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LA TEORIA ALLA BASE DEL TEST DEI COLORI
LA PSICOLOGIA AUTOREGOLATIVA DI LÜSCHER:
LA TEORIA ALLA BASE DEL TEST DEI COLORI
La teoria alla base del test dei coloriIl test di Lüscher, ormai diffuso da 60 anni in tutto il mondo, e' uno strumento diagnostico che si e' rivelato in grado di misurare in maniera oggettiva lo stato psico-fisiologico della persona in esame, descrivendone in modo preciso e dettagliato sia la personalita' e le emozioni sia la condizione fisiologico-somatica. La scelta dei colori presenti nelle tavole del Test e' frutto di una lunga e accurata sperimentazione che parte da una solida teoria psicologica: la psicologia autoregolativa di Lüscher.Proprio partendo dalla strutturazione della sua teoria, il prof. Lüscher e' andato sperimentalmente alla ricerca delle tonalita' di colori che corrispondessero esattamente alle categorie e alle strutture di base della sua psicologia autoregolativa. La ricerca e' durata 5 anni, durante i quali Lüscher ha verificato e sperimentato 4530 tonalita' diverse di colori prima di pervenire alle precise tonalita' che troviamo oggi nel Test. Quindi il Test dei colori di Lüscher non e' altro che l'espressione pratica della sua teoria psicologica, senza la quale non sarebbe stato possibile scegliere in maniera esatta le sfumature di colori piu' adatte a testare precisi ambiti di personalita' e fisiologici, ne' tantomeno riuscire a “leggere” le scelte cromatiche effettuate dalla persona. Sono infatti le dimensioni della psicologia autoregolativa che ci permettono di comprendere in maniera globale e precisa le scelte effettuate. Le dimensioni della Psicologia AutoregolativaLa psicologia autoregolativa di Lüscher e' un sistema composto da tre dimensioni oggettive (ciascuna delle quali comprende due categorie polari), piu' una quarta dimensione soggettiva.DELLA PSICOLOGIA AUTOREGOLATIVA: I Costellazione e ricettiva II Continuita' e costante III Comunicazione e separativa IV Valutazione e negativa Le tre dimensioni oggettiveLe categorie delle dimensioni oggettive di Lüscher sono delle categorie psicosomatiche, quindi sono applicabili sia alla psiche, che alle dimensioni fisiche di tempo e spazio.La I dimensione e' la Costellazione. La Costellazione rappresenta l'insieme degli atteggiamenti che si assumono nei confronti di se stessi, degli altri e del mondo. Ognuno puo' assumere due atteggiamenti:
La costellazione si trasforma nel tempo. Il tempo soggettivo, la trasformazione, ha luogo tra due poli: un polo e' rappresentato dalla costanza, l'altro dal cambiamento, dalla variabilita'. Una costellazione puo' percio' essere:
La costellazione e la continuita' costituiscono sempre nella realta' psichica una relazione. Le due categorie polari della Comunicazione sono:
Dalle dimensioni alle quattro strutture di baseIn termini di dimensioni fisiche, la I dimensione corrisponde allo Spazio, la II al Tempo e la III alla relazione Spazio-Tempo.Come nella realta' Tempo e Spazio sono dati solo congiuntamente, cosi' e' possibile rappresentare graficamente la prima e la seconda dimensione attraverso due assi, uno verticale e uno orizzontale, che si incrociano, dando luogo a quattro quadranti, ognuno dei quali corrisponde a due categorie.
Dalle strutture di base ai coloriAttraverso la sperimentazione il prof. Lüscher e' riuscito a trovare la corrispondenza tra i significati psicofisiologici di queste quattro strutture e altrettanti colori, che sono i quattro colori fondamentali utilizzati nel Test: il giallo-Lüscher (che e' un giallo chiaro), il rosso-Lüscher (rosso-arancio), il blu-Lüscher (blu scuro) e il verde-Lüscher (verde-blu).
Quindi il giallo rappresenta la struttura che e' recettiva e variabile, il rosso quella direttiva e variabile, il blu quella recettiva e costante, il verde quella direttiva e costante.
I SIGNIFICATI DEI QUATTRO COLORI FONDAMENTALI DEL TEST: BLU, VERDE, ROSSO, GIALLO
La terza dimensione, che corrisponde alla relazione tra spazio e tempo, unisce i quadranti diagonalmente opposti: il blu e il rosso sono integrativi, il giallo e il verde separativi. Separativi
Integrativi
Ognuna di queste quattro strutture di base, ognuno di questi 4 colori, ha qualcosa in comune con ciascuno degli altri colori: per esempio, il blu e' costante come il verde, e' integrativo come il rosso ed e' recettivo come il giallo. Ogni colore accoppiato ad un altro, viene quindi a corrispondere ad una categoria:
Le tre dimensioni oggettive applicate al testLe tre dimensioni oggettive della psicologia autoregolativa sono la chiave di lettura del Test dei colori: ci permettono di “leggere” la sequenza delle scelte cromatiche, dando loro un senso.Ogni colore viene influenzato dai colori adiacenti e assume conseguentemente un significato diverso: e' proprio come nella musica in cui le stesse note, combinate in maniera diversa, danno luogo a sinfonie diverse. L'utilizzo delle categorie ci guida nell'analisi e ci permette di fare una lettura altamente differenziata delle scelte cromatiche. Di fronte alle tavole del Lüscher Test tre persone mostrano una preferenza per il verde. Chiaramente queste tre persone avranno qualcosa in comune, ma, applicando le categorie della psicologia autoregolativa, potremo comprendere le sottili differenze che intercorrono tra di loro. Una persona puo' scegliere il verde per tre differenti motivi: puo' sceglierlo perche' e' costante o perche' e' direttivo oppure perche' e' separativo e, in ognuno dei tre casi, il significato sara' leggermente diverso. Se accanto al verde c'e' il blu, la categoria e' costante e il significato e': Rimane costante e saldo nella propria opinione. E' caparbio e perseverante. Se accanto al verde c'e' il rosso, la categoria e' direttiva e il significato e': Impartisce disposizioni secondo il proprio volere. Vuole decidere, dirigere e dare ordini. Se accanto al verde c'e' il giallo,la categoria e' separativa e il significato e': E' distanziato, si sente superiore e cerca di spiccare sugli altri. La dimensione soggettiva: la valutazioneLa IV dimensione e' quella della valutazione soggettiva.Nel Test viene chiesto di esprimere le preferenze e i rifiuti di fronte ai colori delle tavole: si esprime appunto una valutazione soggettiva. E' attraverso questa valutazione soggettiva (la IV dimensione) che l'insieme delle scelte cromatiche operate manifesta l'individualita' della persona e ci indica lo stato soggettivo (l'equilibrio o lo squilibrio) in cui si trovano le quattro strutture di base: il blu, il verde, il rosso e il giallo con i significati corrispondenti. Equilibrio e fissazioneIn una situazione di equilibrio, la persona tende ad alternare gli atteggiamenti che corrispondono ai quattro colori fondamentali e alle sei categorie oggettive in maniera adeguata alla situazione o a cio' che l'ambiente richiede.Quando non c'e' equilibrio, invece, la persona tendera' a rimanere "fissata" sullo stesso atteggiamento, a riproporlo sempre e comunque, attraverso: la sopravvalutazione di una struttura di base (nel Test si manifesta attraverso la scelta reiterata dello stesso colore), oppure la sottovalutazione di una struttura di base (nel Test si manifesta attraverso un ripetuto rifiuto di un colore). L'obiettivo della psiche: l'armoniaPer Lüscher, proprio come una bilancia in cui piu' un piatto scende giu' e piu' l'altro sale su, la psiche cerca di compensare ogni sopravvalutazione con una sottovalutazione e ogni sottovalutazione con una sopravvalutazione (uno di questi poli sara' conscio mentre l'altro rimarra' inconscio).La psiche infatti, secondo Lüscher, e' un sistema che si regola da se' (e da cio' il nome di "psicologia autoregolativa") e vuole, sempre e comunque, raggiungere l'armonia e l'equilibrio. Anche quando una persona non riesce a stabilire un rapporto di equilibrio e di armonia con se stesso e con l'ambiente circostante, la sua psiche cerchera' di ripristinare l'armonia, ma riuscira' a pervenire solo ad un equilibrio fittizio e immaginario, ripiegandosi su cio' che le e' piu' vicino, cioe' sull'Io: e' cosi' che vengono generate quelle che Lüscher chiama sopravvalutazioni e sottovalutazioni egocentriche (che sono appunto riferite al proprio Io, non adeguate alla realta'). un esempio del bilanciamento tra sopravvalutazioni e sottovalutazioni In questo caso pero', poiche' questi colori sono scelti molte volte, non c'e' una semplice preferenza ma una "fissazione sul polo direttivo. Questa persona quindi non riesce ad alternare, a seconda delle circostanze, direttivita' e recettivita', ma si comporta sempre e comunque in maniera direttiva, quindi autoritaria e dispotica. Ma poiche' la psiche cerca di compensare una sopravvalutazione con una sottovalutazione per ristabilire l'armonia, questo autoritarismo sara' sempre bilanciato, a livello inconscio, da un eccessiva recettivita' (colori giallo e blu) cioe' dall'influenzabilita'. Il polo inconscio viene normalmente proiettato all'esterno e cosi' la persona autoritaria avra' bisogno di proiettare su un altra persona questa sua parte influenzabile (negata): cerchera' quindi una persona influenzabile e dipendente che obbedisca ai suoi ordini. Quindi la psiche bilancia una sopravvalutazione egocentrica cosciente (nell'esempio l'autoritarismo) con una sottovalutazione egocentrica inconscia (nell'esempio l'influenzabilita'):
Le conseguenze di sopravvalutazioni e sottovalutazioni egocentricheLa presenza di sopravvalutazioni e sottovalutazioni egocentriche indicano che la psiche non e' in equilibrio, non risponde in maniera conforme alla realta' e adeguata alle sollecitazioni interne ed esterne, ma risponde in maniera ego-centrica.Sono proprio tali sopravvalutazioni e sottovalutazioni egocentriche (quindi le immagini dell'Io sbagliate), evidenziabili attraverso il Test dei colori, ad essere la causa di:
La teoria di Lüscher per comprendere i meccanismi psicologici alla base dei disturbiLa psiche, secondo Lüscher, e' come un orologio il cui meccanismo di funzionamento e' sempre lo stesso, ma in alcuni orologi le lancette sono posizionate in maniera corretta, in altri in maniera sbagliata.Attraverso la psicologia autoregolativa e l'analisi del Test possiamo vedere:
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