A cura di: Redazione
L'Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Psicologi (ENPAP) - che di recente ha realizzato il suo "primo" Regolamento per la Gestione del Patrimonio - ha reso pubblico anche il nuovo Regolamento delle forme di assistenza, varato dai Ministeri vigilanti del Lavoro, dell'Economia e delle Finanze.
Il provvedimento compie una piccola rivoluzione, che innova profondamente le forme previdenziali a beneficio della famiglia (*).
Il Regolamento delle forme di assistenza prevede contributi per:
Un'altra vera innovazione risiede nel cosiddetto "Regolamento per la Genitorialità", che introduce un contributo economico per la paternità e la genitorialità (Capo VII) per i Professionisti esclusi dal diritto alla maternità (*).
Oltre all'Indennità di maternità, sarà erogato un tributo per ciascun figlio - nato, adottato o dato in affido - e il provvedimento non si limita alle coppie eterosessuali, ma comprende anche i genitori omosessuali.
L'ENPAP ha concepito il "Regolamento per la Genitorialità" come contributo per:
Il Regolamento - oltre a offrire «maggiore libertà di scelta alle famiglie circa la suddivisione dell'impegno di accudimento» (*) - assume grande rilievo per le donne che - fa notare il presidente ENPAP Felice Damiano Torricelli (*) - rappresentano la quasi totalità della categoria: l'80% degli iscritti.
L'intenzione quindi è quella di «liberare le risorse, le energie di queste colleghe perché possano dedicarsi a realizzarsi attraverso la professione, oltre che attraverso la famiglia. Deve essere una loro scelta che noi cerchiamo di facilitare, dando la possibilità anche ai partner dell'altro sesso o comunque ai loro partner di potersi dedicare anche loro alla gestione dei figli» (*).
Per quanto riguarda la omogenitorialità - ai microfoni de' "Il Fatto Quotidiano" (*) - Torricelli ha dichiarato che il provvedimento, inizialmente, avrà un impatto più culturale che concreto, poiché la normativa italiana che disciplina le adozioni a coppie non eterosessuali è ancora «in totale divenire»; e sul tema sembra esserci una certa resistenza, anche da parte della società, oltre che della politica.
Torricelli ricorda a questo proposito che l'Ente previdenziale degli Psicologi ha un orientamento scientifico e l'iniziativa si basa su oltre 30 anni di ricerca in Psicologia, che attestano che la qualità delle funzioni genitoriali prescinde dall'orientamento sessuale dei genitori.
«Non si tratta più di discutere in termini di dibattito politico "sì, no" dal nostro punto di vista.
Si tratta di accettare, di fare proprie e declinare praticamente acquisizioni consolidate da una comunità scientifica internazionale che, su questi temi, ormai trova poco motivo di dibattere dal punto di vista scientifico. In Italia invece sembra esserci un dibattito culturale che pare voler metter in discussione anche quello che è consolidato dalla scienza, e che a volte lascia perplessi» (*).
Il Contributo per la genitorialità sarà erogato una sola volta per ciascun figlio, ma è cumulabile con la maternità percepita dall'altro genitore.
I destinatari sono i Professionisti iscritti da almeno un anno, in regola con gli adempimenti, che non percepiscono indennità di maternità obbligatoria.
Le domande dovranno pervenire per via telematica secondo quanto stabilito nel bando (*), pubblicato sul sito dell'ENPAP a cadenza annuale, saranno valutate da istruttoria degli Uffici dell'Ente competenti per la formazione di una graduatoria.
Lo stanziamento per l'erogazione dei contributi sarà definito anno per anno dal Consiglio di Amministrazione dell'ENPAP a seconda delle disponibilità economiche del Fondo Assistenza.
L'articolo «Rivoluzione ENPAP. Contributi per la genitorialità, assistenza sanitaria, infortuni...» è stato pubblicato nel N° 117 della Newsletter.
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