Film Ordine, ENPAP Professione
A cura di: Redazione
Scheda film
Regia: Lorenzo Cioffi
Sceneggiatura e interviste: Raffaele Felaco
Produzione: Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi (CNOP)
Produzione esecutiva: Ladoc srl
Lo scorso 28 settembre - a Napoli e Paestum - è stato presentato il film documentario "La psicologia italiana raccontata a mia figlia", girato dal regista Lorenzo Cioffi su un soggetto di Raffaele Felaco, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Campania (*), realizzato da Ladoc per il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.
«Il documentario racconta un viaggio nella storia della psicologia per curarne la memoria», attraverso le voci di coloro «che hanno costruito la struttura della professione nel nostro Paese».
Fra i "Padri della professione", intervistati da Raffaele Felaco, spiccano i professori emeriti Piero Amerio (*), Mario Bertini (*), Giulia Villone Betocchi (*), Renzo Carli (*), Renzo Canestrari (*), Luciano Mecacci (*), Marcello Cesa Bianchi (*).
A ripercorrere le tappe della storia della Psicologia italiana non poteva poi mancare Adriano Ossicini, Medico Psichiatra e Senatore (*) che, fra il 1970 e il 1989, si fece promotore della Legge per l'Ordinamento della Professione di Psicologo e l'Istituzione dell'Ordine (*).
Il ritardo con cui si è arrivati ad approvare la norma, ha spiegato Ossicini, «ha radici culturali, per la presenza in Italia di due grandi tradizioni storiche, una psichiatria di carattere organicistico e un grossa filosofia di tipo idealistico, entrambe importanti, ma che davano un giudizio sostanzialmente negativo della psicologia scientifica» (*).
«Erano gli anni - ricorda Cesa Bianchi - in cui la disciplina era vista dai medici come il divertimento durante l'ora del tè e da lì si è partiti per costruire un'idea della psicologia non come presupposto per la soluzione di tutti i problemi, ma come apporto a rivedere le situazioni normali e patologiche della persona e poter aiutare ad affrontare i problemi essenziali, quello della nascita ma anche quello della morte» (*).
Per l'evoluzione della norma Ossicini portò in Parlamento le testimonianze di Franco Basaglia, Giovanni Bollea e Cesare Luigi Eugenio Musatti. Dopo il 1989 la Psicologia poté accedere al mondo accademico dalla porta principale, ma soprattutto cambiava l'approccio alla "malattia" mentale e il suo metodo di cura.
«Dall'idea della Psicoterapia come competenza esclusiva dei medici - ricorda Mecacci - siamo arrivati al concetto di salute intesa non più come assenza di malattia, ma come stato di benessere psichico, biologico e sociale, come riconosciuto oggi anche dall'OMS» (*).
Ma questo film documentario non vuole essere solo "un'operazione della memoria" bensì un modo «per rinvigorire le radici che alimentano lo sviluppo dell'albero della psicologia», ha detto Felaco al Congresso (*). Infatti il trailer esordisce con una domanda:
«Qual è la rivoluzione che possiamo ancora fare?».
«Quella della Psicologia!», risponde Adriano Ossicini.
Come afferma Felaco, quella dello Psicologo è una professione giovane - ma che «viene da lontano» - ed è quindi destinata ad evolvere, ma per questo è necessaria anche una evoluzione culturale, sociale e normativa.
Quali conquiste sentite più urgenti per la Professione?
E quali limiti per il suo esercizio?
Attualmente sono previste proiezioni solo nella regione Campania:
Film Ordine, ENPAP Professione
L'articolo «Film documentario: La storia della psicologia italiana» è stato pubblicato nel N° 101 della Newsletter.
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