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Sono INCA...ATISSIMAAAAAA: furto delle idee!

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Sono INCA...ATISSIMAAAAAA: furto delle idee!

Libero pensiero: Sono INCA...ATISSIMAAAAAA: furto delle idee!

Scritto da: F. psicologa nell'ombra alle ore 21:43 del 08/12/2012

Giuro non sono in stato di paranoia.
Purtroppo è tutto vero, io sono arrabbiatissima e purtroppo mi sento assolutamente impotente.

Tutto è iniziato un paio di anni fa.
Come psicologa tirocinante la mia tutor (quella grandissima STR...A) mi propone, seduttivamente e manipolatoriamente (ahimè me ne accorgerò troppo tardi) di partecipare a un progetto di ricerca che stavano portando avanti presso la struttura e che si sarebbe concluso con un Convegno in cui sarebbero stati presentati i risultati, raccolti in una pubblicazione scientifica.

Il mio compito in questo progetto era quello di essere presente alle equipe, redigere i verbali e raccogliere e organizzare materiale bibliografico.
La tutor mi aveva inoltre richiesto di scrivere una breve relazione su uno specifico argomento partendo da casi clinici che stavamo seguendo insieme.
Esaltata da questa possibilità formativa e professionale mi lancio e mi immergo "pindaricamente" in questo ruolo (che solo nella mia testa era definito, erroneamente tra l'altro...).
Più io mi impegno e produco più la mia tutor aumenta le richieste, per cui mi viene chiesto di arricchire sempre più la relazione, quindi da breve che doveva essere diverrà piuttosto voluminosa.
Io abbraccio con ardore professionale queste richieste... ardore alimentato anche da una promessa della tutor. Ossia quella strega mia aveva promesso che quanto scritto da me sarebbe stato pubblicato a mio nome nel libro relativo al progetto. E io, STUPIDA INGENUA CHE ERO, ci ho creduto.
Per cui per oltre un anno mi sono dedicata anima e corpo a questo progetto, ho studiato e scritto leopardianamente "ammattendomi e disperandomi tantissimo", consegno tutto il materiale alla tutor in tempo perché possa andare in stampa.

Bene che succede?
Dieci giorni fa la strega mi chiama e mi dice "sai ci sono appena state consegnate le copie del libro, ne ho tenuta una anche per te, passa a prenderla appena puoi".

Tutta entusiasta mi precipito, perché... ebbene sì il mio narcisismo voleva riflettersi e gonfiarsi leggendo il MIO NOME TRA GLI AUTORI, ma quando mai mi ricapiterà un'occasione del genere, pensavo...vedere un mio lavoro pubblicato. Confesso che questa possibilità mi aveva esaltato sposandosi perfettamente con la mia ambizione.

Arrivo in struttura, la tutor non c'è, ma ha lasciato un pacchetto per me che scarto con furore.
Scorgo l'indice, leggo il MIO TITOLO ma non il mio nome, c'è solo quello della tutor. Dico... vabbeh il mio nome sarà sicuramente riportato nel capitolo.
Sfoglio fino al MIO LAVORO che prima leggo a random e riconosco come mio (in prevalenza quanto meno), la suddivisione in paragrafi, i titoli degli stessi, anche gli esempi clinici e commento sugli stessi SONO TUTTA FARINA DEL MIO SACCO. E....il mio nome non compare MAI da nessunissima parte, nemmeno nel rigo più remoto dell'intero capitolo.
Mi accorgo con orrore che quella STR...ZA ha pubblicato l'intero lavoro solo ed esclusivamente con il suo nome senza citare in alcun modo il mio contributo allo stesso.

Ca..o, ma è una cosa che si può fare?
Sono arrabbiatissima prima di tutto con me e la mia ingenuità per essermi fatta imbrogliare così facilmente tra l'altro.
Sto malissimo, ha rubato il mio lavoro e le mie idee senza riconoscerne a me la "maternità" ma spacciandole come sue.
Oltre a piangere come una fontana, come sto facendo, oltre ad aver già litigato furibondamente con la tutor, che nega strenuamente di avermi promesso la pubblicazione a mia firma, c'è qualcosa che posso fare per poter provare a ottenere una sorta di "risarcimento" quanto meno morale.... non parlo di risarcimento economico.
Questa mia ferita è profonda e brucia, come posso medicarla?

Commenti: 20
1 sabina alle ore 22:00 del 19/12/2012

Cara collega psicologa nell'ombra... ho sicuramente qualche anno più di te e dunque esperienza di vita maggiore... comprendo la tua sofferenza, ma (mi duole dirlo) il tuo caso è piuttosto all'ordine del giorno... Sono a conoscenza di situazioni simili alla tua, dove nessuno poi ha il coraggio di piantare casino. Ed è proprio sulla mancanza di coraggio, sull'inesperienza, sul timore di ritrovarsi eventuali altre strade professionali chiuse, che si fondano i comportamenti di certi tutor.... Vergognoso, lo so, oltretutto certe cose riguardano un pò tutti i campi di questa italietta... Ed aggiungo che proprio gli psicologi, a maggior ragione se "arrivati" si rivelano i peggiori manipolatori. Io non ho fatto alcun "carrierone". Mi sono tenuta lontana da certi inevitabili meccanismi. Coraggio!

2 Daniele alle ore 22:01 del 19/12/2012

Ciao F., anch'io sarei male quanto te, personalmente per una cosa del genere dopo una prima occhiata su internet per controllare se ci sono delle basi per procedere in giudizio consulterei un avvocato. A libro già stampato non credo ci siano possibilità di riparare, e a prescindere da quanto lei ti ha detto non credo sia legalmente possibile appropriarsi così del lavoro altrui. Se hai dei documenti per dimostrare chi è che ha scritto quelle pagine spero proprio che la tua tutor non la passerà affatto liscia :)

3 francesca.0 alle ore 22:13 del 19/12/2012

è così in parecchi campi lavorativi, e comunque in tutti quelli che conosco.

E' una tristissima realtà che anche io non so come smantellare se non con cause avvocati tempo perso e tolto alla vera professione.

Prendila così, come un, seppur insano, confronto con la realtà. Fai in modo che da questo confronto tu possa rafforare le tue difese mature, fino a rendelrle parte di te, automatiche, evitando ansie e paure generalizzate.

Insomma prendi coscienza, evita di farlo diventare un copione di vita, ma una suggerimento che il mondo reale ti ha fatto.

4 Claudio alle ore 22:42 del 19/12/2012

Non sono psicologo, ma naturopata ed operatore del benessere, non è la mia professione storica e non sto facendo, e non farò, quel tipo di "gavetta". Credo però che certe disavventure assolutamente spiacevoli per chi come te lavora con il cuore e con passione, sarebbero evitabili chiedendo da subito quale tipo di coinvolgimento verrà dato, anche in termini di citazioni, che per un giovane sono sempre importanti oltre che gratificanti. Insomma, visto che il mondo che molti descrivono è quello di professionisti senza scrupoli, magari non servirà sempre, ma almeno una persona lavorerà senza false aspettative. Infine, tutto torna: tu hai lavorato bene ed il tuo lavoro è stato valorizzato, un giorno l'universo ti sarà riconoscente, cosi come farà pagare alla tua tutor lo scherzetto che ti ha fatto. Giusto per sdrammatizzare, ma ci credo.

5 elena alle ore 23:20 del 19/12/2012

Se la memoria non m'inganna, oltre ad una violazione della proprietà intelletuale, la tua tutor è venuta meno anche al codice deontologico. se hai conservato documenti e materiale in grado di provare che hai scritto quella relazione poi pubblicata puoi rivolgerti sia ad un legale sia all'ordine degli psicologi. basterebbero delle mail che vi siete scambiate in cui le inviavi in allegato il matriale che hai scritto, o anche qualcuno che ha lavorato con voi e che potrebbe testimoniare.

il fatto che questi comportamenti siano ormai molto frequenti non deve indurci a rassegnarci, non si può sempre lasciar perdere, perchè le cose cambino dobbiamo alzare la voce!!!

6 Laura alle ore 23:42 del 19/12/2012

Sono d'accordo con Elena!

In particolare, parrebbe che la tua tutor abbia violato l'articolo 35 del codice deontologico (si fa riferimento alle fonti anche negli articoli 5 e 7, http://www.psy.it/codice_deontologico.html).

Se possibile, ti suggerirei di seguire il consiglio di Elena.

Non conosco la situazione a livello nazionale, ma sono certa che in Lombardia, l'ordine regionale degli psicologi (OPL) abbia attivo un progetto per la tutela della professione e il rispetto del codice deontologico.

7 Rossella alle ore 07:02 del 20/12/2012

Fatti valere! non abbassare la testa, anzi se hai coraggio oltre ad agire per via legale ed ordinistica, se hai documentazione ed e-mail scambiate potresti agire anche per via mediatica vedi "striscia la notizia" per il tuo ed altri casi del genere. Comunque per via legale hai decisamente ottime possibilità, non sentirti impotente. Se il problema è economico potresti intanto rivolgerti agli uffici legali delle associazioni dei consumatori. Ciao

8 Paola P, alle ore 08:51 del 20/12/2012

Cara F. psicologa nell'ombra, ti consiglio, se ti capiterà nuovamente un'occasione di pubblicare qualcosa, di depositare alla SIAE il tuo scritto prima di consegnarlo all'eventuale tutor. E' una pratica che costa 112 euro circa e ti tutela da queste brutte sorprese.

9 Francesco alle ore 09:05 del 20/12/2012

Ciao F. Secondo me se hai inviato il tuo materiale di volta in volta per email, hai la prova del fatto che il materiale lo hai scritto te. Poi devi decidere come agire, ma questo lo devi decidere te e io non posso darti ulteriori consigli......

10 Rosario alle ore 10:47 del 20/12/2012

non sei tu in ombra ma ti sei  confrontata con  l'ombra della tua tutor.

Essere psicologi, psicoterapeuta,psicoanalista non ci affranca dal rischio di essere mediocri.

come psicologi ci troviamo tra le mani la vita degli altri , abbiamo il dovere di crescere

Condivido e prenderei seriamente in considerazione  i consigli di Elena e Laura  non per rabbia ma per amor proprio.

Comunque vada ti invito a considerare  in questo situazione che sei stata capace di produrre un lavoro che è degno di essere pubblicato.

Non perdere il senso del tuo futuro continua  a fare con qualità e impegnati a  cresce eticamente e professionalmente e culturalmente e avrai  risultati.

 

Buon lavoro

11 leopoldina de varti alle ore 12:23 del 20/12/2012

Cara collega mi dispiace per quanto ti è accaduto e comprendo la tua sofferenza e il tuo pianto in tempi passati è stato anche il mio. L'ardore e l'entusiasmo con il quale cominciamo la professione viene spesso utilizzato per scopi solamente egoistici anche da chi ci si aspetterebbe un comportamento diverso di rispetto, se non altro per la preparazione personale che dovremmo avere. Io non so se puoi fare qualcosa legalmente, puoi solo chiederlo ad un avv.o almeno denunciare il nome di questa "luminare"affinchè altri ingenui si tutelino meglio, però quello che mi sento di dirti è che questa esperienza pur dolorosa arriva ad insegnarti qualcosa di importante e prendi questo insegnamento per il futuro con fiducia. Inoltre dopo molti anni di esperienza professionale posso anche dirti che chi cerca di farsi strada senza riconoscere e almeno ringraziare i suoi collaboratori,ha solo un vantaggio momentaneo, ma non una carriera davanti a sè della quale qualcuno si potrà mai ricordare.Essere grati e riconoscenti a chi ci aiuta e collabora è il segno di grande maturazione interiore e grandezza intellettuale. ti auguro di andare avanti e lasciar guarire le ferite dell'anima senza serbare rancore e non fare ad altri ciò che è successo a te, "perchè così funziona":può funzionare in modo diverso e meglio.

un caro saluto, leopoldina

12 Claudia Colli alle ore 14:18 del 20/12/2012

Condivido quello che hanno scritto i colleghi: fatti valere. In particolare, poi, condivido la riflessione di Sabina: sai, anche io ho trovato due tutor (e strutture di tirocinio...) assurdi (per non dire altro...). Ti capisco benissimo...

 

P.S. Sei stata bravissima: hai fatto uno splendido lavoro (quello che ti hanno rubato...)

13 Elisabetta alle ore 18:52 del 20/12/2012

Cara collega E' ora di uscire dall'ombra! Lo dico a te e a tutti noi che spesso siamo un esercito silenzioso che lavora e porta avanti le strutture pubbliche e private convenzionate. Sfruttano il tirocinio come manovalanza che dovrebbe essere riconosciuta come per i tirocinanti medici. Credo che non possa passare nel silenzio un atto di abuso come quello che purtroppo hai vissuto. Credo che dobbiamo chiederci quanto sia anche nostra la responsabilità di queste situazioni. E' vero che si deve fare il tirocinio e adattarsi ad una condizione di formazione e alla frustrazione di fare da soli senza paga. Ma spesso mi e' capitato e mi capita ancora di vedere colleghi che si vendono per poco o per ricavarne benefici individuali. Siamo purtroppo manovalanza bisognosa e poco coesa. Per questo credo sia ora di dare segnali in modo adeguato per creare casi, precedenti e per crescere come gruppo di professionisti. Informati e fai quello che puoi! Elisabetta

14 stefania alle ore 15:21 del 21/12/2012

Cara collega denuncia la tutor all'ordine lombardo, se hai le prove che quello che hai scritto è farina del tuo sacco non sarà difficile dimostrarlo e vincere. La commissione deontologica non avrà difficoltà a condannare la tutor per plagio e dimenticavo richiedi un risarcimento economico. Buona fortuna S.

15 Francesca alle ore 21:33 del 21/12/2012

Carissima Collega,

Io ho terminato da poco il tuo stesso percorso di studi, ma nel frattempo ho un'esperienza di 20 anni in ambientie Ospedaliero, dove tirocinanti medici vengono quotidianamente sfruttati e ricattati nel produrre materiali ed idee nuove a dei Baroni nullafacenti e privi di etiche professionali di qualsiasi genere,...

 L'idea di depositare i propri scritti presso la SIAE, come consigliava una nostra collega non é sbagliata ma il costo di più di 100 €, é un'altra ladrata permessa dallo Stato a scapito dei soliti onesti,.... Potresti a tal proposito rivolgerti ai Confconsumatori, che hanno i loro avvocati, e magari si puà dare l'idea di una nuova Class Actions di  studenti sfruttati come te. Tuttavia penso che se tu fornisci i documenti elaborati dal tuo computer, che la polizia postale ha gli strumenti per poterlo fare e il testo del Libro della tua Tutor, la verità può riaffiorare e sono sicura che avrai giustizia. La causa, poi sarebbe civile e non penale, quindi finché non si vede al primo grado di giudizio come vanno le cose, tu non dovresti pagare niente,... Rivolgiti ad un buon avvocato, secondo me ce la puoi fare a spuntarla.....In bocca al lupo. Francesca

16 Danilo alle ore 23:17 del 21/12/2012

...huuuuuuu!!!! E che sarà mai! Ho sgobbato per 5 anni su un lavoro inerente le Near Death Experience. Il lavoro piace, si vuole pubblicare. I due "colleghi" anziani (Padova e Roma) che mi hanno aiutato rivendicano la paternità. Litigano. E in mezzo a questa miserrimia, il progetto va in fumo...

E vogliamo parlare dei progetti tanto applauditi, e poi "girati" a qualche bimbetto acefalo col "Santo in Paradiso"?

E di quelli che ancor prima di aver sostenuto l'esame di stato hanno già il contratto da "Psicologo"? E di quelle che da tirocinanti, diventano per magia "Vice-Direttrici" di comunità?

Tranquilla giovin Collega, di questi fetidi liquami l'ambiente psicologico è pieno. Capirai (a tue spese) che "se sei piccolina" protestare presso l'albo della tua regione, mettere le pratiche in mano all'Avvocato, serviranno solo a farti "terra bruciata" intorno. Ho 42 anni, laureato a Padova da 12 anni, Master, esperienze lavorative nel Nord-Est, e posso garantirti che per queste miserrimie non c'è soluzione. A meno che tu non abbia uno zio nella massoneria o un cugino Vescovo.

Un saluto cinico.

17 Vincenzo alle ore 17:42 del 22/12/2012

No devi assolutamente sentirti sminuita da quello che ti è successo. Anzi io guarderei la cosa da un punto di vista diverso. Se ti ha COPIATO il lavoro vuol dire che tu vali molto piu' di lei e questo ti deve rendere contenta. Hai sempre modo per rifarti, l'importante è avere frecce nella faretra. Io riscuoto un buon successo nel portare fuori dalla droga molti ragazzi, svolgo questo lavoro la mattina come volontario. Nessuno mi ha mai dato nulla, nè tanto meno sono retribuito ma io provo una grande soddisfazione ogni qualvolta vedo uno di questi ragazzi cambiare stile di vita. E' dentro di noi che dobbiamo capire quanto veramente valiamo, se poi gli altri ce lo riconoscono bene, altrimenti lascia perdere. Pensa a quanti geni dimenticati ha avuto la storia e  quante persone modeste vengono ricordate. E' la vita. Buon natale a tutti 

18 Daniele Manasse alle ore 18:01 del 26/12/2012

Buonasera collega, auguri a te ed a tutti per le feste e per l'anno che verrà, che voglio immaginare ricco di collaborazioni, confronti e scambio di idee.

La tua storia di ingiustizia e psicologia, di rapporto di potere e miseria, di giovane iniziativa e senso di impotenza ha smosso tanti commenti.

Si può partire male ed imparare lo stesso, si può partire male ed andare avanti lo stesso, si può partire male e non perdere quel furore di entusiasmo. Si può partire male, è vero, e non sentirsi soli.

Un saluto ed alla prossima, questa volta, "buona comunicazione".

Daniele Manasse

19 Massimo alle ore 09:47 del 28/12/2012

Come ti comprendo! Anche a me è capitata una cosa simile...Ho lavorato (da solo) su alcuni capitoli di un manuale di criminologia e poi, dopo la pubblicazione, ho scoperto che ero secondo o terzo autore (e guarda che cambia molto a livello di punteggio nei concorsi, ad esempio). Senza contare di altre volte in cui alcuni miei concetti sono stati ripresi senza citare la fonte. Purtroppo, a parte le rimostranze fatte alla tutor, non credo che tu possa ottenere molto altro. L'unica cosa che ti dico è di prendere il lato positivo di questa faccenda: ovvero l'esperienza. Da ora in poi sai che, prima di fidarti di qualcuno che ti promette qualcosa, assicurati che poi la faccia (magari con qualcosa di scritto...). So che non è molto, ma bisogna accontentarsi di quello che è stato, ma alla prossima occasione...Sono momenti brutti ma che ci fanno "scafare" rispetto al mondo pieno di squali qual'è il nostro, dove si sgomita per qualunque cosa...

20 paola alle ore 18:02 del 28/12/2012

non ho letto tutti i commenti e forse dico cose già dette: da tirocinante anche a me capitarono cose simili anche se meno eclatanti e spudorate...forse ora potrai dire che hai maturato più esperienza...cmq quà e là farei anche il nome della collega eticamente poco corretta non senza prima dirglielo apertamente e direttamente.

buon anno

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