A cura di: Redazione
Il 25 novembre ricorre l'anniversario delle sorelle Mirabal che, nel 1960, vennero assassinate a causa del loro impegno politico contro il regime totalitario della Repubblica Dominicana e il suo dittatore Rafael Leonidas Trujillo (*).
L'Assemblea generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ha scelto questa data per celebrare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (*), elevando María Teresa, Minerva e Patria Mirabal a simbolo di lotta per il progresso civile e il contrasto alla violenza sulle donne (*).
La Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall'ONU (*) affinché governi, organi di stampa, organizzazioni internazionali governative e non governative si impegnino nella sensibilizzazione e nella prevenzione della violenza di genere, fisica, psicologica, sessuale ed economica.
In occasione di questa giornata sono stati organizzati numerosi eventi, concorsi e campagne, a livello nazionale e internazionale.
Fra gli eventi organizzati ricordiamo: il primo Convegno nazionale "Affrontare la violenza sulle donne. Neanche con un Fiore" - il 23 e 24 ottobre 2015 presso il Centro Studi Erickson a Trento - in cui si è discusso di stereotipi, mass media, violenza e minori, legge sul femminicidio, aspetti sanitari e possibili interventi (*), e il progetto WE-Women for Expo, iniziativa al femminile per riflettere su "nutrimento del corpo, della libertà e dell'intelligenza" a Expo Milano 2015 (*).
Il 24 novembre, inoltre, sarà lanciata la campagna #metticiilcuore di Soccorso Rosa Onlus e The OpsObjects Onlus,
programma di sensibilizzazione e prevenzione della violenza sulle donne e di educazione nelle scuole superiori.
In soccorso delle donne, le due Onlus lanciano anche il bracciale tech Ops!Life dotato di un ciondolo che, interagendo con un'app del telefono, consente di contattare 10 persone in caso di pericolo via bluetooth, comunicando la propria posizione (*).
Riservato a Psicologi e Psicoterapeuti l'evento ECM organizzato dall'Ordine degli Psicologi della regione Toscana "La violenza di genere: gli strumenti di risk assessment", il 21 novembre (*).
Per una comprensione più profonda e completa del fenomeno, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha fatto compiere un'analisi su 141 ricerche condotte in 81 differenti paesi, da cui è emerso che:
Fra le conseguenze sulla salute, informa sempre l'OMS, vi sono: alcolismo, depressione, infezioni trasmissibili sessualmente, ricorso all'aborto (*).
Per quanto riguarda l'Italia, l'ISTAT (*) riporta i seguenti dati relativi al quinquennio 2009-2014:
Negli episodi avvenuti avvenuti nel corso del 2014:
Fra le vittime di violenza da parte del partner:
Le conseguenze psicologiche della violenza subìta sono:
Segnali di miglioramento incoraggiano però a perseguire nell'opera di informazione e sensibilizzazione, contrasto e prevenzione della violenza.
Negli ultimi anni infatti i numeri della violenza hanno subìto una flessione, passando dal 13,3% dei primi anni del 2000 al 11,3%, negli ultimi 5 anni (diminuzione del 15%):
| Tipo di Violenza |
Dato Attuale |
Dato del 2000 |
Diminuzione del |
| Violenza fisica da parte del compagno o ex o compagno | 4% | 5,1% | -21% |
| Violenza sessuale da parte del compagno o ex | 2% | 2,8% | -28% |
| Violenza fisica o sessuale da parte di altri uomini | 7,7% | 9% | -14% |
| Violenza psicologica da parte del proprio compagno | 26,4% | 42,3% | -37% |
Il calo della violenza è più pronunciato nel caso delle studentesse italiane: le violenze da parte di ex partner passano dal 17,1% al 11,9%; da parte del compagno attuale dal 5,3% al 2,4%; da parte di altri uomini dal 26,5% al 22%.
Le denunce, rispetto al quinquennio precedente al 2006, nel 2014 sono passate dal 6,7%, al 12,3%; il ricorso ai Centri Antiviolenza è passato dal 2,4% al 4,9%.
Se prima solo il 14,3% considerava reato la violenza subìta dal partner, oggi la condanna come tale il 29,6% delle vittime.
La percentuale sale al 54,1% per le donne che hanno subìto uno stupro o un tentato stupro da parte del partner.
«Ciò è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza (*)».
L'articolo «Violenza sulle donne, femminicidio, dati sulla violenza di genere» è stato pubblicato nel N° 121 della Newsletter.
Regole di utilizzo
sicuramente la violenza maschile sulle donne riporta dei dati importanti, ma un uomo che ha subito violenza da parte di una donna, di fronte a queste cose si sente toccato nel vivo.
Forse serve parlare apertamente dell' argomento e portare alla luce certe trame nascoste, ma se si fa questo allora si dovrebbe parlare delle sofferenze e dello strazio che molti uomini subiscono a causa delle donne.
Saluti
Angelo