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Come si costruisce un progetto terapeutico?

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Come si costruisce un progetto terapeutico?

Libero pensiero: Come si costruisce un progetto terapeutico?

Scritto da: Martina alle ore 12:05 del 06/06/2013

Cari colleghi, vorrei chiedervi se ci sono delle linee guida definite e precise per stilare un progetto terapeutico rispetto a un paziente in carico per sostegno psicologico o per psicoterapia.

Grazie!

Martina

Commenti: 8
1 MaurA alle ore 22:55 del 03/07/2013

Cara collega, il tema e' complesso. Ci sono scuole che hanno protocolli definiti sia di assestment, sia di sequenze di intervento, come le scuole di tipo comportamentista o alcune di tipo cognitivo. Altre invece sono meno definite. Tuttavia l'esperienza insegna che le linee guida per un buon intervento dipendono dalla qualita' e precisione della anamnesi e della comprensione sia del problema sia degli obiettivi che si ritiene di dover raggiungere.

2 Martina alle ore 10:03 del 04/07/2013

E' vero sono fondamentali, il problema è che spesso una volta definiti la diagnosi e gli obbiettivi c'è un po' di difficoltà a capire come perseguire questi obbiettivi. Spesso all'Università quando presentano i casi clinici dicono "abbiamo lavorato su...", il problema è: come hanno lavorato?

3 Maura alle ore 11:19 del 04/07/2013

Martina, a questo serve la supervisione ! I tuoi dubbi e la stesura del piano terapeutico sono cose che si imparano sul campo. Il mestiere te lo passa il/ la tua maestro/a! Solo così capisci come "hanno lavorato"!

4 Gabriele alle ore 17:23 del 04/07/2013

Ciao Martina. Tieni conto che psicoterapia e sostegno non sono la stessa cosa. Anche a fini legali. Io purtroppo sono "solo" psicologo ma con una discreta esperienza di sostegno. All'inizio facevo fatica nella mia mente a definire il limite: stavo facendo sostegno o sforavo nella psicoterapia oltretutto non essendo io nella condizione di poterla fare. E' vero che anche il sostegno ha delle componenti terapeutiche. Comunque secondo me è fondamentale porsi questa questione. Anche il confronto con colleghi ti può essere d'aiuto.

Per la costruzione di un progetto psicologico (più che terapeutico) potresti anche avvalerti di un buon manuale di counseling nel quale ti accompagnano passo passo ad individuare problemi, obiettivi, passi da compiere e verifica. Quale tipo di manuale dipende dai riferimenti teorici che, anche se tu non fossi psicoterapeuta, inevitabilmente ti orientano.

5 Donato alle ore 09:16 del 05/07/2013

Siete bravi, competenti e preparati:continuate così.Buon lavoro.

6 PSY alle ore 12:27 del 18/07/2013

MI AUGURO CHE CHI HA ANCORA TANTI DUBBI SULLA PROFESSIONE SCELGA, PRIMA DI METTERSI A CONFRONTO CON DEI PAZIENTI VERI, DI FARE UNA BUONA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE O DI FARSI AFFIANCARE DA COLLEGHI PIU' ESPERTI O... PERCHE' NO...CONTINUI LA PROPRIA FORMAZIONE CON DEI TIROCINI VALIDI!!! PER IL BENE DELLA PROFESSIONE E DEI POTENZIALI PAZIENTI ALMENO!!!

7 Marti alle ore 10:37 del 20/07/2013

In linea teorica uno con l'esame di abilitazione ha tutto il diritto di esercitare (per legge), penso che sia un problema dell'Università il fatto di non dare strumenti che formino nell'attività pratica. Io so come si scrive un progetto terapeutico perchè l'ho imparato in una scuola di spec., ma perchè affidare la scelta di formarsi adeguatamente solo al buon senso del professionista?..non tutti hanno questo "buon senso" ed effettivamente nessuno può vietargli di fare il suo lavoro una volta abilitato. E poi con la scuola di Psicoterapia si impara a fare gli psicoterapeuti! un sostegno psicologico e una psicoterapia sono cose diverse!allora uno impara a fare lo psicoterapeuta senza sapere come si fa lo psicologo?...anche questo non è serio...

8 Gabriele alle ore 10:50 del 20/07/2013

Con l'esame di abilitazione si può esercitare la professione di psicologo. Lo psicologo può, tra le proprie azioni, fare sostegno che non si pone l'obiettivo di modificare e che spesso è legato a situazioni contingenti.

La scuola di psicoterapia sarebbe davvero un sogno per molti colleghi, traa i quali pure io, che però non se la possono permettere. Ma la formazione per esercitare la psicologia passa anche da corsi, seminari, supervisione, confronto con colleghi. Per la psicoterapia si passa dalla scuola di psicoterapia.

E comunque non dimentichiamo che abbiamo a che fare con persone, esattamente come noi, in condizioni di difficoltà. E prima di tutto dobbiamo essere in grado di valutae se il nostro intervento sta aiutando.

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