Adolescenza Sessuologia Disturbi
A cura di: Redazione
Bloomington, Indiana (USA). I ragazzi della "Generazione Z"* sarebbero attualmente meno
inclini a praticare sesso e più colpiti da problemi di salute mentale: per i giovani sotto i 25 anni, infatti, si starebbe assistendo
a un calo delle attività sessuali coincidente con un generale peggioramento del benessere psicologico.
A sostenerlo è il Dr. Justin J. Lehmiller, Psicologo sociale e ricercatore presso la Kinsey Institute dell'Indiana University.
L'attività sessuale - afferma il Dr. Lehmiller - contribuisce al benessere mentale, migliorando come prima cosa l'umore delle persone.
Questo effetto negli ultimi anni è stato dimostrato da varie ricerche, molte delle quali condotte chiedendo ai partecipanti di compilare
quotidianamente un diario.
Da uno studio longitudinale pubblicato nel 20181, per esempio, è emerso come coloro che dichiaravano di aver praticato
sesso, registravano il giorno dopo un maggior benessere psicologico, caratterizzato da più stati d'animo positivi e maggior significato
attribuito alla vita.
L'effetto benefico delle attività sessuali sarebbe in grado di riversarsi anche nel settore lavorativo: un'altra ricerca pubblicata nel
20192, infatti, testimonia come il giorno dopo l'aver fatto sesso le persone non solo avrebbero un umore migliore, ma sarebbero anche
capaci di impegnarsi di più a lavoro.
Secondo il Dr. Lehmiller, tutto questo potrebbe esser dovuto al fatto che notoriamente il sesso è anche un potente antistress.
L'attività sessuale regolare, inoltre, potrebbe essere anche un fattore protettivo contro alcuni specifici disturbi di natura psicologica:
un recente studio sui benefici del sesso durante i vari lockdown dovuti alla pandemia di Covid-193, infatti, ha dimostrato come
coloro che in quelle occasioni sono rimasti sessualmente attivi, hanno riportato meno sintomi di ansia e depressione, mentre chi non ha praticato
sesso in quel periodo, ha registrato un maggior rischio di esser colpito da quei disturbi.
Nonostante gli effetti benefici del sesso, negli ultimi anni si sta assistendo a una diminuzione di queste attività nella vita di
molte persone.
Il calo risulta più contenuto nel caso di coppie, ma in aumento per i giovani adulti di età inferiore ai 25 anni, quelli che
rientrano appunto nella "Generazione Z". Questi ragazzi, infatti, fanno al momento meno sesso rispetto ai propri coetanei di generazioni
passate, e con meno partner.
Il fenomeno starebbe colpendo soprattutto gli uomini. Un'Indagine Sociale Generale condotta negli Usa tra il 2000 e il 20184, per
esempio, ha mostrato come l'inattività sessuale sia aumentata appunto soprattutto per i maschi, passando da 1 su 5 inattivi nel 2000 a
quasi 1 su 3 registrati nel 2018.
Lo stesso Dr. Lehmiller, in un sondaggio rappresentativo su 2000 adulti americani tra i 18 e i 44 anni condotto nel 2021 dal Kinsey Institute
e Lovehoney, ha scoperto come i più adulti della Generazione Z si dedicano al sesso con una frequenza inferiore rispetto a chi ha tra
30 e 40 anni. 1 ragazzo su 4 non avrebbe ancora avuto rapporti sessuali.
Proprio questo studio ha anche messo in luce come gli appartenenti alla Generazione Z riportino livelli di stress e ansia più elevati.
La diminuzione delle attività sessuali sta coincidendo con un aumento dei tassi di disagio psicologico per la Generazione Z.
Tuttavia, questo non significa che i problemi di salute mentale di questi ragazzi siano provocati da una mancanza o diminuzione delle pratiche
sessuali: sono tanti, infatti, i fattori che contribuiscono al loro disagio come ad esempio le preoccupazioni finanziarie.
La mancanza di sesso può essere vista come uno dei tanti fattori.
Contemporaneamente, però, gli stessi problemi di salute mentale potrebbero essere alla base del calo delle attività sessuali: lo
stress, infatti, è nemico del desiderio.
Proprio per questo, è più corretto allora parlare di una "associazione bidirezionale": da una parte una cattiva salute mentale
può provocare la diminuzione delle attività sessuali; dall'altra, il praticare meno sesso può peggiorare le condizioni
psicologiche di una persona.
Per il Dr. Lehmiller, quando il sesso scompare dalle nostre vite perdiamo un modo efficace per contenere lo stress e migliorare il nostro umore, sentirci profondamente connessi con qualcuno, dare un senso alla nostra vita. Per questo, se non si fa sesso, è importante trovare altri modi per soddisfare i nostri bisogni profondi di contatto e connessione con gli altri.
Adolescenza Sessuologia Disturbi
L'articolo «Sesso e salute mentale in calo per la Generazione Z» è stato pubblicato nel N° 190 della Newsletter.
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