A cura di: Redazione
L'Università di Cambridge (*) e l'Istituto Nazionale per la Ricerca sulla
Salute (*)
hanno condotto una ricerca comparativa fra Terapia Cognitivo-Comportamentale somministrata al telefono (Over The Telephone, OTT)
e faccia a faccia (Face to Face, FTF).
Nella ricerca sono stati esaminati casi di ansia e depressione di lieve entità riferiti allo IAPT dell'East England
(*), programma nato per migliorare l'accesso alle cure psicologiche, approvato
dall'ente britannico NICE (*).
Obiettivo dello studio: verificare se la terapia "telefonica" può avere la stessa efficacia di quella "faccia a faccia", per poter eventualmente estendere l'assistenza psicologica di base e contenere i costi della sanità pubblica.
Il costo finanziario della Depressione in Regno Unito infatti è altissimo.
Il Servizio Sanitario Nazionale ogni anno spende più per la Salute Mentale che per il cancro, malattie cardiache, ictus e
asma messi insieme.
Un quinto di questo bilancio è destinato a fare fronte agli alti costi della disabilità al lavoro causata da tale disturbo
(*).
Oltre a questo è stato rilevato che i Medici dedicano il 30% del loro tempo a problemi di salute mentale
(*).
I problemi psicologici più diffusi sono di lieve entità, tuttavia causano gravi difficoltà alle persone e gravosi costi
per il Servizio Nazionale.
Le liste di attesa sono lunghe e non tutte le persone hanno facile accesso alle cure, a causa di problemi di trasporto, disabilità,
impegni di lavoro, ma anche resistenza a intraprendere una terapia tradizionale faccia a faccia.
Lo IAPT si propone quindi di estendere le cure basate sulla Terapia Cognitivo Comportamentale, anche grazie alla terapia telefonica, ridurre tempi di attesa e rinvii e, in secondo luogo, mantenere o aumentare l'abilità al lavoro.
Per questo, fra il 2008 e il 2011, ha reclutato 300 nuovi Terapeuti nel solo East England.
Peter Jones, uno dei ricercatori di Cambridge, in proposito dichiara:
«Il bello del programma IAPT è che pone il paziente al centro delle sue preoccupazioni e fa in modo che la ricerca possa essere usata come strumento per sostenerlo» (*).
La ricerca - condotta secondo precisi standard e strumenti analitici - ha rivelato che la terapia condotta al telefono può avere la stessa efficacia di quella faccia a faccia, ma solo nei casi di Ansia e Depressione di lieve entità.
Sul vasto campione dello IAPT, sono stati esaminati solo i casi più comuni, mentre quelli gravi sono stati inviati a cure specialistiche di livello superiore.
La ricerca si è quindi concentrata su un campione composto da 6.873 persone, suddivise in 3 gruppi:
I risultati della ricerca sembrano interessanti.
A parità di efficacia rispetto alla terapia FTF, quella OTT ha permesso - è bene ripeterlo, nei casi di disturbo di lieve e
moderata entità - alcuni importanti vantaggi:
«Fornire la terapia attraverso il telefono - afferma il professor Jones - non solo aiuterà le persone a ottenere l'accesso alle cure per la salute mentale tanto necessarie, ciò procurerà un modo economicamente efficace per erogare questi servizi in un momento in cui tutti sono tutti preoccupati di tagliare i costi» (*).
Sulla terapia telefonica vi sono naturalmente altri studi e differenti posizioni.
Se molti professionisti della Psicologia non disdegnano l'utilizzo di nuovi media come skype, altri ritengono che essi manchino di tutto
l'importante repertorio di informazioni che regala il setting tradizionale.
L'articolo «Terapia cognitivo comportamentale al telefono» è stato pubblicato nel N° 101 della Newsletter.
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