Inserisci una mail

Studi internazionali Invecchiamento Disturbi d'ansia Salute Psicosomatica

Più sei ansioso all'idea di invecchiare, più invecchi in fretta?

Uno studio mostra che l'ansia da invecchiamento è associata a un'accelerazione dell'invecchiamento biologico nelle donne

A cura di: Redazione

USA. Un recente studio condotto su un ampio campione di donne adulte negli Stati Uniti ha rilevato che il modo in cui viviamo l'idea di invecchiare può riflettersi a livello molecolare e avere conseguenze concrete sulla salute del nostro corpo.

Invecchiare, del resto, non è un processo puramente biologico. È anche un'esperienza soggettiva, plasmata da fattori culturali, sociali e psicologici.
Per molte donne, in particolare, l'ansia legata all'età rappresenta una fonte di stress significativa data da vari fattori come ad esempio la paura di perdere attrattiva, il timore del declino della propria salute, le preoccupazioni legate alla fertilità.
Pressioni che la cultura contemporanea tende ad amplificare, spingendo le donne a mantenere un'immagine giovane a tutti i costi.

La metodologia

La ricerca, pubblicata sulla rivista Psychoneuroendocrinology e condotta da Mariana Rodrigues e Adolfo Cuevas della NYU School of Global Public Health, ha coinvolto 726 donne tra i 25 e i 74 anni, partecipanti al progetto Midlife in the United States (MIDUS), un'indagine nazionale sulla salute e il benessere.

L'ansia da invecchiamento è stata valutata in tre aree: preoccupazioni per il calo di attrattiva fisica, per il declino della salute e per l'invecchiamento riproduttivo.
Ciascuna area era misurata tramite una singola domanda.

I ricercatori hanno poi messo in relazione l'ansia da invecchiamento con due indicatori biologici: GrimAge2 e DunedinPACE.
Si tratta di cosiddetti "orologi epigenetici" cioè strumenti in grado di stimare non solo l'età anagrafica di una persona, ma il ritmo con cui il suo corpo sta effettivamente invecchiando, attraverso l'analisi di specifiche modificazioni del DNA.
I due strumenti misurano però aspetti diversi: DunedinPACE cattura la velocità attuale dell'invecchiamento, mentre GrimAge2 stima i danni biologici accumulati nel corso dell'intera vita.

I risultati

Il dato principale è che le donne con maggiore ansia legata all'invecchiamento mostravano segni di invecchiamento biologico più rapido, ma questa associazione è emersa esclusivamente con DunedinPACE, l'orologio che misura la velocità attuale dell'invecchiamento.
Nessuna forma di ansia ha mostrato un'associazione significativa con GrimAge2.

Tra i tre tipi di ansia esaminati, quella legata al declino della salute è risultata la più fortemente associata a un ritmo di invecchiamento più accelerato.

Le preoccupazioni per l'attrattiva fisica e per la fertilità non hanno invece mostrato associazioni significative con nessuno dei due indicatori biologici.
È possibile che queste ansie abbiano un impatto psicologico rilevante, ma non attivino in modo cronico i sistemi di stress dell'organismo al punto da influenzarne l'invecchiamento.
Vale anche la pena segnalare che l'età media delle partecipanti era di circa 50 anni e che l'81% di loro non riportava alcuna preoccupazione legata alla fertilità, un dato coerente con la tendenza di questa preoccupazione a diminuire con l'avanzare dell'età.

Un risultato importante riguarda il ruolo dello stile di vita: quando nell'analisi sono stati inclusi fumo, consumo di alcol e peso corporeo, l'associazione tra ansia e invecchiamento biologico si è indebolita fino a scomparire.
Questo suggerisce che le preoccupazioni per la salute potrebbero spingere verso abitudini poco salutari, che a loro volta accelerano l'invecchiamento, ma trattandosi di uno studio trasversale, non è possibile stabilire relazioni di causa ed effetto.

Il meccanismo sottostante

Dal punto di vista biologico, l'ansia cronica per la salute funziona come un segnale di allerta continuo.
A differenza di stress temporanei e circoscritti, la paura del declino fisico può essere un pensiero ricorrente, che si riattiva ogni volta che si percepisce un cambiamento nel proprio corpo.
Nel tempo, questo stato di allerta prolungato può stimolare in modo continuativo i sistemi fisiologici dello stress (es. l'asse ormonale ipotalamo-ipofisi-surrene e i processi infiammatori) causando un progressivo logoramento biologico.

Un dato da aggiungere riguarda l'associazione tra ansia e invecchiamento, che risultava più marcata nelle donne con una storia recente di disturbi emotivi, come ansia o depressione.
Questo indica che una maggiore vulnerabilità psicologica può amplificare l'impatto dello stress legato all'età, anche se questo specifico risultato non raggiungeva la significatività statistica in nessuna delle analisi.

I limiti della ricerca

Trattandosi di una ricerca trasversale, cioè basata su dati raccolti in un unico momento, non è possibile stabilire un rapporto di causa ed effetto.
Non sappiamo, ad esempio, se sia l'ansia ad accelerare l'invecchiamento o se un organismo biologicamente più fragile tenda a generare maggiore ansia.
Inoltre, l'ansia è stata misurata con domande singole per ciascuna area, uno strumento piuttosto limitato.
Futuri studi dovranno utilizzare misurazioni più approfondite e seguire le partecipanti nel tempo.

Gli autori segnalano inoltre che lo studio non ha potuto distinguere le donne in fase di perimenopausa, ovvero nel periodo di transizione verso la menopausa, che potrebbero presentare sintomi d'ansia più accentuati e rappresentare quindi un sottogruppo con caratteristiche biologiche e psicologiche specifiche.

Nonostante i limiti, la ricerca indica che le esperienze soggettive legate all'invecchiamento possono avere ricadute concrete sulla salute fisica.
La paura del declino fisico, in particolare, emerge come un fattore di rischio potenzialmente modificabile e questo apre prospettive concrete per la prevenzione.

Fonte
Altri articoli sul tema

Studi internazionali Invecchiamento Disturbi d'ansia Salute Psicosomatica

L'articolo «Più sei ansioso all'idea di invecchiare, più invecchi in fretta?» è stato pubblicato nel N° 225 della Newsletter.

Inserisci annuncio

Regole di utilizzo

  • Attenzione: gli annunci pubblicati su questa bacheca sono visibili a tutti i visitatori del sito. Non inserire dati personali che non desideri rendere pubblici.
  • Annunci con dati incompleti non vengono pubblicati (es. manca il cognome o il nome della società)
  • Il servizio è completamente gratuito ed è a disposizione esclusiva degli iscritti alla Newsletter
  • I dati inseriti verranno utilizzati solo ed esclusivamente per la pubblicazione dell'annuncio stesso (No SPAM; No cessione di dati)
  • Non vengono pubblicate le ricerche di lavoro, ivi comprese presentazioni professionali, candidature e CV.
  • Non vengono pubblicati annunci di collaborazione generici, devono esserci: tipo di collaborazione; un progetto concreto; obiettivi e/o scadenze; figura/e ricercata/e.
  • Gli annunci hanno validità per circa 45 giorni e possono essere riproposti più volte.
  • Tutela della privacy. Riceverete una mail o messaggio WhatsApp con le informazioni inserite da chi vi scrive, ma lui vedrà la vostra mail solo se deciderete di rispondere.
  • La Redazione non si assume nessuna responsabilità per la correttezza delle informazioni, il contenuto degli annunci e nell'eventualità di contestazioni, collaborerà attivamente con le autorità competenti.
  • Gli annunci vengono pubblicati su HumanTrainer.com e inclusi nella newsletter (solitamente inviata a inizio mese).
  • La Redazione si riserva, a suo insindacabile giudizio, il diritto di non pubblicare gli annunci inseriti e di modificarne testo e/o formattazione, allo scopo di rendere l'annuncio in linea con le linee guida editoriali.
  • Compilando il form qui sopra si concedono tutti i diritti di pubblicazione.
  • Non è possibile chiedere la cancellazione di un testo già pubblicato.