HT Psicologia
Psicologia per psicologi - Ma davvero la psicoterapia è una professione sanitaria di serie B?
HT: La Psicologia per Professionisti

Ma davvero la psicoterapia è una professione sanitaria di serie B?

Gratis
Lascia vuoto questo campo:
Iscriviti alla Newsletter di HT
HT Psicologia Network
Psicologia-Psicoterapia.it
Sentieri Formativi - Centro Camilliano di Formazione
Corso: 'L'accompagnamento in tempo di lutto' - Online
IGEA - Centro Promozione Salute
Corso di I livello: 'Il disegno dei bambini' - Online
PsicoCitta.it
Dott.ssa Luciana Rotundo
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a: Scandicci (FI), Firenze e Firenze
Dott.ssa Elena Malago'
Psicologo Psicoterapeuta
Riceve a: Malnate (VA)
Ultimi siti realizzati
- Clelia-Psicologo.it
Presenta i servizi di psicoterapia e terapia di coppia. Riceve ad Altamura.
- Giancarlo-Psicologo.it
Presenta i servizi di Psicoterapia al singolo ed alla Coppia. Riceve a Forlì e San Mauro Pascoli (FC).

Ma davvero la psicoterapia è una professione sanitaria di serie B?

Libero pensiero: Ma davvero la psicoterapia è una professione sanitaria di serie B?

Scritto da: L'Andrea furioso! alle ore 15:38 del 02/05/2011

Sì sono arrabbiato, più precisamente sono uno psicologo arrabbiato. 

Sto svolgendo il tirocinio per la scuola di specializzazione presso un CSM.
Il mio tutor, oltre a me, ha anche un medico di base come tirocinante.

Proprio ieri, durante una pausa caffè-sigaretta scambio due chiacchiere con il collega di tirocinio.
Io ho iniziato da poco quindi, per cominciare ad ambientarmi, chiedo a lui qualche dritta

sul tutor, sull'ambiente, due parole per orientarmi e capire dove mi trovo.

Per gentilezza, per non passare proprio da vampiro, chiedo al collega qualcosa sul suo tirocinio.

Questo inizia a spiegarmi e parla, parla, parla, insomma stra parla. Mi sta bene me la sono cercata io.
Ad un certo punto però mi accorgo che mentre lui continua a macinare parole io non lo sto più ascoltando.
Mi son fermato a qualche frase fa, in particolare sono in loop su una che si è inchiodata nelle orecchie e sento che ora mi fischiano e capisco di essere incazzato!

"...pensa che strazio, devo farlo tutti i giorni, e mi danno solo 800 € al mese".

Questo mi ha detto il collega, e io che non avevo capito proprio bene gli domando "cme scusa? Parli del tuo lavoro?"

e lui "nono, del tirocinio,devo venire qui dal lunedì al venerdì e mi pagano una miseria, solo 800 euro, poi mi devo sbattere per fare le guardie notturne o dare reperibilità per tirare su un po' più soldi"

e io gli rispondo "pensa che a me invece il tirocinio non lo pagano proprio"

e lui mi risponde "beh prima che iniziassi questa specializzazione con il mio lavoro portavo a casa ….bla bla bla"
ma qui già non lo ascoltavo più.

"...800 € al mese....800 € al mese..."

Ero lì di fronte a lui senza esserci più perché nel frattempo mi era partito l'embolo del soliloquio furioso chiedendomi com'è che io sono un professionista sanitario, come te che sei medico, così ci equipara il ministero, a te le ore di tirocinio ti vengono pagate e a me no?!
In più perché come psicologo mi sono dovuto fare un c.... così per trovare uno straccio di posto che accettasse la mia domanda e attivasse la convenzione con la mia scuola, per fare un tirocinio OBBLIGATORIO per il MIUR altrimenti non mi posso specializzare e invece tu medico ti iscrivi al corso e hai il tirocinio servito su un piatto e ci sputi pure sopra? Certo sono io che ho scelto di fare una scuola di specializzazione, come te, però a te il tuo tirocinio, obbligatorio a parità del mio, ti viene pagato, ma perché?

La domanda è qualcuno sa dirmi perché i medici tirocinanti/specializzandi sono pagati
e noi psicologi tirocinanti/specializzandi NO? Perché i medici sì e gli psicologi no se svolgiamo entrambi professione sanitari per la legge?

Ovvio che mi sono arrabbiato con la persona, ma non ce l'ho né con lei né con la categoria dei medici, ma sono furente nei confronti del sistema.
Anch'io con quello che mi costa il tirocinio, da molteplici punti di vista, voglio essere pagato.

Che voi sappiate, qualcuno o qualche organo istituzionale, come ad esempio il nostro ordine professionale, si è mai mosso perché anche gli psicologi possano essere retribuiti nei tirocini obbligatori?

A voi sembra giusto che la nostra professione seppur sanitaria sia considerata di serie B rispetto a quella medica, per cui la formazione obbligatoria (perché il tirocinio è questo) non viene pagata?
E in chiusura di pensiero un dubbio alimenta ulteriormente la furia....ma i medici la pagano la specializzazione oppure nemmeno quella?

Arrabbiato

Andrea S.

Commenti: 38
1 Luca alle ore 08:49 del 05/05/2011

Ottima osservazione, forse pubblicarla su un giornale nazionale solleciterebbe qualche risposta...

2 Laura alle ore 08:56 del 05/05/2011

Sono pienamente e profondamente d'accordo con Andrea. E' una domanda che mi sono sempre fatta e che mi ha sempre mosso negativamente dal punto di vista emotivo. Spesso mi è stato detto (da psicologi stessi che "giustificavano" questa disparità!):"Sai, i medici hanno anche le guardie da fare..." E dunque? Non potrebbe essere che noi psicologi, ci ritroviamo a tarda serata per scrivere una relazione o altro?

In ogni caso questa è la situazione,e a mio parere ritengo che le ultime riforme di cui ho sentito parlare riguardanti l'accesso alle scuole di psicoterapie ai soli psicologi, siano riferiti proprio a questa situazione: escludendo i medici, non si troveranno "costretti" a prendere in considerazione l'ipotesi di pagare gli specializzandi psicologi.

Ma io credo sia ora di conoscere davvero le competenze di uno psicologo, di capire che si tratta di un professionista sanitario a tutti gli effetti e che il benessere psicologico delle persone è auspicabile e necessario, e un professionista psicologo è una persona in grado di favorire il raggiungimento di tale obiettivo.

Mi sembra ridondante riportare il concetto di "salute" dell'OMS, ma lo farò: "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia": degli aggettivi riferiti a "benessere" 2 su 3 riguardano la sfera psicologica.

Chiudo rispondendo ad Andrea: credo che i medici paghino la specializzazione, sono quasi del tutto sicura.

Per quanto mi riguarda, continuo a ritenermi una professionista sanitaria, in fieri e con poca esperienza data l'età, ma fiduciosa che col tempo riusciremo a trasmettere che le nostre competenze non sono inferiori a quelle dei medici, semplicemente sono DIVERSE.

Laura P.

3 giuseppe alle ore 09:01 del 05/05/2011

.........gli ordino non hanno interesse a lottare per cambiare le cose......................forse perchè chi comanda ha troppi interessi nelle scuole di formazione.

....a pensar male a volto si indovina, saluti a tuttiRisatona

4 Matteo alle ore 09:46 del 05/05/2011

Due commenti:

Sapete le lotte e gli scioperi che gli specializzandi medici hanno fatto prima che gli venissero accordate quelle 800 euro? Guardate: http://www.youtube.com/watch?v=FuDBDJ64Oac. Avete mai visto degli psicologi protestare o scioperare? Avete mai avuto la sensazione che se aveste rinunciato a una offerta di lavoro gratuito avrebbero avuto una fila di "colleghi" pronti ad accettare qualsiasi cosa?

 

Siamo dei professionisti di serie B perché non riusciamo ad essere dei professionisti seri (non ci crediamo neppure noi).Per esempio trovo sempre uno psicologo (con il papà ricco) che lavora gratis. Poi per uno psicologo che dice "bianco" ne trovo dieci che dicono "nero". Se il trattamento non funziona è sempre colpa della resistenza del paziente. Ci sono psicologi che dell'ansia di un paziente oncologico trovano un trauma infantile come causa e gli fanno un MMPI. Insomma lo capite? O ci mettiamo in discussione come professionisti o saremo sempre giudicati di serie B.

I medici di trent'anni fa sono diversissimi dai medici di oggi mentre gli psicologi leggono sempre gli stessi libri degl'ultimi cent'anni...

5 Cristina alle ore 09:56 del 05/05/2011

Anche io Andrea provo i tuoi stessi sentimenti, sono arrabbiata nera! e sono contenta che qualcuno parli della nostra situazione, perchè mi sembra di essere da sola a volere che le cose cambino! Non solo non ci pagano il tirocinio, ma facciamo fatica (almeno per la zone dove abito io) a trovare un posto dove poterlo fare! Oltre a questo, è da un pò che mi sto proponendo per progetti e varie cose, insomma...per lavorare, ma sai cosa rispondono? "oh, molto interessante, ma noi non paghiamo!" scusa??!! ma qual è il motivo? forse quello che dicevi te? che siamo considerati di serie B? forse anche di serie D!!!! Anche io mi sono posta la domanda del perchè il nostro ordine non ci tutelasse in questo ma forse è anche dovuto al fatto che dobbiamo fare qualcosa noi, dobbiamo farci sentire, non possiamo lamentarci e non fare niente per cambiare questa situazione. magari non servirà a niente, ma lavorare ed essere retribuiti è un nostro diritto, non dovrebbe essere un lusso! Per concludere so che i medici non pagano la specializzazione, o comunque per l'esperienza che ha fatto una mia conoscente, non so se dipende dalla scuola... ma non importa, l'importante è far riconoscere la nostra professione!

Cristina

6 Marcella alle ore 10:07 del 05/05/2011

concordo un po' con tutti voi che avete scritto precedendomi, il sistema fa schifo...ma anche noi non facciamo (forse) abbastanza....faccio un semplice esempio, io non sono disposta a fare volontariato che nasconda in sè un fare "a gratis" la psicologa.....ma sono un micro puntino nell'acqua....tantissimi miei colleghi lo fanno "per farsi conoscere ed avere esperienza" dicono!! ma non bastano già i mille tirocini gratuiti? dobbiamo anche fare il volontariato come psicologi? Qualcuno poi spera di essere assunto laddove fa il volontario....e invece viene cacciato a pedate perchè ci sono sempre disponibili nuove leve di psicologi volontari...

Perchè non cambiare? Sarebbe necessario un cambio di marcia insieme!!

Specifico che parlando di volontariato non mi riferisco alle attività come volontario che ognuno in libertà di coscienza può fare presso onlus enti vari ospedali ecc, ma al fare lo psicologo-volontario (es. non venir pagati con la scusa che stai si facendo lo psicologo, ma sei un vlontario....ma vaff'....)Bocca sigillata

7 Cristina alle ore 10:42 del 05/05/2011

Ciao Marcella, hai ragione, io sono una di quelle che ha fatto per un anno la psicologa volontaria, solo perchè era l'unica opportunità per fare veramente un pò d'esperienza dato che al tirocinio, almeno dalle mie parti, non fanno fare niente! però, adesso, ovviamente dopo tanto ringraziamenti ed elogi, sono a casa! aldilà di questo, potremme davvero organizzare qualcosa per farci sentire, intanto svegliando un pò anche i nostri colleghi amici...

8 Laura alle ore 10:53 del 05/05/2011

Condivido l'idea e i propositi di Cristina e Marcella: credo che servano dei movimenti CONCRETI quantomeno perchè crediamo in quello in cui ci siamo formati fino ad ora.

Sto seguendo alcuni progetti con colleghi che cercano di affermarsi come liberi professionisti, e mi sto convincendo sempre più che da soli non si va da nessuna parte, ma collaborando sicuramente acquisiamo più credibilità e più forza.

9 Laura alle ore 11:03 del 05/05/2011

Io direi che è ora di cambiare il modus operandi di noi psicologi per dare valore al nostro lavoro. Rimanendo fermi e assecondando quello è ormai insito nella mentalità comune, non solo non ci diamo valore,ma soprattutto diamo indirettamente carta bianca per le nostre prestazioni gratuite!

10 Cristina alle ore 11:26 del 05/05/2011

Dunque...io, per iniziare, ho postato su facebook il link che ci aveva suggerito Matteo di guardare, sullo sciopero che  fecero i medici specializzandi nel 2007 , con relativo commento sotto. Facebook potrà essere condivisibile o meno, ma è uno dei modi per diffondere questa nostra volontà di far sentire la nostra voce...ovviamente, come dicevi te ,LAURA, da soli non si va da nessuna parte...anzi, se anche te hai un account, te lo posso inviare, così possiamo attivare colleghe che la pensano come noi. Poi, il 14 maggio a Firenze (io sono della provincia di Arezzo) l'Albo fa la riunione per gli iscritti..potrebbe essere un primo passo per avere dei chiarimenti su cosa pensino della nostra situazione. Comunque, non perdiamo i contatti e se qualcuno ha delle idee valide, si faccia avanti!

11 Laura alle ore 11:33 del 05/05/2011

Cara Cristina, penso che Facebook non vada sottovalutato, soprattutto in una fase iniziale di condivisione. Ti lascio la mia mail e prova a contattarmi anche su facebook (non so se ci sono mie omonime...):

pedrazzoli.laura[chiocciola]gmail.com

Io sono di Padova, contatterò l'Ordine del Veneto per avere delucidazioni al riguardo.

12 Cristina alle ore 11:39 del 05/05/2011

si è vero, infatti è un punto di partenza! ok, ti contatto lì.

Teniamoci aggiornate!!!!

13 Laura alle ore 11:49 del 05/05/2011

se mi vuoi lasciare o inviare la tua mail, ti contatto a quell'indirizzo!

14 Cristina alle ore 11:58 del 05/05/2011

Ti ho già contattata su fb, comunque la mia mail è cristinabrezzi[chiocciola]libero.it

a presto!

15 Maria alle ore 16:35 del 05/05/2011

caro collega ti aggiungo un'alltra info che suona come ulteriore schiaffo alla nostra formazione: i medici specializzandi sono remunerati pure all'interno delle scuole a differenza nostra che invece dobbiamo sborsare dalle nostre tasche sempre denaro

16 emanuela alle ore 09:56 del 06/05/2011

Che schifo........................ scusate, lo sfogo...ma è veramente uno schifo. Io non ho accettato di fare volontariato perchè mi sono rotta di andare sempre gratis e spendere in più un sacco di soldi.

Forse dovremmo organizzare anche noi uno sciopero, un'organizzazione... qualsiasi cosa!

17 Laura alle ore 11:38 del 06/05/2011

Cara Emanuela, d'accordissimo sul fatto che vada pensato/organizzato qualcosa, siamo professionisti e i nostri servizi hanno lo stesso valore di servizi erogati da altre figure.

Nei post precedenti trovi gli indirizzi mail mio e di Cristina, se vuoi contattarci!

18 milena alle ore 16:05 del 07/05/2011

ciao, anche io sono abbastanza disgustata dalla situazione lavorativa in cui tutti navighiamo, dal nord al sud (isole comprese!).

 Vorrei però condividere con voi la mia esperienza, avendo fatto un tirocinio post laurea con aggiunta di 4 anni per la specializzazione in Ospedale, in particolare in quello universitario!quindi a braccetto con i famosi specializzandi pagati!!

 il discorso degli specializzandi in psicoterapia pagati è illogico, per il solo motivo che siamo una miriade! pagarci tutti da parte del Servizio Sanitario mi sembra un'illusione, soprattutto in questo periodo storico!!nelle scuole di specializzazione in medicina il numero degli specializzandi è ridotto, contenuto!lavorano e sono pagati!mi sembra il minimo!! il problema secondo me è che le scuole di specializzazione sono troppe e accettano cani e porci, pur di fare cassa!! c'è un esubero di terapeuti in formazione che elemosinano un tirocinio, ma mancano i tutor strutturati!!  

ciao cari colleghi disperati!!! l'unione fa la forza!

 

19 Marcella alle ore 16:37 del 07/05/2011

milena ti invito a cambiare punto di osservazione!! poi puoi mantenere la tua idea!! Siamo molti...ma serviamo!!! e lavoriamo veramente e seriamente "a gratis"!!

forse la tua esperiuenza è diversa? chissà! io mi faccio un c... così!!!

In consultorio dove sono specializzanda io, come potrebbe la tutor ovvero la psicologa di ruolo nel servizio, dare risposta da sola a tutti gli utenti?? lei è una, per un consultorio che copre due paesi!!! assurdo vero? se non ci fossimo "noi" come farebbe?

il problema è che i medici di ruolo (strutturati) sono il numero giusto per la popolazione e occorre che gli specializzandi non siano quindi troppo numerosi! non servirebbero! nel caso di noi specializzandi terapeuti non è la stessa cosa!!!! è l'opposto!! gli psicologi di ruolo nel servizio sanitario (asl hospice ospedali consultori...) non coprono affatto il bisogno della popolazione, perciò noi specializzandi, che a tuo parere siamo troppi in effetti serviamo, eccome!! siamo indispensabili!!! ed è esattamente da qui che parte la nostra esigenza di ricevere un compenso!!!

le cose potrebbero essere come dici tu, quindi meno specializzandi psicoterapeuti,   se e solo se di base ci fosse già un numero di psicologi (di ruolo, cioè retribuiti) adeguato alla richiesta della popolazione!! Solo allora noi specializzandi risulteremo realmente in esubero!! ma oibò, così non è!!

20 Giada alle ore 18:44 del 08/05/2011

Gli scioperi non servono, anzi è una tradizione della sinistra ... Ad ogni modo sull'ultimo numero della rivista femminile TU (acquistata ieri) un vero genio, nostra collegapsicologa scrive esattamento l'opposto, cioè intervistata sulla sua professione sostiene di come sia normale svolegere volontariato e tirocini infiniti gratuiti perché è necessario essere umili e fare gavetta..ora probabilmente la signorina è consapevole di avere scritto un pensiero che avrebbe suscitato le nostre reazioni perche ad un certo punto scrive " a costo di suscitare le ire dei miei colleghi io trovo giusto prestare il mio servizio gratuitamente..." ma l'hanno pure pubblicata!! Da una parte gli sforzi per un riconoscimento professionale e poi sti geni...

21 Emme alle ore 08:59 del 09/05/2011

vorrei proprio sapere se la "collega" che scrive su "tu" lo fa gratuitamente!!! (non credo proprio sia così)!!!!

22 Cristina alle ore 10:29 del 09/05/2011

GIADA, qui non si parla nè di sinistra nè di destra. il discorso è l'assurdità di prestare dei servizi e non venire pagati e non parlo di tirocini. Io ho proposto di fare qualcosa per smuovere la situazione ed è per questo che ho chiesto idee ai colleghi che condividono questo malcontento.MARCELLA ha ragione, perchè anche nella zona dove abito io, nel consultorio della Asl ci lavora una psicologa e fa solo 3 ore!!! e come fa ad occuparsi del consultorio familiare e di quello dei giovani?! E quindi sono ben contenti quando arriviamo noi psicologi volontari! mi sembra, ma è solo una mia opinione, che il problema sia proprio quello di considerare la nostra professione come non necessaria. io ancora devo vedere un medico o un assistente sociale che lavorano gratis! Alla cara collega che dice di dover lavorare gratis, vorrei chiedere se le bollette le paga con i soldi del monopoli!!!!

23 Laura alle ore 13:29 del 09/05/2011

Condivido pienamente il discorso sul riconoscimento professionale, anche perchè penso che uno dei problemi che pervade il nostro ambito sia proprio quello di far capire CHE COSA facciamo e perchè i nostri servizi vanno pagati al pari dei servizi offerti da altri professionisti.

Troppe persone hanno idee molto confuse su quello che viene fatto da noi psicologi e c'è altrettanta confusione su quella che può essere l'utilità dei nostri servizi. Spesso si sente dire (almeno per quanto riguarda la realtà veneta in cui mi muovo) che c'è un sovrannumero di psicologi: i numeri, però, dicono che il totale degli psicologi in Veneto è pari al totale dei medici che operano solo a Padova (ne consegue che il totale dei medici che lavorano in Veneto è evidentemente maggiore rispetto a quello degli psicologi), ma mai si è sentito dire che c'è un esubero di medici. Questo perchè le persone sanno cosa fa un medico e sanno quando rivolgersi ad un medico, ma non conoscendo esattamente cosa viene fatto da uno psicologo, ne deriva che non si sappia neanche se e quando rivolgersi a tale figura.

Diffondendo informazioni più chiare e realistiche su ciò che possiamo fare, si riuscirebbe anche a distribuire meglio le figure professionali sul territorio e le specifiche competenze.

24 milena alle ore 16:46 del 09/05/2011

grazie per i vostri commenti! grazie Marcella per il tuo punto di vista...in effetti mi ha fatto rivedere il mio!  

hai ragione Laura, tutti sanno a caosa serve un medico, pochi invece sanno cosa può fare uno psicologo!

bellissimo forum pieno di stimolanti osservazioni per metterci in discussione!

25 Marcella alle ore 19:34 del 09/05/2011

grazie a te Milena, mi sono permessa proprio perchè anche a me è successo di vedere un evento o una situazione solo da un'angolazione, che non è necessariamente sbagliata, ma è incompleta.

Credo che ognuno col suo post abbia portato stimolanti punti di riflessione. Speriamo di riuscire a smuovere qualcosa, a partire dalle nostre energie un po' vacillanti, a volte, per le tante delusioni!! Forza colleghi!! Forse questo confrontarci  è un primo piccolo passo necessario!!!  Fico

26 Mariella alle ore 02:04 del 15/05/2011

Ciao a tutti! anch'io come Andrea S. mi pongo gli stessi quesiti da un po'..e a dire il vero sapevo di una cifra che va ben oltre gli 800 euro!!!! forse si tratta dei nuovi specializzandi!!

Comunque il CODACONS ha presentato ricorso in tribunale per ottenere il pagamento dei non-medici specializzandi!!! Occhio!!! Occhiolino 

http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=129406

27 Ale alle ore 23:43 del 15/05/2011

Cari colleghi italiani:

Sono argentina,  dove il tirocinio di un medico ha una durata di 2 anni e non riceve un soldo. Considerando la situaciòn economica credo che se loro ce la fanno potete farcela anche voi. Ma ho potuto osservare in molti nostri colleghi, una grande difficoltà a mettersi in discussione ed un grande timore ad essere criticati così come ad acettare una linea di pensiero diverso, ad avere il coraggio di renunciare ad una terapia, quando non riusciamo ad ottenere risultati positivi. Lavorare con serietà significa inanzitutto rispettare il cliente, paciente o come vi piacia chiamare quella persona che mette la sua vita nelle nostre mani. Caspita! non è pulire un vetro ma unanima. Lavoro duro il nostro di grande responsabilità ma finchè non lo capiremmo noi, non potremmo farlo capire agli altri.

Come facciamo a lottare per la nostra posizione professionale se noi stessi acettiamo di essere sottopagati?, se acettiamo sottolavori se andiamo avanti per anni mantenendo rapporti terapeutici perché abbiamo già uno stipendio fisso?. Così ci facciamo schifo da soli, a volte provo vergogna altrui.

Non importa se non ci pagano la formazione, ma una volta titoli in mano, diventiamo autodidatta e spacchiamo con terapie brevi, risolutive, concrete, sicure e molto ben pagate.

Unirci? Darci a conoscere? Beh! uno spazio in radio. ( Ah! se non siamo d'accordo con quello che ha detto il collega glielo diciamo in privato o avete mai sentito un mèdico lamentarsi di un collega quando ha deciso di cambiarvi la terapia che l'altro vi aveva indicato)

Spero di essere riuscita con l'italiano. Auguri e non mollate mai, diventate i migliori!Risatona

28 stefano alle ore 12:49 del 28/06/2011

Cari Psicologi, a volte si perde di vista la base delle situazioni. Forse è necessario chiedersi prima di tutto: perchè ho studiato psicologia? Poi ci si ferma e ci si fa un esame di coscienza. Che senso ha arrabbiarsi per una situazione attuale che non mi soddisfa? Piuttosto mi chiedo: come posso fare per cambiare la situazione? Come posso fare per fare sì che i soldi e il tempo che ho INVESTITO e che investirò in futuro li possa sfruttare per aiutare gli altri? La professione medica come quella dello psicologo sono una missione! Finchè mi arrabbio perchè non mi viene pagato il tirocinio non concludo niente! Finchè un paziente che ha bisogno di aiuto e risultati concreti nel più breve tempo possibile trascorre anni in colloqui di analisi psicologiche senza alla fine concludere niente (non sempre, ma spesso è così!), disquisire sull' essere pagati 800€ al mese per fare tirocinio è inutile!

29 Laura alle ore 14:16 del 28/06/2011

Caro Stefano,premesso che la rabbia per non vedere valorizzato il proprio lavoro è un sentimento comprensibile(non vedo il motivo per cui un medico specializzando sia pagato nel suo percorso di formazione/lavoro e uno psicologo specializzando no), si stanno facendo passi avanti per cambiare la situazione: gli ultimi movimenti burocratici hanno stabilito di stanziare delle borse per gli specializzandi psicologi delle scuole pubbliche di psicoterapia. Ora, è vero che tale situazione ancora non si è concretizzata, ma è altrettanto vero che sulla carta questo è stato deciso.

Visto che hai giustamente equiparato la professione medica a quella psicologica, ti sembra corretto che uno specializzando psichiatra sia pagato 1800 euro/mese per 4 anni e uno specializzando psicologo 0 euro/mese per altrettanti anni?

 

 

30 Laura alle ore 14:17 del 28/06/2011

(segue)

Definire la nostra professione una missione mi sembra eccessivo (forse passione è più adeguato come termine): certo, è vero che fare lo psicologo ha delle implicazioni particolari, il fatto di aiutare gli altri spesso mette in difficoltà sulla retribuzione di questo lavoro. Ma di LAVORO si tratta, lo psicologo offre un servizio, a cui è giusto venga dato il valore che gli spetta, proprio per poter offrire la miglior qualità possibile a chi si affida a noi.Infine (e questo non è un mio parere, bensì ci sono dati dalla letteratura scientifica che lo appurano) non mi risulta che spesso un paziente non concluda niente: se la persona è motivata e segue il percorso terapeutico o di sostegno, i risultati si ottengono, e con alcuni trattamenti specifici per avere risultati a breve termine, anche in relativamente poco tempo. Ti ricordo che recenti studi neuropsicologici hanno visto come le parole (strumento fondamentale in un percorso di psicoterapia) possano addirittura cambiare la conformazione di alcune parti del cervello, modificando conseguentemente atteggiamenti, pensieri e risposte emotivo-motivazionali.Quindi, è vero che talvolta si perde di vista la base delle situazioni, ma più spesso si perde di vista l'obiettivo.Io ho studiato psicologia perchè l'obiettivo ce l'ho ben chiaro, e  per le basi che ho messo ho intenzione di raggiungerlo, così come tantissimi colleghi.

 

31 stefano alle ore 14:38 del 28/06/2011

quali sono i professinisti che hanno avuto maggiori risultati nel loro campo? attenzione non parlo di risultati economici, ma di risultati veri. si potrà notare che sono anche quelle persone hanno avuto anche notevoli risultati economici. il guadagno non è quanto percepisco per una prestazione o per una serie di prestazioni, ma la diretta conseguenza di una azione fatta per dare risultati concreti veloci e duraturi (che è ciò che chiede colui che usufruisce della prestazione). più noi riusciamo a dare questo, più saremo persone di successo. il guadagno, di conseguenza, sarà adeguato e oltre le nostre aspettative. l'importante è non fermarsi a questo livello, ma andare oltre. tu laura da come scrivi sei determinata ad ottenere ciò che vuoi, per questo ti esorto a pensare: la determinazione è sufficiente se ci focalizziamo su aspetti ininfluenti per ottenere ciò che vogliamo? o sarebbe meglio focalizzarsi su quel 20% che produce l'80% dei risultati che vogliamo e il resto tagliarlo via come si fa con i rami secchi, dato che ci da risultati mediocri e ci fa perdere solo del tempo? a me sembra che perdere tempo a volere quella miseria per un tirocinio, porti solo via energia al vero fine che un professionista dotato di passione (come dici tu) o di una missione (come dico io). di conseguenza, come al solito, ci rimettono solo le persone che si rivolgono allo psicologo e che hanno bisogno di aiuto.

32 Laura alle ore 14:46 del 28/06/2011

La determinazione, se è tale, non si ferma sicuramente ad ottenere un introito economico durante il tirocinio. E infatti la mia prospettiva non riguarda solo quell'aspetto, ma tutto il ventaglio di possibilità future. E' chiaro che chi decide di intraprendere questa strada deve avere una prospettiva a lungo termine, solo non mi sembra giusto avere un lungo periodo di formazione in cui si lavora senza darvi valore, e non parlo solo dal punto di vista economico. Se la questione economica fosse l'unico motore che mi spinge, avrei scelto un'altra professione.

33 Cristina alle ore 10:56 del 29/06/2011

Ciao! è vero che la discussione è nata dal fatto che non abbiamo tirocini retribuiti, ma non è questo il punto fondamentale. Qui parliamo di quanto sia difficile farci riconoscere come professionisti che offrono un servizio senza avere un riconoscimento e non solo economico. La nostra è una professione ,certamente d'aiuto,  ma non la chiamerei una missione e forse è proprio per quest'ultima accezione che molti ritengono che lo psicologo possa (o debba?) lavorare gratis. Hai ragione, Stefano, quando dici di non fossilizzarsi su questo e invece chiederci come possiamo fare per cambiare la situazione ma è quello che stiamo già facendo in molti, penso, soltanto che mi sembra che per noi sia un pochino più difficile! E se non mi piacesse questo lavoro e non avessi determinazione, non sarei nemmeno qui a discutere di questo! Io non so quale sia il tuo percorso professionale ma per quanto mi riguarda ho accettato di lavorare senza una retribuzione e con impegno, serietà e passione. Solamente che dopo tutti questi anni che hai investito su di un percorso e vedere che ti pagano una miseria, anzi, che proprio non lo fanno, per un servizio che offri e per il tempo che ci spendi, sinceramente un pò di pensieri vengono fuori. Anche perchè le bollette  o il muto della casa non si pagano con sorrisi!

34 stefano alle ore 13:30 del 29/06/2011

ciao cristina anche se la discussione è nata dai soldi, il punto fondamentale come dici tu è quello di farvi riconoscere come professionisti! conosci professionisti nel campo della psicologia che hanno ottenuto risultati fuori dalla norma? sicuramente sì! allora non perdere tempo a farti domande inutili! studia piuttosto queste persone e copia quello che fanno, come si comportano e cosa pensano (nota per esempio che loro non la considerano una professione, ma una missione!) in modo da avere risultati anche tu. se tutti facessero così, il problema di farvi riconoscere come professionisti si scioglierebbe come neve al sole!

35 Marcella alle ore 15:29 del 29/06/2011

...io continuo a dire che lavorare gratis non ha senso.

vei dal dermatologo, ginecologo, ortopedico,dentista ed è logico che la segretaria ti porga la parcella? be, così deve essere per lo psicologo, ma dobbiamo essere noi i primi a non lavorare gratis! Io nel mio piccolo non lavoro gratis nè come psicologa, nè come animatrice, nè come baby sitter....!! Poi che dire...a ognuno il suo!! Se si pensa che dopo il lavoro gratis l'ente pur di tenerci con sè ci pagherà....è pia illusione...perchè finchè dietro noi ci sarà la fila di altri che lavoreranno gratis l'assunzione non ci sarà! Ne ho fatto esperienza anche con il servizio civile, ficnhè è lo stato a pagare tutti ti amano....quando dopo ifaticosi dodici mesi dovrebbero assumeti loro....avanti un altro volonatrio!! 

saluti

36 giusi alle ore 01:41 del 04/04/2013

Se fosse vero che nuove normative andrebbero a vietare ai medici la possibilità di frequentare scuole di psicoterapia, sarebbe già un enorme passo avanti.Non hanno competenze pregresse, non capiscono un tubo di psicologia e alla fine si lamentano di non avere imparato nulla. In compenso però è data loro la possibilità di ampliare il loro raggio d'azione e ai veri psicologi e psicoterapeuti viene negato un ingresso decente nel mondo del lavoro. Ci sono proposte di legge come quella legata alla psicoterapia convenzionata, che non vanno in porto e che se varate, potrebbero ridare un pò di dignità a professionisti veri e seri che spendono una enorme quantità di tempo e denaro per acquisire competenze adeguate e specifiche e per essere autorizzati ad avvicinarsi alla sofferenza psichica.Non siamo certo una categoria di serie B, ma manca totalmente uno spirito di "corpo", e non parlo di corporativismo in senso bieco,ma di quella certezza che è data dalla consapevolezza di avere una competenza specifica e preziosa. Le scuole di psicoterapia purtroppo badano più alla loro sopravvivenza che alla qualità delle persone a cui permettono l'accesso ad una formazione che dovrebbe essere considerata sacra.E quindi danno spazio a  medici , counselor e chi più ne ha più ne metta verificandone solo superficialmente le  qualità.E' un quadro veramente deprimente e vergognoso. E la rabbia è un sentimento più che condivisibile e umano.

37 elena alle ore 00:12 del 12/07/2013

per uno psicologo già avviato, sarebbe possibile riconoscere le ore di tirocinio attraverso le ore svolte coi propri pazienti fatturati? o bisogna per forza lavorare gratis per tutte le 400 ore di scuola di psicoterapia?

38 marcy alle ore 01:23 del 12/07/2013

Elena, i pazienti immagino tu li segua come psicologa, non come psicoterapeuta, quindi ti consilgio di fare un buon tirocinio come psicoterapeuta,e di fare tutte le ore rischieste.....se ti dovessi rendere conto che in parte di quelle ore ti fanno fare la psicologa, senza nulla di nuovo fallo notare e magari saranno loro o lui (il tutor) ad abbuonarti qualche ora...magari dopo aver parlato con te per bene riguardo la tua professionalità, il lavoro che già svolgi.....

In ogni caso, cerca un buon posto, una sede che ti permetta di vedere davvero e di toccare con mano la psicoterapia!! :-) Io dopo un consultorio in cui facevo la psicologa, bellissimo, ma ero già iscritta all'albo please.....ho cambiato sede, altro consultorio e ....psicoterapia olè! super esperienza!! pazienti, cartelle, casi particolari..... Bacio molto utile e bello.....anche se a gratis (sgrunt) 

Cosa ne pensi? Lascia un commento
Nome:
Mail (La mail non viene pubblicata):
Testo:



HT Psicologia - Ma davvero la psicoterapia è una professione sanitaria di serie B?

HT Staff
HT Collaboratori