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Recensione test: Blacky Pictures

A cura di: Dott.ssa Valentina Zappa

Recensione Test: Blacky Pictures
Scheda tecnica
  • Modello teorico di riferimento: Psicoanalisi
  • Tempo: circa 45 minuti
  • Cosa misura: sviluppo psicosessuale del soggetto, meccanismi di difesa e relazioni oggettuali
  • Ambiti di utilizzo: Assessment clinico
  • Qualifica del somministratore del test: Psicologo iscritto all'albo
  • Destinatari: bambini con età compresa tra 6-11 anni, ma a volte anche adulti
  • Modalità di somministrazione: individuale
  • Composizione del test:
    • Schede di Registrazione
    • Manuale
    • Tavole
  • Autore: Gerald Blum
  • Validità: gli studi effettuati hanno cercato di verificare la validità di contenuto (ossia quanto le prove o gli item del test riflettono e rappresentano il comportamento che il test vorrebbe valutare) e di costrutto (ossia un giudizio sulla appropriatezza di deduzioni effettuate a partire dai punteggi di un test che misura una determinata variabile chiamata "costrutto"), senza trovare risultati abbastanza soddisfacenti.
  • Indicazioni: è utile per fornire indicazioni prognostiche sulle modalità e i limiti della risposta alla terapia
  • Controindicazioni: nessuna
  • Quando si consiglia di usarlo: quando può fungere da sussidio per il colloquio clinico
  • Punti di forza del test:
    • Test non invasivo
    • Semplicità nella somministrazione
  • Punti di debolezza del test:
    • Qualità psicometriche incerte
    • Possibilità di plurime interpretazioni
    • Contaminazione tra risultati del "test" e informazioni acquisite attraverso altre fonti
Presentazione del test

Questo test, ideato da Gerald Blum è apparso per la prima volta sulla scena clinica nel 1949, nasce con un riferimento esplicito alla teoria psicoanalitica ed è stato utilizzato sperimentalmente per convalidare i concetti principali della teoria freudiana classica (conflitti psichici, meccanismi di difesa, sviluppo psicosessuale).

Nel tempo l'interpretazione del test si è arricchita anche dei contributi della teoria della relazioni oggettuali (Melanie Klein).
Il test, la lettura e l'interpretazione di quanto emerso dallo stesso saranno qui presentati alla luce delle sopra citate teorie.

Descrizione del test

Quando si parla di Blacky Pictures si intende un test di tipo proiettivo dove il termine "proiettivo" si riferisce alla natura delle risposte date dal soggetto, il quale è chiamato ad arricchire gli stimoli più o meno strutturati che gli vengono proposti attraverso la propria soggettività.

Agli stessi stimoli vengono attribuiti contenuti diversi, organizzati sulla base della propria esperienza e delle rappresentazioni presenti nel proprio mondo psichico. Proprio per questo motivo, i test proiettivi sono costruiti su materiale poco strutturato o ambiguo che si presta a plurime interpretazioni.

Il test di Blacky si compone di 11 tavole raffiguranti scenette in cui compaiono Blacky, un cagnolino nero, e la sua famiglia composta da mamma, papà e da Tippy, una figura fraterna di età e sesso imprecisati.

I personaggi sono appositamente cani invece di essere umani, in modo da facilitare la libera espressione in situazioni in cui le figure umane potrebbero provocare una inopportuna resistenza di tipo inibitorio, in quanto troppo familiari.

Lo scopo del test è portare alla luce le tematiche significative della personalità in relazione ai bisogni e ai sentimenti inibiti o inconsci del soggetto.

Somministrazione

La somministrazione prevede 3 diversi momenti:

  1. Il racconto spontaneo, prodotto liberamente dal soggetto dopo ogni singola tavola presentata dall'esaminatore con un titolo specifico e dopo aver chiesto di identificare Tippy con la propria sorellina o fratellino (solitamente si parla di un/una cuginetto/a nel caso il bambino non abbia fratelli e sorelle).
    La presentazione delle tavole è preceduta da una breve consegna iniziale, come ad esempio:
    • "Ti presenterò una tavola alla volta e tu mi dovrai raccontare tutto quello che ti viene in mente sui personaggi e su quello che sentono".
    Poi ciascuna tavola viene presentata singolarmente con una breve frase, ad esempio la tavola IV viene così introdotta:
    • "Qui Blacky osserva mamma e papà".
  2. L'inchiesta, ossia una serie di domande strutturate a scelta multipla che vengono poste per ogni tavola, a seguito del racconto spontaneo, per poter indagare quali siano gli stati d'animo che il paziente attribuisce ai suoi personaggi.
    Per fare un esempio, proseguendo con la tavola IV le domande possono essere:
    • "Cosa prova Blacky nel vederli amoreggiare?".
    • "Perché?". "Cosa rende infelice Blacky?".
    • "Cosa farà papà/mamma se si accorge che Blacky sta sbirciando?"
  3. Le preferenze per le vignette, cioè la categorizzazione delle tavole in due gruppi a seconda del gradimento (quelle che piacciono di più e quelle che piacciono di meno), condotta a fine test per mettere in evidenza il materiale non immediatamente accessibile alla coscienza e per poter verificare che la preferenza indicata sia o meno discrepante con i racconti spontanei e le risposte alle domande.
    Questa operazione, secondo Blum, ha lo scopo di riflettere materiale non immediatamente accessibile alla coscienza che possa far luce sulla struttura difensiva.

Il modo con cui il paziente gestisce e si difende dagli stimoli forniti dalla tavole consente una valutazione più completa delle dinamiche relative ai vari livelli di organizzazione della personalità.

Sono inoltre di rilevante importanza i riferimenti interni, ossia i commenti forniti spontaneamente dal soggetto, che si riferiscono a una dimensione diversa da quella presentata dalla tavola.

Le avventure di Blacky

Essendo un test di personalità, l'interpretazione risulta più complessa della somministrazione poiché bisogna porre attenzione ai contenuti latenti più che a quelli manifesti tenendo in considerazione l'intensità emotiva, i meccanismi di difesa dell'Io, gli eventuali blocchi, l'evasività, il simbolismo, i lapsus.

Ciascuna vignetta illustra uno specifico stadio dello sviluppo psicosessuale, ma gli elementi che si possono ricavare da questo strumento riguardano anche altre aree del funzionamento psicologico, dando vita a un'altra interessante chiave di lettura del materiale testologico: la lettura relazionale.

Gli stimoli offerti dal test si prestano, infatti, a fornire indicazioni sul percorso interno dall'autismo (in riferimento alla fase autistica identificata dalla Mahler come normale nel primo mese di vita quando c'è una completa non-differenziazione tra Io ed Es, tra Sé e mondo oggettuale; il bambino non ha alcuna percezione della madre e del modo esterno) alla separazione-individuazione e su tutta la fase dello sviluppo del Sé che precede la relazione triangolare edipica.

Se le funzioni di pensiero sono disturbate, la forma del racconto potrà subire delle distorsioni per quanto riguarda la congruenza interna sia contenutistica che espressiva e, queste, costituiranno il primo livello di analisi clinica.

Qui di seguito illustrerò la lettura del test in base alla teoria psicoanalitica e alla teoria delle relazioni-oggettuali.

Parametri evolutivi indagati

La teoria dell'oggetto formulata da Melanie Klein sostiene che lo sviluppo emozionale sia caratterizzato dalle relazioni oggettuali più che dallo sviluppo pulsionale (Freud).
Ma, sebbene la Klein rifiuti il concetto di narcisismo primario, in realtà le relazioni oggettuali del neonato sono dominate da quello che Freud aveva definito sadismo originario (intimamente collegato al narcisismo primario).

La contrapposizione tra pulsioni e relazioni oggettuali risulta quindi più apparente che reale e gli stimoli di tale test possono rappresentare una possibilità di indagine dei livelli evolutivi, non solo in termini pulsionali, ma riferita anche alle dimensioni che costituiscono l'identità da un punto di vista relazionale.

Attraverso il test è dunque possibile valutare le seguenti dimensioni:

È importante considerare se l'ideale dell'Io ha natura compensatoria ("bello, intelligente..."), megalomanica ("è un dio"), svalutante ("non ha possibilità di diventare così"), imitativa ("Blacky diventerà come suo fratello, suo padre..."), se il soggetto pensa che Blacky abbia buone probabilità di diventare così o se è un ideale dell'Io persecutorio.
Inoltre è importante individuare il tipo di figura adottato come ideale dell'Io e il confronto tra il genitore dello stesso sesso e ideale dell'Io.

Considerazioni

A livello interpretativo, il cagnolino Blacky dovrebbe costituire l'oggetto con cui il bambino si identifica a livello preconscio.

È fondamentale interpretare il test inserendolo comunque all'interno del più vasto profilo del bambino e accostandolo ad altri questionari di personalità che permettono una indagine ampia sulla struttura della personalità del bambino e dell'adolescente (E.S.P.Q. - Early School Personality Questionnaire - etc.).

Tali questionari sono impiegati sia in ambito clinico sia in ambito scolastico.
Inoltre è possibile, in parallelo, somministrare altri test proiettivi come ad esempio:

Integrando i dati raccolti dal test (da una batteria testologica) con quanto emerso nei colloqui è possibile pervenire a una visione globale della persona e del problema.
È importante, inoltre, osservare attentamente il comportamento del soggetto prima e durante la somministrazione per cogliere possibili manifestazioni di ansia o semplice stanchezza.

Mi è capitato di assistere, in veste di tirocinante, alla somministrazione di questo test anche a soggetti adulti al fine di indagare eventuali disagi che si portano dietro dall'infanzia ma non sono mai stati approfonditi.

Il Blacky si è rivelato un prezioso strumento per l'indagine dello sviluppo delle relazioni oggettuali, in particolare per lo studio dei modelli precoci derivati dalle esperienze di accudimento.

Proprio per le sue caratteristiche grafiche e di contenuto, il test di Blacky può suscitare reazioni molto diverse nei soggetti adulti, che vanno da una manifesta gradevolezza a un estremo rifiuto, con la messa in atto di atteggiamenti oppositivi nei confronti di stimoli considerati troppo espliciti o troppo infantili.

L'analisi delle reazioni dei pazienti al test diventa quindi molto importante e deve essere considerata un ulteriore strumento di valutazione clinica.

Attraverso le Blacky Pictures, inoltre, si può constatare se i genitori siano stati o meno modelli di identificazione per il soggetto e di conseguenza i risvolti che ciò ha avuto sulla loro identità e sul modo di improntare le loro future relazioni.

I bambini intuiscono meno i riferimenti del test ad alcune situazioni reali perciò si dimostrano per lo più ben disposti a collaborare.

I risultati, come già detto, si prestano a interpretazioni plurime e divergenti e, a volte, si potrebbe cadere nell'autorealizzazione dell'aspettativa, dove l'esaminatore potrebbe, senza volerlo, influenzare le risposte dell'esaminato per confermare una sua ipotesi riguardo la personalità del soggetto.

A mio parere - stando molto attenti all'interpretazione e non considerando il Blacky come strumento di misura, ma come sussidio per il colloquio clinico in modo da avere una visione globale della personalità - esso è in grado di fornire informazioni utili alla formulazione di ipotesi diagnostiche.

Breve Glossario

Di seguito saranno spiegati, senza pretesa di esaustività, i termini che riflettono i concetti chiave della teoria psicoanalitica e della teoria delle relazioni oggettuali che rappresentano il fondamento teorico del test.

Super-Io
Il Super-Io è una delle tre istanze, insieme a Es e Io, in cui Freud divide l'apparato psichico. Dopo la prima topica (conscio, preconscio, inconscio, Freud, 1915) Freud, nel 1920, propone una nuova suddivisione della psiche:
  • Es: polo pulsionale della personalità.
    Nell'Es sono contenute le "spinte" arcaiche sia di natura erotica sia di natura aggressiva e auto-distruttiva. Tale istanza è completamente inconscia.
  • Io: quella parte della mente deputata al rapporto con la realtà.
    L'Io cerca da una parte di soddisfare richieste di gratificazioni istintuali, provenienti dall'Es, e allo stesso tempo di mantenere buone relazioni con il mondo esterno e con il Super-Io.
  • Super-Io: quella parte della mente che controlla e modifica gli istinti derivanti dall'Es per adeguarli alle richieste dell'ambiente. Si compone di regole, divieti, valori (buono/cattivo, giusto/sbagliato, etc.), ed è quasi del tutto inconscio.
    Non va confuso con l'ideale dell'Io.
  • Ideale dell'Io: l'Io che ciascuno vorrebbe essere, il modello immaginario di un "Io migliore" (a cui, in certi momenti, si può immaginare di avvicinarsi) di quello reale. Identificazione con l'immagine dei genitori collegata alle prime rappresentazioni del Sé.
Erotismo orale
Fase dello sviluppo della sessualità infantile, descritta da Sigmund Freud nel 1905 nei "Tre saggi sulla teoria sessuale" secondo cui vi sarebbe dapprima una fase di autoerotismo, durante la quale ogni parte del corpo può essere considerata erogena, ma la cui sede abituale è la bocca (fase orale, 18-24 mesi).

Sulla base delle attività che compaiono in questa fase Karl Abraham ne ha proposto una suddivisione in due stadi: primo stadio, detto fase orale precoce, caratterizzato dall'attività di suzione; il secondo stadio, detto fase sadico-orale, che si sviluppa in corrispondenza della comparsa della dentizione in cui predomina l'attività di morsicamento.

A questa segue la fase anale (18-36 mesi), durante la quale il controllo e l'espulsione dei prodotti del proprio corpo costituiscono sia una forma di gratificazione sia uno strumento di regolazione delle relazioni con l'ambiente circostante.
Il bambino nutre interesse verso i propri escrementi; spesso l'espulsione è accompagnata dalla paura di una perdita e da un senso di incompletezza, il trattenere le feci, quindi, rappresenta la massima fonte di soddisfazione.

Segue infine la fase fallica (3-6 anni) durante la quale l'energia libidica si sposta dalla regione anale alla regione genitale, che diviene la zona erogena deputata all'appagamento delle pulsioni.
Il bambino inizia a esplorare le proprie zone genitali e scopre il piacere che ne deriva. In questa fase si colloca lo sviluppo del Super Io.
Sarà solo alla pubertà che il bambino potrà passare dalla condizione di auto-erotismo a quella di amore oggettuale e quindi all'attività genitale "adulta".
Complesso di Edipo
Il Complesso di Edipo è un agglomerato di sentimenti di attrazione e rivalità che il bambino sperimenta nei confronti dei propri genitori.

Nella fase edipica il bambino nutre sentimenti "amorosi" nei confronti del genitore di sesso opposto, e sentimenti di ostilità e avversione nei confronti del genitore dello stesso sesso inconsciamente vissuto come "rivale" con il quale ci si contende l'oggetto d'amore.
Angoscia di castrazione
Tale angoscia è presente nei bambini di entrambi i sessi.
  • Nei maschi si manifesta come la minaccia di perdere il proprio pene come punizione per il desiderio sensuale nutrito nei confronti della madre.
  • Nelle femmine invece corrisponde alla percezione di una menomazione fisica (l'assenza del pene) e di un vissuto di inferiorità (invidia del pene).
La comparsa di questa angoscia segna la fine del complesso edipico.
Rivalità fraterna
La Rivalità fraterna fu messa in evidenza da Sigmund Freud già nel 1900 con "L'interpretazione dei sogni" ove descrisse come nell'inconscio siano presenti dei desideri di eliminazione dei fratelli concorrenti e delle gelosie fortissime che possono trovare espressione e realizzarsi nei sogni di morte dei fratelli.

Successivamente, Freud è tornato su questo concetto nella sua "Introduzione alla psicoanalisi", dove osserva come il fratello non ami necessariamente i suoi fratelli, anzi spesso palesemente li odi, vedendo in essi i propri concorrenti.
I motivi sono la rivalità per l'amore dei genitori e per la proprietà comune.
Senso di colpa
Nella teoria psicoanalitica, il senso di colpa (Freud) è il risultato di un conflitto tra Io e il Super Io, che si manifesta come una necessità di castigo. Una delle fonti importanti di questo conflitto è costituita da alcune pulsioni provenienti dall'Es.

Freud distingue due origini del senso di colpa: una è la paura dell'autorità esterna, l'altra, posteriore, è la paura del Super Io (o coscienza morale) vale a dire le autorità interiorizzate.
  • La prima ci porta alla rinuncia al piacere, per paura del castigo.
  • La seconda ci porta alla necessità di castigo, alla necessità d'espiazione.
Anche in Melanie Klein si trova il concetto di colpa, che distingue in due tipi:
  1. la colpa persecutoria, (distruttiva)
  2. e la colpa depressiva.
Le principali emozioni che intervengono nella colpa persecutoria sono: il risentimento, il dolore, la disperazione, il timore, portando alle malattie regressive di tipo narcisistico, come la schizofrenia o l'ipocondria.

Nella colpa depressiva, i sentimenti più importanti sono: la preoccupazione per l'oggetto e per l'io, la pena, la nostalgia, la responsabilità, la capacità di rispondere davanti a un danno e riparare ciò che si è distrutto.
Narcisismo primario
Fase dell'evoluzione sessuale collocata da Freud tra quella dell'autoerotismo e quella dell'amore oggettuale. È uno stadio evolutivo precoce in cui il bambino dirige la propria libido su di sé e non sugli oggetti esterni.
Simbiosi
Stato di indifferenziazione, fusione con la madre, in cui ciò che è "Io" non è ancora differenziato da ciò che è "non Io".

Secondo la Psicoanalista Margaret Mahler - che negli anni '70 ha teorizzato "La nascita psicologica del bambino" attraverso le fasi di separazione-individuazione - la fase simbiotica avviene tra il 3 º e il 5º mese e il bambino inizia a esplorare ciò che è diverso dal proprio universo non come entità unica e separata ma come se egli e la madre fossero un sistema onnipotente, un'unità duale racchiusa in uno stesso confine comune.

Si parla di "Psicosi simbiotica" quando, per disturbi gravi di individualizzazione, si regredisce al meccanismo di questa fase.
Il Sé
Il Sé rappresenta la totalità della persona includendo corpo e organizzazione psichica. Nel rapporto con il proprio Sé si possono rispecchiare tutte le caratteristiche fisiche, emozionali e mentali di un individuo in modo relativamente realistico o può essere non realistico a causa delle distorsioni risultanti dalla rimozione o spostamento delle caratteristiche inaccettabili e dalla loro sostituzione con quelle fantasticate in accordo con i desideri del soggetto e i suoi bisogni difensivi.
Identificazione
Processo psicologico in base al quale un individuo modella e definisce se stesso sulla base di aspetti, caratteristiche, tratti di un altro individuo preso a riferimento.
Identificazione primaria
Modalità arcaica che compare nelle prime fasi di vita.
Il bambino non è ancora in grado di percepire l'altro come altro da sé, l'Io non è ancora distinto rispetto al Tu.
Oggetto
Nell'accezione psicoanalitica, un oggetto è un correlato della pulsione.
Ciò significa che l'oggetto "attira" la pulsione allo scopo di indurla a scarica.
È lo strumento di cui si serve l'Io per risolvere l'eccitazione o per ricevere piacere o gratificazione.

Da un punto di vista "relazionale" l'oggetto è considerato come correlato dell'amore e/o odio: in questo senso l'oggetto rappresenta la relazione, a partire dal rapporto tra individuo e la totalità dell'ambiente esterno.
  • Oggetto primario: l'oggetto primario è l'oggetto d'amore primario, tecnicamente detto, ovvero la figura materna che accudisce il figlio nelle primissime fasi della vita.
  • Oggetto transazionale: oggetto inanimato come una coperta o un peluche che i bambini, prima di imparare a differenziare tra Sé e oggetto, hanno bisogno di tenere vicino a loro per evitare l'ansia (Winnicott).
  • Relazione d'oggetto: relazione tra i diversi elementi internalizzati nella mente che modellano i successivi atteggiamenti, comportamenti, reazioni, percezioni dell'individuo.
Livello preconscio
Livello che può diventare conscio con uno sforzo dell'attenzione, in quanto non è ostacolato in maniera attiva dalla coscienza.
Meccanismi di difesa
Meccanismi psichici inconsci, dispiegati dall'Io, che difendono il soggetto dalla sofferenza "imprigionando" la causa nell'inconscio o nel pre-conscio.

Bibliografia
Commenti: 2
1
anna - ore 22:32 del 09 Luglio 2023
Molto grata per la chiarezza delle spiegazioni.

2
Roberta - ore 15:29 del 26 Ottobre 2024
Complimenti per la spiegazione grazie per la fruibilità gratuita di questo interessante articolo

I commenti sono stati chiusi.
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L'articolo «Recensione test: Blacky Pictures» è stato pubblicato nel N° 79 della Newsletter.

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