A cura di: Caterina
Scusate, non so se per caso anche voi in questi giorni avete ricevuto una mail con la quale noi psicologi/psicoterapeuti siamo invitati a firmare una petizione contro l'obbligatorietà di dotarsi di POS (sì proprio la macchinetta per i pagamenti tramite carte bancarie - debito, credito, prepagate) che dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2014 e che riguarda tutti i liberi professionisti, per cui la nostra categoria inclusa!
Questa mail infatti mi informa - ne ero totalmente all'oscuro, e forse come me tanti altri - che in base a non ricordo quale decreto al fine di contrastare l'evasione fiscale e tracciare i pagamenti anche i liberi professionisti dovranno dotarsi di pos e tramite lo stesso "incassare" i compensi delle prestazioni.
Dunque fuor di allarmismi e di campanilismi politici, prima di firmare la petizione mi sono rivolta al mio commercialista per vedere se per caso sa qualcosa al riguardo.
Sto ancora aspettando che mi risponda, ma nel frattempo provo a immaginarmi cosa succederebbe se...
Se fosse vero ci sarebbe un ulteriore "peso" che più che bilanciare credo zavorerrebbe ulteriormente l'avvio di impresa, specie quelle neonate, penso a me e a tanti neonati professionisti i cui vagiti non sono nemmeno diventate lallazioni tanto sono/siamo piccoli. ... la mongolfiera vola grazie a un ben bilanciato gioco di pesi, se questi sono troppi la caldaia può bruciare quanto si vuole (e quindi noi possiamo bruciare tutte le energie che vogliamo per avviare la nostra impresa) ma il mezzo - ossia la nostra attività - non potrà spiccare il volo...
L'attuazione di tale decreto comporterebbe ulteriori spese, eh sì perchè se ho capito bene il POS lo paghi, credo anche che vada aperto conto corrente specifico - quindi non usare il proprio conto corrente personale, ergo altre spese - inoltre, chi come me non ha una linea telefonica fissa in studio, dovrà a questo punto attivarla quindi altra bolletta... in più tutto un corollario di spese e spesucce che al momento non mi sono molto chiare... se non che si aggiungono a tutta una serie di spese fisse (affitto studio, bollette, spese condominiali, enpap, campi, etc) che vampirizzano ogni incasso impedendo che lo stesso possa tradursi in guadagno e quindi possibilità effettiva di mantenersi con il proprio lavoro come "libero" (sempre meno però...) professionista.
Quindi guadagnare come psicologo mi sembra diventi sempre più difficile... quasi imPOSsibile
:(
In più se un mio paziente non ha carte di pagamento, devo quindi "obbligarlo" a farsene una perchè possa pagare le sedute? Oppure, penso ai pazienti che vengono da me all'oscuro dai familiari... che magari hanno conti cointestati, se mi deve pagare con il pos significa che l'altro non potrà non saperlo....e tutta una serie di altri pensieri affollano ora la mia mente pensando ai miei pazienti....
Non so, qualcuno di voi sa qualcosa di più in merito a questo decreto e all'obbligatorietà del POS?
Vi siete o vi state già informando?
Gli ordini che indicazioni stanno dando? Sul sito dell'ordine nazionale, ad oggi [27/11] non vi è traccia di alcuna notizia...
Grazie
Caterina
L'articolo «Psicologi e POS: lavorare diventa sempre più im-POS-sibile?!» è stato pubblicato nel N° 102 della Newsletter.
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