A cura di: Sandra
Non so quale effetto possa avere - o avere avuto - su di voi, ma per me, e per molti miei compagni di viaggio, la fine della scuola di specializzazione non è affare semplice.
Tra poco meno di un mese terminerà per me un viaggio iniziato 4 anni fa, ci sarà l'ULTIMA lezione dell'ULTIMO ANNO di SCUOLA di psicoterapia.
Ancora stento a crederci, solo ieri ero di fronte al Direttore a sostenere il colloquio per l'ammissione e siamo già arrivati in fondo. Incredibile!
Se da una parte questa fine è per me eccitante perché si apre un nuovo ciclo, un nuovo orizzonte, dall'altra, sempre per gli stessi identici motivi, sono assolutamente terrorizzata da questo dopo, tutto da fare.
Indubbiamente non sono abilissima, a questo stadio della mia evoluzione, nel gestire i punti e a capo della vita, però l'idea che quel contenitore in cui ho razzolato liberamente per 4 anni venga a mancare, mi rattrista infinitamente.
È un lutto lo so e come tale ha un suo decorso fisiologico, sperando non evolva in patologico 
Questa formazione è stata per me principalmente un apprendere esperienzialmente, un lavoro costante e continuo su e dentro me.
La scuola per me è stato il primo posto in cui mi sono sentita a casa, in cui gli altri mi capivano e io capivo loro perché parlavamo la stessa lingua.
Il posto in cui, seppur con estrema fatica, ho cominciato a sperimentare la libertà di sentirmi e essere psicologa, di sentirmi degna di potermi definire tale.
Ok non scenderò troppo sul personale perché chiaro che questa dinamica appartiene a me per cui non discenderò in questo filone.
Qui con voi mi piacerebbe parlare, confrontandoci, delle vostre esperienze di fine scuola.
Per me, la MIA scuola è stato un grande amore per cui in questo momento prevale il sentimento di perdita, per quanto so che molto di quanto vissuto "lì" è radicato in me, e con me resterà, ma non rivedere più quelle facce, non avere più quegli spazi in cui si è liberi anche di sbagliare, non avere più quella rete che ti tiene, non avere più quegli scambi profondi reciproci, innesca, già ora, una profonda nostalgia.
Cos'è stata per voi la Scuola di specializzazione? Quale il vostro rapportarvi alla sua fine?
Cosa avete portato con voi dal punto di vista umano?
E soprattutto... Siete sopravvissuti alla sua fine?
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in bocca al lupo per la tua professione.L'articolo «Passaggi di vita: la fine della specializzazione» è stato pubblicato nel N° 90 della Newsletter.
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