Inserisci una mail

EMDR

EMDR e AIP nella cura del trauma

Eye Movement Desensitization and Reprocessing e AIP: il sistema di elaborazione adattiva dell'informazione

A cura di: Dott.ssa Luisa Fossati

Introduzione

Nel campo della Psicoterapia, il trattamento dei traumi rappresenta una delle sfide più complesse e decisive perché i traumi hanno purtroppo il potere di compromettere il benessere delle persone anche se le persone non se ne accorgono.
L'EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio al lavoro sul trauma che può favorire in modo determinante la risoluzione dei traumi stessi.
Questo articolo si propone di esplorare il modello di base su cui si basa l'EMDR, ossia il Sistema di Elaborazione Adattiva dell'Informazione (AIP) e il suo ruolo cruciale nel trattamento del trauma introducendo poi l'applicazione del metodo EMDR.

Il Sistema di Elaborazione Adattiva dell'Informazione (AIP) e la rivoluzione dell'EMDR

Il Sistema di Elaborazione Adattiva dell'Informazione (AIP) è un meccanismo naturale che consente agli esseri umani di gestire e risolvere esperienze emotivamente disturbanti. Lo si può immaginare come un "gestionale mentale" che, quando funziona correttamente, smista e organizza i ricordi, permettendo di collocarli nel passato e alleviare il disagio legato a quegli eventi. Per esempio, potresti ricordare un episodio spiacevole, come una sgridata della maestra alle elementari o una delusione amorosa in adolescenza, che in quel momento ti ha fatto soffrire molto. Col passare del tempo, però, ripensandoci oggi, non provi più alcun disagio, magari sorridi persino: il tuo "gestionale mentale" ha fatto il suo lavoro, sistemando quel ricordo nel passato e con lui anche le relative emozioni, sensazioni fisiche e pensieri.
Tuttavia, ci sono esperienze talmente sconvolgenti che il sistema non riesce a elaborarle e archiviarle correttamente. Questi eventi sono i traumi. In presenza di un trauma, il sistema di elaborazione può bloccarsi, come un intasamento in un sistema idraulico, lasciando il ricordo intrappolato. Quando ciò accade, l'evento traumatico continua a essere percepito come una minaccia presente, mantenendo la persona in uno stato di allerta costante, proprio come un allarme che non smette mai di suonare.

I traumi possono essere suddivisi in due categorie:

Questi tipi di esperienze (T o t) possono essere troppo impattanti per il sistema di elaborazione delle informazione e per questo non riesce ad archiviarle nel passato ma le lascia congelate nel presente e con esse tutte le emozioni, le sensazioni fisiche e i pensieri annessi e connessi all'esperienza traumatica.
Di conseguenza, quando una persona si trova in situazioni che anche solo vagamente ricordano l'esperienza traumatica vissuta, il cervello riaccende le sensazioni, emozioni e pensieri rimasti bloccati dall'evento passato. Gli episodi che innescano questo riemergere della memoria traumatica vengono chiamati trigger. Ad esempio, nel caso di un trauma con la "T" maiuscola, una persona che ha vissuto un grave incidente stradale potrebbe provare una forte ansia semplicemente sedendosi in macchina, sentendo una brusca frenata o percependo l'odore di benzina durante un rifornimento. Anche se non c'è alcun pericolo reale nel presente, questi segnali attivano nel cervello la percezione di una minaccia. Allo stesso modo, nel caso di un trauma con la "t" minuscola, un bambino costantemente umiliato dai genitori potrebbe, da adulto, bloccarsi o andare in crisi di fronte a una critica da parte del proprio responsabile al lavoro.

Lavorare con l'EMDR

L'EMDR ha rivoluzionato il trattamento del trauma, introducendo un nuovo modo per affrontare le esperienze traumatiche. Si può immaginare l'EMDR come un "tecnico" che interviene per riparare il sistema di elaborazione delle informazioni. Quando un ricordo traumatico rimane bloccato e non riesce a essere collocato nel passato, l'EMDR funge da assistenza tecnica per sbloccare quell'esperienza e spostarla nella parte del cervello destinata all'archiviazione dei ricordi passati. Sviluppato da Francine Shapiro alla fine degli anni '80, questo metodo si basa sull'idea che i movimenti oculari bilaterali aiutino a ridurre l'intensità dei pensieri disturbanti, facilitando l'elaborazione del trauma e collocandolo nel passato. Non a caso, uno dei libri più noti di Shapiro si intitola "Lasciare il passato nel passato".

Come funziona, brevemente, il trattamento?

  1. Individuazione dell'evento traumatico: il paziente viene invitato e aiutato dal terapeuta a concentrarsi sul ricordo traumatico.
  2. Stimolazione oculare: il terapeuta guida il paziente in una serie di movimenti oculari rapidi e ritmici, spostando la mano da un lato all'altro del campo visivo del paziente.
  3. Elaborazione del ricordo. Durante il trattamento l'EMDR aiuta a sbloccare e rielaborare le informazioni traumatiche bloccate nel sistema nervoso (emozioni, pensieri negativi, sensazioni fisiche). La stimolazione bilaterale nell'EMDR contribuisce a ridurre il dolore emotivo e favorisce l'integrazione dei ricordi traumatici in un contesto più adattivo. Studi di neuroimaging hanno mostrato che, dopo il trattamento, l'attività nelle aree cerebrali associate alla paura e all'iperattivazione, come l'amigdala, diminuisce, mentre si osserva un aumento dell'attività nelle regioni coinvolte nel controllo cognitivo e nella memoria, come il lobo frontale e l'ippocampo.

L'EMDR si è rivelato utile non solo per il trattamento del PTSD, ma anche per altre condizioni legate al trauma, come ansia, depressione, fobie, disturbi alimentari, dipendenze. È come avere uno strumento multifunzionale capace di adattarsi alle esigenze specifiche di diversi pazienti.
L'uso dell'EMDR richiede una formazione approfondita, uno studio continuo e una costante supervisione, poiché accedere alle memorie traumatiche dei pazienti non è sempre un processo semplice. Alcune persone potrebbero aver rimosso certi episodi traumatici, mentre altre potrebbero aver sviluppato meccanismi di difesa che rendono difficile l'accesso a questi ricordi. Questi meccanismi di difesa agiscono come un kit di primo soccorso dopo un trauma. Ad esempio, se per anni ho dovuto convivere con un genitore abusante, anche se il mio sistema non è riuscito a elaborare e archiviare quel trauma, potrebbe comunque aver tentato di renderlo più sopportabile. Potrei convincermi che non è stato così grave (minimizzazione), oppure che me lo meritavo perché il genitore è una persona "buona" e il problema sono io (idealizzazione), o ancora potrei credere che l'evento non mi abbia causato alcun disagio (evitamento).
Accedere al trauma, soprattutto quando sono presenti meccanismi di difesa (come accade quasi sempre), richiede competenze specifiche e l'uso di tecniche adeguate.

Bibliografia
Altri articoli sul tema

EMDR

L'articolo «EMDR e AIP nella cura del trauma» è stato pubblicato nel N° 210 della Newsletter.

Inserisci annuncio

Regole di utilizzo

  • Attenzione: gli annunci pubblicati su questa bacheca sono visibili a tutti i visitatori del sito. Non inserire dati personali che non desideri rendere pubblici.
  • Annunci con dati incompleti non vengono pubblicati (es. manca il cognome o il nome della società)
  • Il servizio è completamente gratuito ed è a disposizione esclusiva degli iscritti alla Newsletter
  • I dati inseriti verranno utilizzati solo ed esclusivamente per la pubblicazione dell'annuncio stesso (No SPAM; No cessione di dati)
  • Non vengono pubblicate le ricerche di lavoro, ivi comprese presentazioni professionali, candidature e CV.
  • Non vengono pubblicati annunci di collaborazione generici, devono esserci: tipo di collaborazione; un progetto concreto; obiettivi e/o scadenze; figura/e ricercata/e.
  • Gli annunci hanno validità per circa 45 giorni e possono essere riproposti più volte.
  • Tutela della privacy. Riceverete una mail o messaggio WhatsApp con le informazioni inserite da chi vi scrive, ma lui vedrà la vostra mail solo se deciderete di rispondere.
  • La Redazione non si assume nessuna responsabilità per la correttezza delle informazioni, il contenuto degli annunci e nell'eventualità di contestazioni, collaborerà attivamente con le autorità competenti.
  • Gli annunci vengono pubblicati su HumanTrainer.com e inclusi nella newsletter (solitamente inviata a inizio mese).
  • La Redazione si riserva, a suo insindacabile giudizio, il diritto di non pubblicare gli annunci inseriti e di modificarne testo e/o formattazione, allo scopo di rendere l'annuncio in linea con le linee guida editoriali.
  • Compilando il form qui sopra si concedono tutti i diritti di pubblicazione.
  • Non è possibile chiedere la cancellazione di un testo già pubblicato.