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Osservazioni in asilo nido

Libero pensiero: Osservazioni in asilo nido

Scritto da: Isabella alle ore 18:35 del 26/12/2012

Buongiorno
sono una psicologa della provincia di Pordenone e volevo condividere con voi la mia esperienza.
A novembre sono stata contattata da un asilo nido per svolgere un ciclo di osservazioni sui bambini e sulle educatrici. Ho trovato una situazione un pò particolare in quanto la coordinatrice dimostrava atteggiamenti molto autoritari e un pò aggressivi, sia nei confronti dei bambini che delle sue educatrici. Per di più queste educatrici cambiano di continuo con riprovazione dei genitori stessi che non vedono garantita la continuità. Dopo aver manifestato le mie impressioni alla coordinatrice mi sono resa conto che lei non l'ha presa bene (ho spiegato ad es. che non doveva usare l'ironia con i bambini perchè non è compresa e nemmeno metterli in punizione per tempi troppo lunghi) e ha iniziato ad isolarmi. Sono riuscita a svolgere i colloqui con i genitori solo con la sua presenza e per di più non ho potuto consegnare le mie schede di osservazione sullo sviluppo socio emozionale dei bambini perchè lei sosteneva che "erano in disaccordo con quanto diceva lei ai genitori".
Poi tramite sms mi ha fatto sapere che non serviva più che venissi in asilo e mancava ancora un colloquio con un genitore...
Ma ora mi chiedo: lo psicologo non dovrebbe essere autonomo nello svolgimento del suo lavoro? Come posso tutelarmi da questi atteggiamenti di prepotenza che sviliscono il nostro lavoro?
Per di più questa persona è molto instabile caratterialmente e a mio avviso non è adatta a svolgere quella mansione!

Spero mi aiutiate a fare chiarezza!

Commenti: 14
1 Gemma alle ore 08:16 del 17/01/2013

Ciao, sono psicologa ma sono soprattutto mamma di una splendida bimba di 2 anni che frequenta un asilo nido, e ti dico per esperienza che in quelle strutture i genitori possono essere motori di cambiamenti radicali, quindi il mio consiglio è di presentare le tue relazioni a qualche genitore e vedrai che la cordinatrice dovrà dare qualche spiegazione.

2 silviagoi alle ore 08:41 del 17/01/2013

Ho letto la casistica sul forum di Alcamo. E' la stessa esposizione di caso?

3 isabella alle ore 14:52 del 17/01/2013

si esatto, sono sempre io!

4 Dr.ssa zecchini alle ore 16:27 del 17/01/2013

Salve Isabella sono la dr.ssa zecchini psicologa psicoterapeuta di Siena . Mi hai fatto ricordare alcune mie esperienze "antiche" (perché mi ritengo vecchiottina...) molto simili alla tua dove ho avuto il tuo stesso comportamento. Con gli occhi di oggi (di sicuro presbiti e con lenti spesse)forse avrei cercato di utilizzare una strategia in cui dare priorità ad una alleanza con la coordinatrice (rassicurandola che non la avrei osservata ne giudicata )ma solo per poter svolgere successivamente il mio lavoro al meglio e poter cercare di dare un contributo costruttivo nelle delicate relazioni tra gli attori Dell asilo . Ma mi viene una domanda : Se si trattava di "osservazione su bambini ed educatori "perché c'erano colloqui con i genitori? Per la domanda sull autonomia dello psicologo e giusto che c'è ne sia ma è importante valutare gli aspetti relazionali e soprattutto fare una analisi della domanda e capire i movimenti inconsci di chi ti da il mandato .... Scusa se mi sono permessa ma spero che siano riflessioni che possono aiutarti , altrimenti puoi tranquillamente cestinarle ! Un cortese saluto , una collega vecchiottina

5 M. Luisa alle ore 19:58 del 17/01/2013

Salve Isabella, sono una educatrice di nido, ciò che mi viene da chiederti è: "Nella fattispecie, da chi eri stata contattata?" Probabilmente da un dirigente del servizio infanzia, quindi è lui/lei a cui far riferimento circa cosa e perchè sei stata contattata a osservare, poi se dovevi solo osservare, perchè facevi colloqui coi genitori? Sei effettivamente a conoscenza del ruolo della coordinatrice all'interno del nido? In questo servizio, si entra "in punta di piedi", ricorda i bambini e genitori sono individui da "maneggiare con cura" , ci sono equilibri che possono mandare all'aria mesi di lavoro.

Con ciò non voglio difendere l'operato della coordinatrice che a quanto pare non è molto professionale, ma circa il cambio continuo delle educatrici non penso che sia colpa loro o della stessa coordinatrice, quanto del sistema scolastico!

Ti preoccupi tanto dell'autonomia del tuo ruolo, forse però non ti sei documentata/preparata su come si "vive-lavora" in un nido.

6 isabella alle ore 08:05 del 18/01/2013

i colloqui erano stati concordati con la coordinatrice per la restituzione di quanto osservato...sennò che senso avrebbe? Comunque sono stata contattata dalla coordinatrice che è la legale rappresentante della soc.coop. che gestisce l'asilo: in pratica ha fatto tutto lei, scavalcando il suo socio che io non ho mai visto nè incontrato... e per quanto riguarda l'autonomia è stato specificato nel contratto che avrei lavorato in piena autonomia ma così non è stato. Inoltre quando mi ha contattato è stata la coordinatrice stessa a chiedermi di valutare il suo comportamento  visto che le cose in asilo non funzionavano... io credo di essere stata molto onesta nel dire quello che a mio parere si poteva cambiare nel modo di rapportarsi ai bambini e alle educatrici ma evidentemente altrettanta onestà non ho riscontrato dall'altra parte. Mi dispiace se pecco di presunzione ma l'alleanza con lei l'ho cercata, tanto da mettermi in discussione io stessa. E' che proprio non c'è stato verso!

7 silviagoi alle ore 08:23 del 18/01/2013

Non so, c'è qualcosa a monte che mi inquieta nella vicenda. Sembra 'costruita apposta' per risultare in un certo modo, di un certo taglio, per far pensare ad un modello forte, magari su richiesta 'latente' di un gruppo di genitori - o più facilmente per qualche precedente del passato. Hai dato adito a congetture su di un metodo particolare, qualsiasi caratteristica che ti possa, come etichetta, far individuare socialmente nel gruppo? Dalle tue parole sembrerebbe il tipico caso in cui è già tutto deciso da prima. Ricordo che un tempo poteva capitare, ma speravo che la profonda differenza di gestione nei nuovi modelli attenuasse l'effetto 'strapotere'.

8 silviagoi alle ore 08:55 del 18/01/2013

Ipotesi stellare: hanno contattato qualcuno perché riscontrasse la situazione, magari in parte attribuibile alle gestioni precedenti. Nelle istituzioni non scolastiche questa strategia fu prassi comune, come per riscontrare periodicamente lo stato delle cose.

9 skorpio alle ore 18:40 del 22/01/2013

Buona sera a tutti 
non commento l'accaduto ...non ero presente
ma la cosa non mi meraviglia "assolutamente"!
mi meraviglia il vostro meravigliarsi sapete benissimo che il mondo del lavoro é basato su fattori come: La Partitocrazia - L'economia - L'ego - .....................

sono un tecnico dei servizi sociali e un operatore socio sanitario con tanta esperienza nel mondo del avoro

vi auguro una splendida serata a tutti  

10 silviag alle ore 08:05 del 23/01/2013

D'accordo, naturalmente. Però resta che chi ne ha viste tante, e soprattutto ha visto la partitocrazia della I repubblica, resta sempre un po' stupito di come agisce nella società del 2000...

qualche volta accade di restar lì come merli, da tanto il senso di déja-vu diventa forte, e legato a situazioni e persone assolutamente imparagonabili a quelle che vediamo, rendendo impossibile o molto difficile, mai immediato, agire o anche semplicemnete analizzare la situazione con distacco.

11 skorpio alle ore 09:25 del 23/01/2013

Buongiorno
la professione è sacra
quando questa non può essere messa in campo bisogna denunciare, creare delle class action, bisogna fare qualcosa se non si vuole far morire la propria profossionalità 

12 Vera alle ore 14:39 del 31/01/2013

Carissimi,

mi sembra di essermi persa nei vari commenti. Per quanto riguarda il principio della discussione (la psicologa nell'asilo senza autonomia) vorrei sostenere l'intervento della dott.ssa Zecchini, è il più appropriato e non incoraggia nessun acting (come forse alcuni), ma piuttosto richiama alla riflessione - utile funzione cognitiva! Credo sia sufficiente mettersi nei panni dell'altro (della psicologa che vuole esercitare il suo ruolo, senza per il momento chiedersi con quali presupposti - aggressività, scarsa empatia, impulsività; della coordinatrice "anziana" che sotto pressione da il peggio di se...Imbarazzato

13 Giovanna alle ore 18:37 del 07/12/2014

Entrambe le cose: 1) Riflessione, come indicato in alcune risposte, sul proprio operato, ma anche 2)Contratto in mano, denunciare per risarcimento.

14 silviagoi alle ore 12:53 del 08/12/2014

Ma certo...mi pare assolutamente indecente che possano fare ancora così impunemente, sapendo che da alcune posizioni si è coperti e da altre, ov-

viamente, no. Sono anche più forti di prima e si evde...non sono solo i veri nemici della scuola pubblica, ma anche la lottizzazione del giudizio su di Bocca danarosaessa.

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