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Quale formazione per lo Psicologo non Psicoterapeuta?

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Quale formazione per lo Psicologo non Psicoterapeuta?

L'articolo "Quale formazione per lo Psicologo non Psicoterapeuta?", parla di:

  • Dove studiare il funzionamento psichico?
  • Lo Psicologo può utilizzare tecniche psicoterapeutiche?
  • Come imparare a fare gli Psicologi
Psico-Pratika:
Numero 123 Anno 2016

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A domanda HT Risponde: 'Quale formazione per lo Psicologo non Psicoterapeuta?'

A cura di: Stefano Sirri

Domande di approfondimento di un utente poste al dott. Stefano Sirri, rispetto all'articolo "Cosa puo' fare lo Psicologo non Psicoterapeuta?", articolo pubblicato su HumanTrainer.com, Psico-Pratika nr. 28, 2007

Nota: le domande poste sono qui state riassunte per semplificare la lettura del documento e proteggere la privacy del richiedente.


Lei dice che il colloquio psicologico ha come scopo la conoscenza dell'altro e del suo funzionamento psichico. Dove e come possiamo studiare e capire il funzionamento psichico di una persona?

Nelle Università non viene fornito un quadro completo ed esaustivo e viene trasmessa l'idea che lo si possa cogliere solo nelle Scuole di Psicoterapia.
Questo discorso è lungo e complesso.
Provo comunque ad affrontarlo in poche righe, sperando di non aver semplificato troppo.

Una Scuola di Psicoterapia quello che insegna è primariamente "fare Psicoterapia".
Per poter fare Psicoterapia si devono possedere principalmente due tipologie di strumenti:

  1. strumenti di analisi (fare diagnosi, comprendere la situazione ed il vissuto della persona, ecc)
  2. strumenti di intervento (tecniche terapeutiche)
La prima competenza (strumenti di analisi) è quella di cui parli.
Le diverse teorie psicologiche sono la base di questo, l'università sicuramente ti ha dato almeno un'infarinatura a riguardo.
Su questi aspetti ci sono moltissimi libri e diversi corsi.

Poi quello che serve è il passaggio dalla teoria alla pratica, ovvero capire come utilizzare le teorie Psicologiche (Psicoanalitiche; Cognitivo comportamentali; Analitico Transazionale; Sistemiche; ecc.) per comprendere meglio il "funzionamento psichico di una persona".

Le Scuole di Specializzazione solitamente trasmettono queste competenze perché una parte importante della formazione è la pratica clinica, cioè se vuoi imparare realmente una cosa devi trovare una situazione in cui sperimentarti (senza ovviamente andare allo sbaraglio).
Lo puoi fare collaborando con un collega più anziano (ad esempio gestendo assieme un gruppo), come lo puoi fare scegliendo un buon corso che preveda una parte pratica importante.
Vorrei anche chiederLe conferma del fatto che lo Psicologo può utilizzare tecniche e strategie psicoterapeutiche per raggiungere l'obiettivo.
In questo caso, quali sono queste tecniche e dove possiamo impararle?
Vorrei sottolineare un aspetto che facilmente crea confusione, e lo farò con un esempio estremo: se utilizzo un bisturi per tagliare la bistecca nel mio piatto, sto facendo abuso di professione medica? Se viceversa effettuo un intervento chirurgico con un coltello da cucina, sto facendo abuso di professione medica?

La risposta è ovvia: abuso di professione non è utilizzare gli strumenti (bisturi), ma porsi gli obiettivi di quella professione (la guarigione attraverso un'operazione chirurgica).

Ti faccio alcuni esempi:
  • l'analisi transazionale è stata utilizzata per fare Psicoterapia, o anche per formare gruppi di venditori;
  • le teorie cognitivo-comportamentali sono state utilizzate per fare Psicoterapia, o anche per addestrare animali;
  • le teorie psicoanalitiche sono state utilizzate per fare Psicoterapia, o anche dai critici d'arte;
  • l'ipnosi è stata utilizzata per fare Psicoterapia, o anche come intrattenimento, ovvero fare spettacolo.
In questi casi solitamente è stata utilizzata la stessa teoria e (più o meno) le stesse tecniche, sia che si tratti di uno Psicoterapeuta che agisce in ambito clinico, sia che si tratti di altro (formatore, addestratore di cani, ecc.).

Nessuno dei due sta facendo abuso di professione, perché l'atto di addestrare un cane viene considerato altra professione rispetto alla cura di un disturbo psicologico, a prescindere dalle teorie e dalle tecniche utilizzate.

Tornando a noi, il punto importante è questo: lo Psicologo può studiare tutte le teorie psicologiche, può anche utilizzare le tecniche, a patto che lo faccia per scopi diversi dalla Psicoterapia (ad esempio: crescita personale; formazione; addestramento; ecc.).

Quindi il punto non è "posso applicare quella particolare tecnica", ma "quale obiettivo mi pongo con la persona/gruppo/organizzazione che ho davanti a me?".
Banalizzando la risposta, possiamo dire: se ti poni degli obiettivi NON terapeutici, puoi utilizzare qualsiasi teoria e qualsiasi tecnica.

Dove imparare queste cose?
Qualche esempio di corsi in cui solitamente si impara "il funzionamento psichico di una persona":

  • Psicodiagnosi
  • Psicologia giuridica
  • Colloquio psicologico
Qualche esempio di corsi in cui solitamente si imparano anche tecniche di intervento:

  • Psicologia dello sport
  • Neuropsicologia
  • Psicologia scolastica
  • Psiconcologia
  • ArteTerapia
  • Dinamiche di Gruppo
Nell'articolo scrive che in caso di patologia, lo Psicologo può intervenire tramite sostegno, riabilitazione e consulenza.
Nel percorso universitario e nei libri, però, viene insegnato principalmente ad operare la giusta diagnosi ed a inviare il paziente ad uno Psicoterapeuta.
Come e dove possiamo apprendere le modalità d'intervento di cui parla?
Come prima cosa voglio eliminare una possibile ambiguità:
  1. Posso fare Psicoterapia chiamandola "sostegno", oppure "riabilitazione" o anche "consulenza"?
    La risposta è NO! Sarebbe abuso di professione che è, sottolineo, un reato penale.
  2. Posso fare consulenza ad una persona che soffre di un disturbo psicologico?
    La risposta è SI, nello stesso modo in cui è lecito fare consulenza a chi soffre di diabete.
    Con la persona che soffre di diabete possiamo lavorare sulla sua gestione del cibo, sul ridefinire come lui vede se stesso, ecc. oppure su qualcosa che nulla ha a che fare con il diabete (es. fare orientamento professionale).
    L'unica cosa che realmente non possiamo fare è cercare di curargli il diabete.
    Nello stesso modo se la persona soffre di depressione, di un disturbo ansioso, o altro, non possiamo curargli il disturbo, quindi se quella persona era venuta da noi solo per quel motivo, dobbiamo inviarlo ad un professionista qualificato.
Capisco che una domanda presente sia sulla formazione, cioè quali corsi seguire e dove farla.

Ci sono corsi ben fatti, che ti insegnano tecniche mirate senza che tu debba scadere nell'abuso di professione (Psicoterapia).
Non chiedetemi "nomi e cognomi", non li farò.

Il mio consiglio è quello di sceglierti un piccolo ambito (ad esempio: lavorare sull'autostima) e formarti specificatamente su questo.
Poi da quel punto inizi a lavorare e a sviluppare il tuo lavoro, crescendo passo dopo passo sia come bagaglio esperenziale, sia continuando a formarti nel tempo in base alle problematiche che incontri e/o decidi di voler affrontare.

Sicuramente sarebbe meglio avere di fianco un collega più anziano, al limite lo si può trovare nelle vesti di supervisore.
Riferendomi all'idea che lo Psicologo ha un ruolo diverso dallo Psicoterapeuta, ho analizzato moltissime Università, programmi di vari Master e di Scuole di Counseling, non trovando però percorsi formativi che insegnino come opera a livello mentale un individuo, come intervenire nelle varie problematiche per promuovere il giusto cambiamento o, per esempio, come aumentare l'autostima.

Quindi, come possiamo noi studenti imparare a fare gli Psicologi nel modo da Lei descritto senza intraprendere una scuola di Psicoterapia?
Si, hai ragione, a volte è difficile riuscire a trovare esattamente quello che si cerca, ed il discorso sull'autostima sembra indicare proprio questo: ovvero sembra che in Italia nessuno tenga un corso che insegni allo Psicologo a tenere un gruppo sull'autostima.

Però di libri sull'autostima ce ne sono molti (corredati sia di parte teorica, sia di esercizi pratici da far fare alle persone).
Anche di corsi che ti insegnano le competenze di base che ti servono nel gestire un gruppo ce ne sono molti.
Certo, questi corsi sulla gestione di gruppi non sono specifici sull'autostima, ma ti insegnano comunque a gestire le dinamiche di un gruppo che, fidati, accadono più o meno uguali praticamente in tutti i gruppi.

Concludendo.
La formazione non è mai troppa. Fare una specializzazione può essere una buona idea, ma se il tuo obiettivo non è diventare Psicoterapeuta, puoi comunque raggiungere quello che vuoi spendendo meno e mirando maggiormente al tuo ambito (non mi è mai capitato di vedere una trattazione approfondita sul tema "autostima" nei programmi delle Scuole di Specializzazione).
Certo, non sempre è possibile trovare un corso cucito addosso alle nostre esigenze. In questi casi dobbiamo avere la capacità di "scomporre" le competenze che ci servono e trovare i singoli pezzi, fidandoci anche di noi stessi e della nostra capacità di coniugare le nozioni acquisite e che possiamo acquisire in futuro.
Se la situazione lo consiglia possiamo comunque cercare un collega più anziano da affiancare oppure un supervisore con cui confrontarci.
Commenti: 2
1 Monica B. alle ore 12:09 del 02/02/2016

Trovo l'articolo ben scritto, le risposte sono chiare, semplici e mirate. Ne consiglio la lettura!

2 Elisa alle ore 10:03 del 04/02/2016

Interessante articolo, letto con piacere.

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