A cura di: Dott. Romano Biancoli
Jung C. G. (1921) Tipi psicologici.
Opere, Vol. 6. Torino: Boringhieri, 1969.
Il processo di individuazione e' un processo di differenziazione. Il particolare si sviluppa e si separa dal generale.
Jung C. G. (1926) Spirito e vita.
Opere, Vol. 8. Torino: Boringhieri, 1976.
Il simbolo "vivo", che contiene in potenza il destino psichico dell'individuo, e' l'operatore del processo di individuazione e spinge sul suo divenire.
Jung C. G. (1928) L'Io e l'inconscio.
Opere, Vol. 7. Torino: Boringhieri: 1983.
Individuazione non significa individualismo ed esaltazione delle proprie caratteristiche, ma "realizzazione del Se'". Il processo porta a diventare se stessi, nel senso piu' intimo e unico.
Jung C. G. (1944) Psicologia e alchimia.
Opere, Vol. 12. Torino: Boringhieri, 1981.
La visione e' assai potente per l'interconnessione tra processo di individuazione e simboli. Il fascino dell'impostazione junghiana deriva dalla saldatura tra una originale lettura dello sterminato fenomeno alchemico e la ricerca del Se'.
Mahler M. S. (1968) Le psicosi infantili.
Torino: Boringhieri,1968.
Le psicosi infantili vengono dall'assenza della "fase simbiotica" o dalla fissazione ad essa: "sindrome autistica" o "sindrome simbiotica". La terapia fa vivere al bambino una "fase simbiotica correttiva", che consenta poi l'individuazione.
Mahler M. S., Pine F., Bergman A. (1975) La nascita psicologica del bambino.
Torino: Bollati Boringhieri, 1978.
Psicologicamente, il bambino nasce uscendo dalla simbiosi con la madre attraverso il processo di "separazione-individuazione", che si distingue in diverse sottofasi. Ogni sottofase puo' procedere in modo normale o subire arresti o regressioni, che possono generare future psicopatologie.
Trevi M. (1987) Individuazione e funzione simbolica.
In: Per uno junghismo critico. Milano: Bompiani.
E' esaminato il rapporto tra adattamento e individuazione, non visti in opposizione ma come complementari e in compenetrazione.
Hillman J. (1975) Re-visione della psicologia.
Milano: Adelphi, 1983.
"L'individuazione e' una prospettiva", non un assioma valido per tutti gli esseri umani, non il loro unico e obbligato scopo.
Fromm E. (1941) Fuga dalla liberta'.
Milano: Comunita', 1972.
Il bambino si sviluppa e si esprime nella sua individualita' man mano che scioglie i suoi legami primari che gli danno sicurezza ma insieme
lo limitano. Il processo di individuazione e' un processo di separazione.
Fromm E. (1955) Psicoanalisi della societa' contemporanea.
Milano: Comunita', 1971.
La situazione umana implica far parte della natura e insieme trascenderla. Ne deriva una "dicotomia esistenziale": progredire, cioe' individuarsi,
o regredire. L'individuazione e' accentuare sempre piu' lo specifico umano della situazione.
Fromm E. (1968) La rivoluzione della speranza.
Milano: ETAS, 1969.
Fromm distingue tra "Ego" e "Io". L'Ego e' reificazione identitaria socialmente data, l'Io emerge come totale ed immediata esperienza di essere
un attivo centro funzionante.
Fromm E. (1976) Avere o essere?.
Milano: Mondadori, 1977.
Nella modalita' dell'avere l'identita' riconoscibile e' data da un quadro di tratti caratteriali. Nella modalita' dell'essere approda il processo
di individuazione culminante nell'esperienza dell'Io.
Biancoli R. (2000) On impediments to the Process of Individuation.
International Forum of Psychoanalysis, 9: 227-238.
Studio di un caso clinico incentrato sul conflitto tra timore dell'incesto, che favorisce il processo di individuazione, e timore di abbandonare
l'infanzia e diventare adulto, che invece lo ostacola.
Biancoli R. (2002) Individuation in Analytic Relatedness.
Contemporary Psychoanalysis, 38: 589-612.
Il rapporto dialettico tra analista e analizzando puo' favorire o riavviare il processo di individuazione di entrambi, poiche' entrambi sono gioco
con le loro identita'.
L'articolo «Psicoanalisi: Simbiosi e Processo di Individuazione - Libri» è stato pubblicato nel N° 40 della Newsletter.
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