A cura di: M.M.
Penso di essere nel posto sbagliato....
Da marzo è iniziata la scuola di specializzazione, e fino a qui è una delusione pressoché totale.
I colloqui che ho sostenuto in fase di ammissione mi avevano entusiasmato, il Direttore in particolare mi aveva dipinto un ambiente umano e formativo che purtroppo non sto riscontrando nella realtà.
Intanto l'aula doveva comporsi di 20 persone e ad oggi ci ritroviamo in 8, e per di più non stiamo nemmeno legando tra di noi.
Dal punto di vista dell'organizzazione lezioni, ci è stato dato un calendario ad inizio anno che però non viene praticamente mai rispettato.
Le lezioni si svolgono il sabato e la domenica, in teoria ogni 15 giorni. Non di rado, il giovedì sera quando non addirittura il venerdì pomeriggio, riceviamo comunicazioni: bene che vada di modifica lezioni, se va male addirittura di slittamento lezioni che dovremo recuperare ma ancora non si sa bene né come né quando
La metà dei docenti che, da calendario inviatoci a gennaio, avrebbe dovuto farci lezione in questo primo "semestre" non si è praticamente vista!
Quelle poche volte che tutti gli ingranaggi ruotano nel verso giusto - purtroppo molto raramente ahimè - mi piace quello che mi viene insegnato, mi piacciono in particolare le supervisioni, e abbiamo avuto eventi tipo convegni/seminari che mi hanno veramente entusiasmato.
Purtroppo questo si verifica pochissimo, insomma da marzo a qui, tolto il primo week end di smarrimento per cui non fa testo, i w-e che ho considerato come validi sono stati appena due, su circa 7/8 w-e che siamo riusciti a svolgere.
Per cui a questo punto mi chiedo, ma sarà sempre così? Quanto vissuto fin qui sarà la routine dei prossimi 3 anni e ½? Finora il tutto ci è stato dipinto come un'incresciosa e imprevedibile eccezionalità... mah, sarà proprio così?!
La prospettiva corrode quella residua e tenue motivazione che ancora resiste dentro di me.
Spesso penso di lasciare, ma pensare di aver quindi buttato 4mila e rotti euro nonché mesi del mio tempo, non è che mi faccia sentire proprio bene.
Mollo e butto un anno, oppure continuo per ritrovarmi alla fine zuppo di insoddisfazione e con il conto corrente a secco?!
C'è qualcuno che purtroppo ha vissuto un'esperienza simile alla mia?
Voi avete resistito o avete svoltato?
Si resta abbruttendo i propri "sogni" o si molla con il rischio - almeno per me - di sperimentare il fallimento?
Non penso che siano eccezionalità .... purtroppo. Io dopo vari colloqui pre-ingresso, lettere motivazionali etc.ho deciso di iniziare nonostante i costi e la fatica di mettere insieme lavoro, studio e altro , una scuola di specializzazione che mi aveva entusiasmata. Per fartela breve: docenti invisibili e quando c'erano deludenti, lezioni da primo anno di facoltà, esami e supervisioni inesistenti... insomma ho cambiato scuola dopo il primo anno. Non ti dico la rabbia per il tempo, là fatica, i soldi persi... ma la mia salute psichica se non avessi fatto così ne avrebbe risentito non poco!!!

L'articolo «Scelta sbagliata, la scuola che non ti aspetti!» è stato pubblicato nel N° 99 della Newsletter.
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