A cura di: Lucia
Salve mi chiamo Lucia, avrei tanti pensieri da elencare ma sarebbero imcomprensibili per molti.
Si riduce a parlare dietro una tastiera, io purtroppo vivo a Milano, c'è tutto è vero materialmente, ma manca l'essenziale "Le relazioni Umane".
Qui tutto è normalità, per me è cos'i' vergognoso. Questa città mi ha dato solo delusioni, per me che sono molto sensibile non è la città ideale, infatti penso che mi licenzierò e andrò via.
La solitudine subita ti logora l'anima ma tanto nessuno se ne accorge perchè sei un numero!
Vi saluto cordialmente.

L'articolo «Insegnante» è stato pubblicato nel N° 117 della Newsletter.
Regole di utilizzo
la sensazione di solitudine è comune a molte, tante, forse a tutte le persone. Nell'ambiente lavorativo, come nella vita, siamo spesso soli con i nostri pensieri e con le nostre emozioni perché si innalza sempre più la barriera naturale e fisica che ci separa dagli altri. Siamo esseri unici e fisicamente delimitati e, in quanto tali, sempre più spesso ci risulta complesso instaurare un rapporto reale, relazionale e profondo con gli altri.
Siamo così impegnati a fare che a volte dimentichiamo di essere e non ci guardiamo bene intorno per incontrare lo sguardo di chi ci cammina accanto.
Immagino che Milano, essendo una città tanto grande e frenetica, possa limitare ancor più la possibilità di aprirsi liberamente, anche se la cosa sembra quasi paradossale.
Posso consigliarti di non abbatterti, non arrenderti e tentare, tentare ancora e far emergere la tua unicità rendendola visibile, cercando un tuo spazio da condividere con gli altri.