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Cenni sulla Valutazione dello stress lavoro-correlatoL'articolo "Cenni sulla Valutazione dello stress lavoro-correlato", parla di:
Articolo: 'Cenni sulla Valutazione dello stress lavoro-correlato'A cura di: Francesca Emili
IntroduzioneLo Psicologo del lavoro negli ultimi anni si sta confrontando con un tema sempre più attuale: lo stress da lavoro-correlato. Il Decreto Legislativo del 9 aprile 2008 n.81, in materia di protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a stress lavoro-correlato,
ha definito il 31 dicembre 2010 quale data di avvio per provvedere alla posa in essere della Valutazione dello stress lavoro-correlato. Di fatto pochissime aziende stanno regolarizzando la loro posizione. Questo è quello che riporta l'Art. 28 del Decreto: Oggetto della valutazione dei rischi
«... La valutazione... deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti
gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, L'obiettivo generale dell'accordo, a cui si rifà la legge citata, è migliorare la conoscenza sullo stress da lavoro da parte di tutti i soggetti coinvolti, sottolineando i sintomi che possono indicare la nascita di problemi di stress da lavoro. L'accordo offre un modello che aiuta a individuare, prevenire e gestire i problemi di stress da lavoro. La legge quindi obbliga il Datore di Lavoro a tutelare la sicurezza dei lavoratori anche per quanto riguarda lo stress lavoro-correlato individuando e distinguendo fattori oggettivi e soggettivi che lo determinano e che potrebbero influenzare negativamente la qualità della prestazione dei lavoratori e la produttività aziendale. Stress da Lavoro, breve definizioneLo stress è una reazione alla pressione psicologica che tutti noi affrontiamo quotidianamente. Non è negativo di per sé. Esistono diversi tipi di stress, tra i quali:
Quest'ultimo può influire sul rendimento nel lavoro, nei rapporti tra colleghi, nella soddisfazione personale in termini di efficienza
ed efficacia della propria operatività,
Numerose ricerche (tra le quali: "Ricerca sullo Stress correlato al Lavoro" di Cox T., Griffiths A., E. Rial
Gonzales, Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, 2000) hanno infatti rilevato che lo stress lavoro-correlato è
causa di varie patologie
Come eseguire una valutazione del rischio stress lavoro-correlatoLa valutazione del rischio stress lavoro-correlato va condotta secondo le indicazioni già individuate per altri rischi lavorativi, sulla base del modello previsto dalle direttive europee. Di fatto non è stata individuata una figura professionale preposta a tale valutazione. Le più recenti indicazioni INAIL/ISPESL (l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha assunto le funzioni dell'Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, ora soppresso) suggeriscono una metodologia per la valutazione e gestione del rischio di stress lavoro-correlato, che è suddivisa in sei fasi:
ConsiderazioniTutto il lavoro legato alla valutazione dello stress lavoro-correlato è finalizzato al coinvolgimento attivo dei lavoratori. Questo, io credo, per creare un clima di collaborazione che già di per sé aiuta al controllo dello stress e dell'atmosfera aziendale. Lavorare per un Datore di Lavoro che si sta dando da fare perché "le mie" condizioni migliorino, aiuta a lavorare meglio e il processo che porterà alla valutazione e alla programmazione delle soluzioni può già essere "terapeutico". Questo però in un mondo ideale. Nella mia esperienza, cercando di raccogliere informazioni e valutando la possibilità di lavoro in questo ambito, ho potuto verificare la disinformazione che c'è rispetto sia al Decreto Legislativo, e quindi all'obbligo di questa valutazione, sia rispetto all'importanza del concetto proprio di stress. Credo che non ci sia ancora una cultura legata al benessere psicologico, non si considera quanto questo possa influenzare il benessere fisico e quindi la produttività dell'azienda stessa. Se di fatto il Datore di Lavoro, opportunamente informato, facesse questa valutazione (dando per scontato che sia onesto nella prima raccolta di informazioni e che quindi il risultato delle condizioni di rischio rispecchi veramente la realtà) ci sarebbero miglioramenti per i lavoratori (anche solo perché il datore di lavoro è sensibile al loro benessere). Ma se è poco convinto della valenza e della utilità di questa valutazione, non so quanto effettivamente possa tornare utile in termini di miglioramento delle condizioni psicofisiche del lavoratore. Se non si crede che il benessere psicologico di chi lavora possa influire anche sul rendimento e la produttività, fare una valutazione, proporre i questionari, non porterà a nessun vero risultato. In questa atmosfera confusa e poco "convinta" si inserisce lo Psicologo del lavoro, l'unico consapevole dell'importanza del suo intervento. Ruolo dello Psicologo del lavoro«Lo psicologo del lavoro studia i comportamenti delle persone nel contesto lavorativo e nello svolgimento della loro attività
professionale in rapporto alle relazioni interpersonali Quindi lo Psicologo del lavoro deve favorire il benessere delle persone che lavorano - che ricadrà sul benessere dell'organizzazione - migliorarne le condizioni psicologiche tenendo presenti tutti i rapporti tra i vari gruppi e ruoli all'interno dell'organizzazione. Gli ambiti di cui si occupa riguardano:
In Italia la Psicologia del lavoro nasce insieme alla rivoluzione industriale nel XX secolo, ma è negli anni Sessanta che conosce il suo sviluppo occupandosi principalmente di selezione del personale. Con il '68 e i primi scioperi si avviò una maggiore riflessione sul miglioramento della qualità del lavoro. ConclusioniLo scenario che abbiamo davanti è questo: esiste una Legge che pochi conoscono, esistono degli strumenti e delle metodologie da applicare, non esiste una figura professionale deputata a questa valutazione. Io credo che, in questo specifico settore, lo Psicologo del lavoro potrebbe offrire le proprie competenze in modo più adeguato e preparato rispetto ad altre figure, ma che il panorama italiano non riesca ancora a pensare a uno spazio adeguato in questo senso. Note
Bibliografia e documenti di riferimento sulla valutazione dello stress lavorativo
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