A cura di: Fabiana
Mannaggia, non so se capita anche a voi, ma la maggior parte delle volte che mi presento a qualcuno, che svolge un lavoro che lo porta a diretto contatto con il pubblico, la risposta che mi sento dare più spesso è "Ah è psicologa, sa… anche io sono un po' psicologa".
Ieri poi parlando con un'amica, che frequenta una scuola per diventare estetista, mi ha detto che alcune insegnati (che non sono psicologhe ci tengo a chiarirlo) richiamano l'attenzione delle allieve sul fatto che anche loro sono un po' psicologhe, che le clienti preferiscono andare dall'estetista piuttosto che dallo psicologo. Mah... che bell'insegnamento, no comment!
Ergo, quindi chiunque lavori a contatto con il pubblico, dal salumiere, all'impiegato delle poste, dal barista, all'estetista, può dunque "dirsi" psicologo?
Sappiamo bene che non è così. Però, al di là della stizza che provo, che giuro va oltre le ferite narcisistiche, la domanda che mi pongo è: ma se tutti quindi sono un po' psicologi... qual è l'immagine che diamo e che arriva ai "cittadini" del mestiere che svolgiamo?
Quando chiedo, "ma scusi, in che senso anche lei è un po' psicologo?" "Ma si dottoressa, perché le persone quando vengono da me mi parlano dei loro problemi, e io li ascolto e gli do consigli, è un po' quello che fate anche voi psicologi".
Giuro questa è la risposta che mi danno tutti: la mia parrucchiera, la barista, l'edicolante, il mio bancario... e l'elenco può allungarsi di molto.
Certo capisco che sia anche una forma di difesa mettersi sullo stesso piano, ma siamo sicuri sia solo questo?
In che modo noi contribuiamo a creare questa immagine, quasi oracolare per altro: lo psicologo è colui che ascolta e che dà consigli per risolvere i problemi.
Certo è possibile che nel nostro mestiere ci si trovi anche ad applicare tecniche psico educazionali, ma non possiamo certo definirci dispensatori di ascolto e di dritte risolutive!
Quindi? Com'è che la percezione comune di cosa fa lo psicologo è appunto questa, cosa fa si che si formi tale immagine?
Qual è la nostra parte in tutto ciò? In che modo contribuiamo alla diffusione di questo stereotipo che personalmente trovo svilente e riduttivo?
E Voi? Vi riconoscente in questa definizione?
La gente comune difficilmente sa la differenza tra lo psicologo e in counsellor, alla geste basta trovare le risposte al problema, poco importa la fonte...Per questo sono contraria ad una divulgazione sregolata della psicologia attraverso i media.
dei più miti, si lascia andare ad un sussurro:'Sì, sai...sono un po' psicologo, e...'. Cade la lama della ghigliottina teorica. Ach!
Mi zittiscono...aagh...

evidentemente di un'allusione al lavoro dipendente, ma spesso, secondo gergo burocratico, 'di concetto' - sempre che restiamo nell'ambito psi allargato, nella serie di impieghi che psicologi ed affini hanno rivestito.Regole di utilizzo