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Depressione e contraccezione ormonale: indagine sul legame

Danimarca. Studio dell'Università di Copenaghen mostra possibile collegamento tra contraccettivi ormonali e disturbi depressivi

A cura di: Redazione

Copenaghen. L'uso di contraccettivi ormonali per il controllo delle nascite potrebbe aumentare il rischio di depressione e utilizzo di farmaci antidepressivi, soprattutto per le adolescenti.
A sostenere questa tesi uno Studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Copenaghen e pubblicato il 28 Settembre 2016 sulla rivista JAMA Psychiatry.

Obiettivo della ricerca è stato quello di verificare se l'assunzione di contraccettivi ormonali (pillole anticoncezionali di diverso tipo, cerotti, anelli vaginali, sistemi ormonali intrauterini) fosse collegata ad un conseguente utilizzo di antidepressivi e ad una diagnosi di depressione presso un ospedale psichiatrico.
Come dichiarano gli autori dello studio, infatti, nonostante sia stato dimostrato clinicamente come questo metodo di controllo delle nascite possa influenzare l'umore di alcune donne, fino ad ora i possibili collegamenti tra contraccezione ormonale e disturbi dell'umore non sono stati analizzati in modo adeguato.

Sviluppo della ricerca. L'indagine è stata eseguita mettendo a confronto dati riguardanti prescrizioni e diagnosi mediche provenienti da due registri nazionali: il National Prescription Registry, che contiene informazioni relative alle ricette dispensate, e il Psychiatric Central Research Register, che raccoglie informazioni su pazienti trattati nei reparti psichiatrici.
In questo modo i ricercatori danesi hanno potuto analizzare 1.061.997 donne e adolescenti di età compresa tra 15 e 34 anni, monitorandole dal 1 Gennaio 2000 fino a Dicembre 2013.

Dall'analisi sono state escluse le donne a cui era stato precedentemente diagnosticato un disturbo depressivo o che avevano fatto uso di antidepressivi e chi era affetta da altri disturbi psichiatrici importanti.
Inoltre, non sono stati presi in esame soggetti sottoposti a trattamenti per l'infertilità e donne con trombosi venosa e cancro, per via dell'incompatibilità delle loro condizioni con l'assunzione di contraccettivi ormonali.

Coloro che, nel corso dell'indagine, restavano incinta, non sono state monitorate per tutta la durata della gravidanza e fino a 6 mesi dopo il parto, a causa del rischio di depressione post-partum.

Risultati. Dallo studio incrociato dei dati è emerso come il 55% delle donne e delle adolescenti ricorresse alla contraccezione ormonale per il controllo delle nascite. Il rischio di diagnosi di depressione o di prescrizione di antidepressivi per questi soggetti - rispetto a coloro che non facevano uso di contraccettivi ormonali - variava in base all'età ed al metodo utilizzato (pillole, cerotti, anelli, sistemi ormonali intrauterini).

Le donne che assumevano contraccettivi orali mostravano differenze anche in base al tipo di pillola:

Per i dispositivi ormonali diversi dalla pillola sono stati registrati rischi relativi più elevati:

Guardando nello specifico alle adolescenti di età compresa tra 15 e 19 anni, i ricercatori hanno notato come nel loro caso il rischio di prescrizione di antidepressivi e di diagnosi di depressione fosse più alto rispetto alle altre donne.
Le ragazze tra 15 e 19 anni che usavano la pillola combinata, infatti, mostravano un rischio relativo di 1,8 volte maggiore rispetto alle donne più grandi, mentre per quelle che assumevano pillole di solo progestinico il rischio era più alto di 2,2 volte. Il rischio relativo registrato per le adolescenti che ricorrevano a dispositivi ormonali non orali era superiore anche oltre 3 volte: 2,9 per l'anello vaginale e 3,1 per cerotto e dispositivi intrauterini.

Conclusioni. Per il team danese i risultati dell'indagine mostrano come l'uso di contraccettivi ormonali sia collegato al successivo utilizzo di antidepressivi e ad una prima diagnosi di depressione, soprattutto per quanto riguarda le adolescenti.
Ciò suggerisce che la depressione potrebbe essere un effetto negativo provocato dall'utilizzo di questo metodo di controllo delle nascite.

Fonte:
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L'articolo «Depressione e contraccezione ormonale: indagine sul legame» è stato pubblicato nel N° 131 della Newsletter.

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