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Violenza sulle donne, femminicidio, dati sulla violenza di genere

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Violenza sulle donne, femminicidio, dati sulla violenza di genere
Europa. Torna la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

L'articolo "Violenza sulle donne, femminicidio, dati sulla violenza di genere" parla di:
  • Dati ISTAT 2009-2014 sulla violenza di genere in Italia
  • Gli effetti di informazione, contrasto e prevenzione
  • Diminuisce la violenza, aumentano le denunce
Psico-Pratika:
Numero 121 Anno 2015

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A cura di: Redazione - Pubblicato il 2 novembre 2015

Violenza sulle donne, femminicidio, dati sulla violenza di genere
Europa. Torna la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre ricorre l'anniversario delle sorelle Mirabal che, nel 1960, vennero assassinate a causa del loro impegno politico contro il regime totalitario della Repubblica Dominicana e il suo dittatore Rafael Leonidas Trujillo (*).
L'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ha scelto questa data per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (*), elevando María Teresa, Minerva e Patria Mirabal a simbolo di lotta per il progresso civile e il contrasto alla violenza sulle donne (*).

La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall'ONU (*) affinché governi, organi di stampa, organizzazioni internazionali governative e non governative si impegnino nella sensibilizzazione e nella prevenzione della violenza di genere, fisica, psicologica, sessuale ed economica.
In occasione di questa giornata sono stati organizzati numerosi eventi, concorsi e campagne, a livello nazionale e internazionale.

Fra gli eventi organizzati ricordiamo: il primo Convegno nazionale "Affrontare la violenza sulle donne. Neanche con un Fiore" - il 23 e 24 ottobre 2015 presso il Centro Studi Erickson a Trento - in cui si è discusso di stereotipi, mass media, violenza e minori, legge sul femminicidio, aspetti sanitari e possibili interventi (*), e il progetto WE-Women for Expo, iniziativa al femminile per riflettere su "nutrimento del corpo, della libertà e dell'intelligenza" a Expo Milano 2015 (*).

Il 24 novembre, inoltre, sarà lanciata la campagna #metticiilcuore di Soccorso Rosa Onlus e The OpsObjects Onlus, programma di sensibilizzazione e prevenzione della violenza sulle donne e di educazione nelle scuole superiori.
In soccorso delle donne, le due Onlus lanciano anche il bracciale tech Ops!Life dotato di un ciondolo che, interagendo con un'app del telefono, consente di contattare 10 persone in caso di pericolo via bluetooth, comunicando la propria posizione (*).

Riservato a Psicologi e Psicoterapeuti l'evento ECM organizzato dall'Ordine degli Psicologi della regione Toscana "La violenza di genere: gli strumenti di risk assessment", il 21 novembre (*).

La Violenza sulle donne: dati statistici

Per una comprensione più profonda e completa del fenomeno, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha fatto compiere un'analisi su 141 ricerche condotte in 81 differenti paesi, da cui è emerso che:

  • il 35% delle donne subisce o ha subìto violenza nel corso della vita (*)
  • il 70% delle violenze fisiche o sessuali avviene da parte del partner o ex partner
  • il 38% delle vittime di femminicidio vede come responsabile il marito o il fidanzato
  • il 42% delle vittime di violenza da parte del partner ha gravi conseguenze sulla salute

Fra le conseguenze sulla salute, informa sempre l'OMS, vi sono: alcolismo, depressione, infezioni trasmissibili sessualmente, ricorso all'aborto (*).

Per quanto riguarda l'Italia, l'ISTAT (*) riporta i seguenti dati relativi al quinquennio 2009-2014:

  • 2.435.000 donne hanno subìto una forma di violenza
  • 1.517.000 ha subìto violenza fisica
  • 1.396.000 ha subìto violenza sessuale
  • 163.000 donne hanno subìto tentativi di stupro
  • 136.000 hanno subìto uno stupro
  • 3.466.000 le vittime di stalking, di cui 1.524.000 da parte dell'ex

Negli episodi avvenuti avvenuti nel corso del 2014:

  • il 44,7% delle donne ha subìto violenza grave
  • il 37,8% ha riportato ferite
  • il 36,1% ha temuto per la vita, soprattutto in caso di violenza sessuale (46,7%)

Fra le vittime di violenza da parte del partner:

  • il 40,2% ha riportato ferite
  • il 34,5% ha temuto per la propria vita
  • l'11,8% delle vittime era in stato gravidanza

Le conseguenze psicologiche della violenza subìta sono:

  • perdita di fiducia in se stesse, calo di autostima - 52,75%
  • ansia, attacchi di panico e fobie - 46,8%
  • senso di impotenza e disperazione - 46,4%
  • disturbi alimentari e disturbi del sonno - 46,3%
  • depressione - 40,3%
  • perdita di memoria e difficoltà di concentrazione - 24,9%
  • dolori somatici ricorrenti - 21,8%
  • difficoltà nella gestione dei figli - 14,8%
  • autolesionismo e idee suicidarie - 12,1%

Segnali di miglioramento incoraggiano però a perseguire nell'opera di informazione e sensibilizzazione, contrasto e prevenzione della violenza.

Negli ultimi anni infatti i numeri della violenza hanno subìto una flessione, passando dal 13,3% dei primi anni del 2000 al 11,3%, negli ultimi 5 anni (diminuzione del 15%):

Tipo di Violenza Dato
Attuale
Dato del
2000
Diminuzione
del
Violenza fisica da parte del compagno o ex o compagno 4% 5,1% -21%
Violenza sessuale da parte del compagno o ex 2% 2,8% -28%
Violenza fisica o sessuale da parte di altri uomini 7,7% 9% -14%
Violenza psicologica da parte del proprio compagno 26,4% 42,3% -37%

Il calo della violenza è più pronunciato nel caso delle studentesse italiane: le violenze da parte di ex partner passano dal 17,1% al 11,9%; da parte del compagno attuale dal 5,3% al 2,4%; da parte di altri uomini dal 26,5% al 22%.

Le denunce, rispetto al quinquennio precedente al 2006, nel 2014 sono passate dal 6,7%, al 12,3%; il ricorso ai Centri Antiviolenza è passato dal 2,4% al 4,9%.

Se prima solo il 14,3% considerava reato la violenza subìta dal partner, oggi la condanna come tale il 29,6% delle vittime.
La percentuale sale al 54,1% per le donne che hanno subìto uno stupro o un tentato stupro da parte del partner.

«Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza (*)».
Commenti: 4
1 Angelo alle ore 11:57 del 03/11/2015

buongiorno,

sicuramente la violenza maschile sulle donne riporta dei dati importanti, ma un uomo che ha subito violenza da parte di una donna, di fronte a queste cose si sente toccato nel vivo.

Forse serve parlare apertamente dell' argomento e portare alla luce certe trame nascoste, ma se si fa questo allora si dovrebbe parlare delle sofferenze e dello strazio che molti uomini subiscono a causa delle donne.

Saluti

Angelo

2 Marta alle ore 12:26 del 03/11/2015

Angelo

Riconoscere che la violenza di genere esiste e in dimensioni enormi non implica negare che esistono molti casi in cui la violenza non è di genere. Esiste la violenza sugli anziani, sui minori, sugli uomini. La specificità della violenza sulle donne sta nella sua motivazione, ovvero nel fatto che la vittima é donna in quanto donna. è un fenomeno che affonda le sue radici nella cultura e nella struttura della società, va ben oltre le dinamiche di una coppia. È un po' come la violenza omofoba: la vittima è tale perché omosessuale.

3 rosalba buscemi alle ore 15:14 del 03/11/2015

La violenza di Genere affonda le origini in ambito culturale ed Educazionale, di Formazione della Persona , e all'interno delle relazioni intra ed inter famigliari.

4 ANTONELLA alle ore 16:50 del 03/11/2015

 La violenza sulle donne può avere mille facce, è subdola e fa male lo stesso senza per forza sfociare in un omicidio.Mi riferisco a quella esercitata da parte  di sedicenti "colleghi" che entrano in relazione con le pazienti e poi...le plagiano  anche a livello sessuale.Questa è una di quelle forme di cui non se ne parla mai. 

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