A cura di: Redazione
Così stabilisce la legge approvata dal Parlamento israeliano per proteggere i giovani dall'idealizzazione della magrezza. Per il "Jerusalem Post" è la prima legge al mondo a fissare sanzioni per agenzie di moda, pubblicitari, organizzatori di sfilate etc. che diffonderanno immagini di persone troppo magre. "Illegali" anche le immagini ritoccate con Photoshop per rendere i corpi più snelli, se non contrassegnate da un'etichetta grande almeno il 7% dell'immagine totale.
Per poter lavorare, i modelli devono esibire un certificato medico degli ultimi 3 mesi che attesti un Indice di Massa Corporea non inferiore
al 18,5. Al di sotto di esso l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) parla di sottopeso (2,9% della popolazione), mentre al di sotto
dei 16 di grave magrezza con rischio di morte (0,4%).
I trasgressori potranno essere citati in giudizio da persone affette da un Disturbo dell'Alimentazione - ogni anno in Israele circa 1.500 - o
dai loro parenti, soprattutto in caso di decesso (5% dei casi di Anoressia).
«Inizia la rivoluzione contro il modello anoressico di bellezza», dichiara Rachel Adato, Ginecologa
e Parlamentare che ha contribuito all'approvazione della legge.
Dello stesso avviso Adi Barkan, "veterano" della moda israeliano: «è giunto il termine dell'era degli scheletri sui
cartelloni... è il momento di pensare a noi stessi, ai nostri figli e assumerci la responsabilità di ciò che facciamo
vedere loro.
Troppo magro non è sexy!» (*).
Le polemiche non mancano. Alcuni operatori della moda e modelli sostengono che si può essere "sani" anche con IMC inferiore
a 18,5.
La top model Alisa Gourari (altezza 1,80, peso 55 kg) protesta: il suo indice è assolutamente al di sotto da quello che prevede la legge, ha cercato di aumentare
di peso senza mai riuscirci e ora non potrà più lavorare nel suo paese. «Non potrò realizzare il sogno della mia vita» (*).
L'articolo «Israele. In vigore una legge contro l'anoressia in passerella» è stato pubblicato nel N° 93 della Newsletter.
Regole di utilizzo