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Orientamento Neuropsicofisiologico (NPF)

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Orientamento Neuropsicofisiologico (NPF)


Dott. Ciro Aurigemma

psicologo
diplomato presso la Scuola di Specializzazione ad Orientamento Neuropsicofisiologico, C.E.U./B.H.C.

articolo tratto da psico-pratika - Numero 11 Anno 2004

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Articolo: 'Orientamento Neuropsicofisiologico (NPF)'


L'ORIENTAMENTO NEUROPSICOFISIOLOGICO


REALTA' MEDICA 2000 N. 3 / 2004

L'approccio Neuropsicofisiologico (NPF) scaturisce dalla Teoria integrata degli emisferi cerebrali, del prof. M. Trimarchi, (1982), fondatore e Presidente del CEU, "Centro studi per l'Evoluzione Umana".
Tale Teoria integra i contributi provenienti dalle neuroscienze, in merito alla specializzazione dei due emisferi cerebrali, con le scienze del comportamento, mediate dalla Fisica dell'informazione.

L'EMISFERO SINISTRO (E.S.), dove si sviluppano il linguaggio e la logica, risulta essere dominante nella maggioranza delle persone, esso elabora in modo veloce l'informazione e risponde in modo schematico con memorie e modelli appresi, che difende, cercando di prevalere estendendo verso cio' che considera utile a se'.
L'EMISFERO DESTRO (E.D.) elabora l'informazione in modo piu' lento ed obiettivo, aggiungendo tutto quello che di nuovo rileva, senza confrontarlo con le memorie ma cercando un'armonia tra se stesso e l'ambiente, rispettando la verita' oggettiva e cercando soluzioni flessibili e creative tramite l'intuizione, il sogni, le emozioni, il linguaggio non-verbale.

Per la nostra salute e' necessaria una collaborazione tra i due emisferi, che spesso manca a causa dei processi di 'lateralizzazione', che per l'influsso dell'ambiente e dell'educazione, creano rinforzi che tendono a far esprimere maggiormente un emisfero sull'altro.
Cio' che si percepisce con l'E.D. dovrebbe essere tradotto in un linguaggio idoneo alla situazione e comunicato tramite l'E.S., cosa che spesso non accade in quanto la dominanza dell'E.S. produce spesso degli automatismi non collegati alla percezione reale, ma dominati da condizionamenti** e da modelli.
Per converso la prevalenza dell'E.D., che non utilizza una strategia logico-razionale me opera attraverso l'uso di strategie visuo-spaziali con una maggiore competenza legata al processamento delle emozioni, puo' creare difficolta' di adattamento all'ambiente sociale e di comunicazione con gli altri (specie se si tratta di persone dominanti a sinistra) nella gestione delle proprie emozioni, con conseguenze che variano a seconda dei casi.
La consulenza psicologica ad orientamento Neuropsicofisiogico consente, con un intervento psicoeducazionale, di ripristinare un equilibrio che fornisca una buona comunicazione e un'azione armonica tra i due emisferi per l'espressione della coscienza e della consapevolezza di se' tramite un processo di autodeterminazione. La "parola" assume il ruolo di "farmaco elettivo" (Trimarchi M., 1991), poiche' lo scambio di informazioni e' uno scambio energetico (paradigma scientifico E/M/I, cioe' Energia = Materia = Informazione, Trimarchi M., Manzelli P., 1985, concetto che amplia il principio della Fisica di Einstein, considerando lo scambio di informazione come scambio energetico).

Questo come base della 'Fisica dell'informazione', materia che applica la Fisica ai processi di scambio di informazione, anche a livello dei 5 sensi, visti come vie di passaggio (traduzione) di energia da una forma all'altra, dando cosi' anche alla parola, vista come energia del suono, modulata dal cervello, la dignita' di 'farmaco', se consapevolmente usata per produrre adeguate risposte cerebrali.

Queste competenze consentono, dopo una approfondita anamnesi, di
  1. individuare le cause dei processi psichici e neuropsicofisiologici in atto,
  2. di trovare nessi chiari tra i traumi e le problematiche attuali e
  3. di attuare un intervento psicoeducazionale che rispetti la fisiologia cerebrale, adeguandolo al profilo culturale ed evolutivo della persona.
Si produce in tal modo, un potenziamento della percezione della realta', in senso obiettivo ed oggettivo e quindi si possono operare valutazioni e decisioni piu' efficaci. Attivando i lobi frontali del cervello, dove ha sede la progettualita', si ripristina un equilibrio che si traduce in benessere, calma,maggiore comunicazione tra gli emisferi cerebrali e quindi energia fisiologica, fiducia in se stessi e crescita personale.
Comprendendo i comportamenti altrui e le dinamiche della societa' questa visione integrata consente di capire il perche' di tante ingiustizie e torti che fin dall'infanzia il bambino e poi l'adulto subiscono, per poter archiviare il passato e dedicarsi alla costruzione consapevole, nel presente, del proprio futuro.
Rispettando la dignita' della persona la si stimola a far esprimere in se' quei valori universali e genetici dell' 'Io genetico' di dignita', come rispetto della vita in se stessi e negli altri, liberta' interiore, senso di giustizia e d'amore, prima verso se stessi e poi gradualmente verso gli altri, al di fuori di modelli rigidi e dogmatici. Nasce e si sviluppa in tal modo l' 'Io cosciente' dell'individuo, la coscienza che, basandosi su questi valori universali e fisiologici, consente gradualmente di controllare e superare ansie e condizionamenti. Questo per poter sempre poi valutare ed elaborare e decidere sulle azioni da compiere e non cadere continuamente in automatismi e modelli non consoni alla realta' oggettiva e non idonei a trovare soluzioni creative, utili e giuste alla risoluzione degli specifici problemi che quella specifica persona, con la sua storia e la sua genetica, deve affrontare o gestire. Tutto questo senza che l'eccesso di ansia, di stress e la depressione, ecc., o le difese a questi stati, ne riducano efficienza e fiducia nei suoi mezzi e possibilita' di riuscita.
* Il condizionamento e' stato molto studiato e applicato all'uomo si puo' estendere a tutti i comportamenti ripetitivi. In pratica se si uniscono due stimoli tra loro, uno significativo e uno esterno, ma concomitante, e se questo e' ripetuto piu' volte con effetti gratificanti o negativi,avviene che al presentarsi di questo secondo stimolo si abbia nel cervello una risposta simile a quella dello stimolo fisiologico.
Ad esempio se si e' avuta l'ansia andando a scuola per molto tempo, si tendera' ad averla ogni volta che uno stimolo simile (un edificio che e' simile) entra in contatto colla persona e se per calmarla la persona mangiava qualcosa in seguito tendera' ad usare lo stesso sistema anche quando cio' da' dei problemi di salute.

** Tecniche di 'brain imaging' (o 'neuroimaging')

L'applicazione di tecniche neuro - radiologiche recenti, 'brain imaging' o 'neuroimaging', sempre piu' sofisticate, ha permesso di conoscere meglio la fisiologia cerebrale e del sistema nervoso e le anomalie cerebrali causa di vari disturbi mentali. In molti casi si e' potuto ipotizzare o evidenziare i correlati anatomici e funzionali dell'attivita' mentale con questi metodi di visualizzazione computerizzata del cervello, dando cosi' basi scientificamente fondate alle teorie psicologiche e neuropsicologiche.

Principali tecniche di 'brain imaging':
EEG, elettroencefalogramma computerizzato;
TAC, tomografia assiale computerizzata;
RMN, risonanza magnetica nucleare;
SPECT, PET, ecc.


Orientamento Neuro - psico - fisiologico (N.P.F.) nell'intervento dello psicologo.

dr. Ciro Aurigemma, psicologo,
collaboratore della d.ssa J. Faroni, neurologa
diplomato presso la Scuola di Specializzazione ad Orientamento Neuropsicofisiologico, C.E.U./B.H.C. Del Prof. M. Trimarchi

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