalistico (una cascata, una fontana, degli alberi, ecc.) svolge un ruolo di immagine-relax  (principio di Carpenter o ideo-motorio) rilassante e predisponente alla distensione psico-fisica, come avviene nella tecnica del Tecnica del Training Autogeno secondo Schultz. Ciò predispone alla relazione con l'altro, all'ascolto ed all'empatia.

Grazie del contributo. Molto interessante.

Cosa ne pensi? Lascia un commento
Nome:
Mail (La mail non viene pubblicata):
Testo:



HT Psicologia - Esperimento in carcere: immagini naturalistiche ed effetto calmante

HT Staff
HT Collaboratori