Ordine, ENPAP Avviare lo studio Positiva
A cura di: Simone
Salve a tutti colleghi, sono Simone, ho 30 anni e sono iscritto all'Albo da qualche mese.
La questione che vorrei sollevare, nonchè anche la domanda che vorrei proporvi è la seguente: come si potrebbe fare a diffondere la figura dello Psicologo della salute/benessere, una figura che credo fortemente potrebbe avere grande terreno fertile sull'intero territorio Nazionale?
Sono alle prime armi, questo è vero, ma più passa il tempo più mi rendo conto di quanto sia diffcile scardinare nelle persone quell'idea secondo la quale si va dallo Psicologo/Psicoterapeuta (non me ne vogliano i colleghi che sono anche Psicoterapeuti) solo quando ci sono problemi "più seri" e non per cercare di allentare anche semplicemente quelle tensioni che caratterizzano la vita di tutti i giorni: lo stress, l' ansia, etc. migliorando così la qualità della vita.
Penso a possibili soluzioni lette un pò di qua e un pò di là su internet, come quella di rivolgersi presso le palestre, centri benessere etc.
Secondo voi sono efficaci?; quale potrebbe essere la strada da seguire per migliorare l'immagine stessa dello Psicologo di fronte agli utenti?; voi quali soluzioni avete adottato, qualora aveste provato in tal senso?
Grazie.
.Regole di utilizzo
1) Non dobbiamo dimenticarci che la nostra professione è l'originale. Siamo noi psicologi ad occuparci del bisogno di ritrovare una unità mente-corpo, la capacità di relazionarsi, fronteggiare lo stress, comunicare bene, prevenire il disagio, fornire strumenti, capire se stessi e gli altri. Quindi xè creare lo psicologo del benessere quando di base noi ci occupiamo già del benessere delle persone!?! Capisci cosa voglio dire? Mi sembra un pò come le nuove discipline, figure e corsi di empowerment, life coach, non che non siano utili, ma secondo me sono forme per rendere più fruibili dalle persone quegli strumenti che siamo sempre stati noi psicologi a fornire e che contunueremo a fare.
La questione critica è più il raggiungere l'utenza di cui ci accupiamo, e quì entra in gioco la mia seconda conclusione!
2) Dobbiamo comprare un ottimo libro di marketing per psicologi dove ci insegnino a promuoverci, ad usare il web, il nostro profilo facebook e twitter per comunicare anche con i colleghi, farci conoscere, ecc...
Non voglio smontare la tua idea, voglio solo dire:" Non dimentichiamoci chi siamo e cosa facciamo, non facciamoci confondere le idee da tutte queste nuove figure. Dato però che di psicologi ce ne sono tanti, per lavorare dobbiamo fare un passo in più rispetto alle modalità tradizionali e quindi affidiamoci al marketing oltre che al passaparola, alle conoscenze sviluppate nei posti in cui abbiamo lavorato, ecc...
Dopo ognuno può sviluppare la sua professione nella direzione che più preferisce..."