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Scomparso Arthur Janov, creatore della pseudo terapia dell'urlo primario

La terapia dell'urlo primario: apprezzata da John Lennon e Yoko Ono negli anni Settanta ma mai riconosciuta ufficialmente

A cura di: Redazione

Malibù, California (USA). Scomparso il 1 Ottobre 2017 all'età di 93 anni Arthur Janov, Psicologo Psicoterapeuta statunitense noto come il creatore della "terapia dell'urlo primario", pratica che ebbe molta fama e diffusione soprattutto negli anni Settanta ma che tuttora viene considerata dal mondo accademico come priva di validità scientifica.

Classe 1924, Janov aveva conseguito Laurea e Dottorato in Psichiatria a Los Angeles presso l'University of California e si era specializzato in Psicologia negli anni Sessanta alla Claremont Graduate School. Successivamente, sempre a Los Angeles, operò presso il Brentwood Neuropsychiatric Hospital nell'Amministrazione dei Veterani, mentre a Beverly Hills svolse attività presso l'Hacker Psychiatric Hospital.
Ha lavorato anche per il Dipartimento Psichiatrico dell'ospedale infantile di Los Angeles.

Nel 1970 pubblicò il saggio "The Primal Scream", testo che portò Janov alla ribalta internazionale con oltre 1 milione di copie vendute in tutto il mondo e fece sì che rientrassero tra i suoi seguaci anche celebrità come John Lennon e Yoko Ono.
Nel libro raccontava le sue esperienze dirette con 63 pazienti a partire dal 1967, vicende grazie alle quali aveva scoperto e praticato la "Primal Scream Therapy", la terapia dell'urlo primario.

Il successo delle tesi di Janov, però, fu solo di tipo "popolare" e durò circa una decina d'anni: il mondo scientifico, infatti, guardò con scetticismo alle sue teorie, considerandole troppo generiche e mettendole in discussione fin dal primo momento.

La terapia dell'urlo primario

Secondo Janov, alla base dei disagi psichici vi sono dolore represso e traumi infantili: quando un bambino non riesce ad esprimere o a metabolizzare la propria sofferenza psichica, essa penetra nella parte più profonda della sua mente e si radica nel suo sistema nervoso centrale. Si parla, quindi, di un "primal pain", un dolore primario che è implicato nelle tensioni psicologiche e nelle nevrosi di una persona.

L'unica via efficace da seguire per "curarsi" è quella di riportare alla luce la sofferenza infantile inespressa, urlando quel dolore nel vero senso della parola: grazie all'urlo primordiale (o primario), infatti, una persona può tornare alle proprie origini rivivendo i suoi sentimenti repressi, esprimere emozioni e rabbia attraverso la propria voce e, infine, liberare la sua mente da ogni paura e trauma, trovando così sollievo.

Per far sì che i pazienti ricordassero più facilmente il dolore vissuto in infanzia Janov usava metodi particolari. Per esempio, si racconta che cercasse di riprodurre in studio il momento della nascita servendosi di un tubo in vinile e di una sostanza scivolosa, in modo tale che il paziente - attraversando il tubo - potesse rivivere quel trauma e liberarsi della sofferenza provata.

Com'è vista la terapia dell'urlo primario oggi

Come anticipato, il mondo accademico non ha mai accolto di buon occhio le teorie di Janov e, sin dagli anni Ottanta, ha cercato di metterle in discussione e di evidenziare la loro non validità.

Nonostante la comunità scientifica internazionale non abbia accolto la Primal Scream Therapy e il suo successo popolare sia col tempo scemato, ancora oggi esistono psicoterapeuti che la ritengono comunque valida. Non mancano, poi, anche persone che, considerandola utile per liberarsi delle proprie sofferenze, ricorrono a tale pratica anche al di fuori di uno studio terapeutico, creando in alcuni casi qualche allarmismo1.

Note
  1. A tal proposito si veda il caso di una donna che, nel 2013, in un bosco situato alla periferia di Lecce, ha messo in pratica questa tecnica, spaventando quanti hanno udito le sue grida. Per approfondimenti: "Grida strazianti nel bosco, chiamano il 112: stava praticando la terapia dell'urlo", articolo pubblicato su Lecceprima.it il 30/12/2013
    www.lecceprima.it/cronaca/lecce-urla-via-carlo-erba-30-dicembre-2013.html
Fonte
Commenti: 3
1
stella luciana - ore 10:55 del 07 Novembre 2017
qualsiasi gesto che aiuti a buttar fuori cio che ci opprime dentro e ci angoscia per me è liberante.

io non conoscevo che questo gesto fosse una tecnica inventata da Arthur Janov. personalmente ricorro a questa tecnica ogni volta che ne sento il bisogno. il beneficio che provo è che mi scarico dalla tensione interna e questo mi aiuta a rimanere dentro una situazione di vita con più obbietività e calma anche la difficoltà rimane.

2
Mucchi simona - ore 11:40 del 07 Novembre 2017
Non conoscevo mister nano e ho trovato in ogni caso l'articolo molto interessante.

Al di là della Valenza scientifica non comprovata l'esperienza dell'urlo ha in sé un aspetto liberatorio .

Ecco che durante alcune fasi della terapia si può utilizzare per esempio come esercizio.

Non crediate comunque che lasciarsi andare ad un urlo liberatorio sia così facile, io per esempio, in un esercizio simile non ho emessonemmeno una sillaba.

In ogni caso credo che in un percorso possano starci, A seconda del paziente, vari step e l'urlo può in certi casi essere ottimo ma certo non conclusivo.

Mi vengono in mente altri autori che in quel periodo hanno sviluppato idee e sperimentato qualcosa di diverso.dei pionieri.

È importante ricordarli proprio per questo aspetto ed in fondo ci siano di esempio per non perdere mai noi stessi la voglia di ricercare e sperimentare .

3
Erminia De Paola - ore 22:49 del 10 Novembre 2017
Ritengo che urlare sia liberatorio. Se all'urlo si associa un pensiero o un'emozione negativa l'urlo è ancora più significativo. L'analisi bioenergetica Loweniana docet. Certo un contesto isolato, lontano da stimoli esterni o stimoli disturbanti, facilita l'urlo che diventa catartico se allo stesso viene conferito un significato o se viene accompagnato dalla gestualità. Nel rispetto della libertà, ben vengano tecniche che aiutano a stare meglio. Certamente, nei casi dove il disagio assume una valenza disturbante e disfunzionale urlare non basta. Sarebbe bene ricorrere ad un sostegno psicologico o ad una psicoterapia o, per chi lo preferisce, ad un santone o ad una guida spirituale.

I commenti sono stati chiusi.
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L'articolo «Scomparso Arthur Janov, creatore della pseudo terapia dell'urlo primario» è stato pubblicato nel N° 141 della Newsletter.

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